NEWS

E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA   di Luigi Rezzuti   La primavera ha inizio il 21 marzo per finire il 21 giugno. Dopo il maltempo arriva la nuova stagione....
continua...
 Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica    Mutaverso Teatro Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"   Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri,...
continua...
Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
continua...
EDICOLE VOTIVE DI NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Passeggiando per le strade di Napoli, è possibile contare un vasto numero di “altarini”. Le edicole...
continua...
A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”   di Claudia Bonasi   A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le...
continua...
Villa Patrizi e S. Stefano   di Antonio La Gala   Fra le due aree collinari contigue, di Posillipo e del Vomero, possiamo individuare una zona di...
continua...
Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Sabato, 5 marzo, alle ore 11.30, nella sala del Teatro Diana, nell’ambito della rassegna...
continua...
7 marzo. Il fascino dell’immaginario, ovvero la creatività   Creatività: anche su questo indaga la Scuola di Palo Alto, prima al mondo per le ricerche...
continua...
Per Caterina De Simone Quando un poeta muore   di Marisa Pumpo Pica   Quando un nostro amico o un socio del Centro culturale Cosmopolis, vola...
continua...
LE NAVI DELLA TIRRENIA     (Maggio 2019)
continua...

Articoli

Mutaverso2

 Andiamo a Teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

 Mutaverso Teatro

Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"

 


Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri, traversa Incagliati), ancora una prima assoluta per la Campania nell’ambito della stagione Mutaverso Teatro, ideata e diretta da Vincenzo Albano, che ha  portato a Salerno uno spettacolo della  Compagnia “Contromano Teatro”, “Nella gioia e nel dolore”. Regia e interpretazione di Elio Colasanto e Alessia Garofalo. Scene di Riccardo Mastrapasqua.

Un lavoro di grande attualità ed interesse per le tematiche affrontate, che si intrecciano e si intersecano nel gioco teatrale: la coppia, il matrimonio, le convenzioni, l’amore. Lo spettacolo ha riscosso ampio consenso di critica e di pubblico ed aveva già visto le prime affermazioni: ha vinto, infatti, la VII edizione del Premio nazionale “Giovani Realtà del Teatro” (Udine – 2014) “per aver costruito con coerenza e decisione stilistica una tessitura drammatica e comica che solleva tematiche relazionali riconoscibili con immediatezza non senza provocare momenti di divertente surrealtà”. Successivamente vince anche la XIII edizione del Festival “Le Voci dell’Anima” (Rimini – 2015) “per l’originale e dinamica rivisitazione di un tema profondamente italico ma allo stesso tempo deliziosamente regionalizzato. Capacità attoriali di rilievo che dialogano utilizzando tutti i registri possibili con il palco, il pubblico e sopratutto con la scena”. Tra le altre segnalazioni: spettacolo finalista Festival Inventaria, Teatro dell’Orologio, Roma 2015; menzione Speciale VdA C-Dap,CRT Milano 2015

Contromano Teatro è una giovane Compagnia, che nasce a Molfetta, in Puglia, nel 2014, da un’idea di Elio Colasanto e Alessia Garofalo autori e interpreti della prima produzione, “Nella gioia e nel dolore”. Da gennaio ad  aprile del 2015, Contromano Teatro organizza “Ostinati Visionari”, la prima rassegna di teatro under 30, che si snoda tra Molfetta, Barletta e Bari e che vede alternarsi giovani compagnie provenienti dall’intero territorio nazionale. A Contromano Teatro è stata affidata, dal Conservatorio di Bari “Niccolò Piccinni”, la messa in scena dello spettacolo Histoire du soldat di Stravinskij, in collaborazione con Circobotero e Marluna teatro. Da gennaio 2016, in collaborazione con l'associazione culturale MADIMÚ, organizza laboratori teatrali e ludo-motori per tutte le età. ll  nucleo fondatore della Compagnia accoglie, dal 2016, un terzo elemento, Giulia Sangiorgio. Attualmente lavora su due nuovi progetti, Pop Corn ed Eva.


Qui di seguito un commento allo spettacolo a cura di Claudia Bonasi
Una enorme torta nuziale, da scenografia, da palco, da luogo/non luogo dove tutto si svolge. Gli sposini alla sommità della torta che vivono gli attimi del loro matrimonio, i riti, le usanze e le tradizioni, gli sfarzi e gli imprevisti, gli eccessi e gli scleri. Sabino e Nunzia sono due tipici sposini pugliesi, immersi nella loro quotidianità, nel loro mondo, piccolo e gretto, fatto di convenzioni. Anche l’amore è una convenzione, ci si sposa per non restare soli, perché così fanno tutti, per mettere su famiglia, “perché poi la gente che deve pensare?”. Ci si sposa perché lui appartiene ad una buona famiglia e lei è una brava ragazza, tranquilla senza pretese. Ci si sposa per diventare grandi senza però mai crescere. E poi c’è un segreto svelato, una confidenza, una promessa, una raccomandazione. Un amore vero che non ha mai conosciuto la convenzione, che non si è mai potuto cibare della luce del sole, che non ha mai potuto indossare l’abito bianco. Un amore fatto di sguardi, di appuntamenti mai presi e di frasi mai ascoltate. I protagonisti di questo amore sono Tonio e Lina, genitori degli sposi che, nella frivolezza del matrimonio dei loro rispettivi figli, provano a parlarsi, scoprono se l’altro ha tenuto fede alla promessa, se si è rimasti soli ad amare o si è ancora in due.

(Maggio 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen