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SALUTE E BENESSERE Nuovi divieti sul fumo   di Luigi Rezzuti    Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo...
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Miti napoletani di oggi.43 “’O surdato ‘nnammurato”   di Sergio Zazzera   I conflitti bellici sono stati sempre occasione di nascita di canti, dei...
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ANTONIO BERTE’ UN ARTISTA CONTEMPORANEO NAPOLETANO   di Luigi Rezzuti   Torre Caselli è un edificio abbandonato, che versa in pessime condizioni in...
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 SONETTI PER IMMAGINI di Nino Velotti   di Nicola Garofano    Verrà presentato, domenica 5 marzo a Pompei (NA) presso il Pompeilab (Via Astolelle,...
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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
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BOMBE DI MERCATO   di Luigi Rezzuti   E’ da poco terminato il Campionato italiano di calcio di Serie A e già gli addetti ai lavori sono impegnati in...
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AMERICA’S  CUP SENZA LUNA ROSSA   di Luigi Rezzuti   “Nello  sport come nella vita, non si può ricorrere sempre al compromesso del compromesso” dice...
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DON ANTONIO CAFIERO   di Luigi Rezzuti     Don Antonio Cafiero era nato e vissuto nei Vergini, un quartiere di Napoli. Amava Napoli e il Napoli. Era...
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HAMSIK LASCIA NAPOLI PER LA CINA   di Luigi Rezzuti   Il mercato invernale italiano di calcio si era chiuso il 31 gennaio e l’unico movimento per il...
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Nuovo Scempio

Nuovo Scempio. Quando lo sport diventa crimine

 

di Gabriella Pagnotta

 

Lo scontro avviene prima che i giocatori inizino a “giocare”: un uomo investito perde la vita, risse e lesioni, tifosi accoltellati, pulmini assaliti, spranghe di ferro e bastoni, passamontagna, asce, fumogeni, attacchi organizzati, azioni squadriste…

Ma si può morire ancora per una partita di calcio? Si può creare un clima da guerra civile per spaventare e punire dei tifosi, che hanno l’unica colpa di essere avversari? Questo è quanto è accaduto ieri a Milano ancor prima del fischio d’inizio della partita.

All’ora prestabilita le squadre scendono in campo- Ad accogliere i partenopei insulti, offese, ingiurie. L’aria carica di voci becere è attraversata da ciò che in molti definiscono “goliardate che fanno parte del gioco”; Koulibaly, calciatore rispettoso, esempio di correttezza ed “orgoglioso del colore della sua pelle” è l’oggetto dei cori razzisti. Già, il razzismo sembra che in Italia faccia sempre meno scalpore, ci si sta abituando alle discriminazioni e al disprezzo verso la differenza; e le partite di calcio sono ciò che siamo diventati: l’esternazione di un’anima intollerante, che trova sfogo sugli spalti e che da lontano dirige i suoi insulti violenti. Le parole sprezzanti hanno il sopravvento, il calciatore ammonito applaude come a voler ironicamente complimentarsi con coloro che hanno condizionato il corso della gara con le parole ignobili e indegne. “Lo specchio mostra il fango e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto la strada in cui è il pantano, e più ancora l'ispettore stradale che lascia ristagnar l'acqua e il formarsi di pozze”.

Tanto tra poche ore quanto è accaduto sarà, come sempre, velocemente dimenticato e aspetteremo, inermi, l’imminente nuovo episodio, che terrà per qualche ora nuovamente impegnati i media.

Che amarezza e quanta tristezza!...

(Dicembre 2018)

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