NEWS

PER TOTO'     (Maggio 2017)
continua...
 SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   I “no” degli omofobi   Il becero ribellismo della Lega Nord carica Salvini di odio sociale e non ci vuole il...
continua...
Festival di Sanremo 2019 Quattro passi fra le nuvole   di Marisa Pumpo Pica   E di nuvole se ne sono addensate parecchie sul cielo di Sanremo....
continua...
AL MUSEO DUCA DI MARTINA   (Febbraio 2017)
continua...
Anatomia di una scelta di Luigi Alviggi – Guida editori   di Marisa Pumpo Pica   Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Odio -Amore e nel mezzo Trump Non è vero che l’incredibile Trump rischi il linciaggio politico globalizzato, ma  i...
continua...
Napoli Ottocento, come venivano i turisti   di Antonio La Gala   Negli anni Venti dell’Ottocento cominciarono a crescere i flussi turistici verso...
continua...
IL PALLINO DELLA GUERRA   di Luigi Rezzuti   Durante la permanenza militare all’ospedale militare, una mattina, arrivò l’ordine di una esercitazione...
continua...
BABBO NATALE   di Luigi Rezzuti   Era una notte fredda, una notte fredda e buia. Gigetto era accoccolato sul davanzale della finestra ad osservare...
continua...
L’antica chiesa di S. Gennariello   di Antonio La Gala   La chiesa più antica del Vomero è quella di S. Gennariello, in Via Cifariello, più nota...
continua...

Articoli

SPIGOLATURE10

SPIGOLATURE

di Luciano Scateni

 


SI o NO ma informati

Non solo gli analfabeti residuali, né la massa di italiani che non leggono il giornale e cambiano canale se in onda si trasmettono telegiornali o talk show di approfondimento, ma anche persone mediamente informate, professionisti d’ogni genere, insegnanti, perfino molti giornalisti, sanno poco o niente del prossimo referendum costituzionale. Ti guardano smarriti se chiedi di legittimare il loro sì o no, balbettano lo schematismo degli slogan che i contendenti impiegano per semplificare le rispettive opinioni e guai ad andare a fondo, chiedendo  “Un buon motivo per votare sì, o no”.  L’esito è un mutismo da resa senza condizioni, inquietante, un  “meglio di niente” dei signor sì e un “non cambia niente” dei fan del no. In questa  sede non prendo posizione anche se ne avrei una voglia matta. Mi  limito a un appello erga omnes, esteso cioè a tutti gli agnostici, i pigri, gli indecisi. Informatevi. Non è difficile, i maggiori quotidiani con saggia equità pubblicano le ragioni del SI e del No sostenute da eccelsi costituzionalisti, politologi delle due parti, opinionisti. La questione delle riforme non è cosa marginale e tanto meno ininfluente. Il referendum  chiede a tutti gli italiani di esercitare il diritto di decidere, scegliere, partecipare. In qualunque contesto ne discuto con chi alla domanda secca risponde SI o No d’istinto, per mera simpatia-antipatia nei confronti dei promoter di opposta tendenza. Il referendum del 4 Dicembre è ovviamente altro e per rendersene conto è sufficiente leggere i quesiti esposti dall’invito televisivo al voto, senza pregiudizi  e condizionamenti da schieramenti di destra, centro, sinistra. (Nella foto i quesiti referendari)

 

Esuli per sopravvivere

Confida Lella Capunzo,  casalinga di settantadue anni, unico reddito  la pensione Inps minima, che in Piemonte, dove  ha vissuto i suoi primi 71 anni, ha conosciuto il dramma della miseria. Ha lasciato il paese di nascita ,nelle langhe  di Monforte d’Alba, grazie a una colletta di parenti e amici che le hanno donato il biglietto di sola andata per la Romania, un gruzzoletto per le prime  spese di ambientamento e l’indirizzo dei Cuocolo, emigrati a Bucarest, dove abitano una casa dignitosa lungo il fiume  Dâmbovița. Lella può contare su 638 euro e spiccioli al mese e, per grazia ricevuta dal governo, della quattordicesima. In Italia, per generosità del proprietario il fitto della casa le costava 350 euro. Con i trecento rimasti la donna, nubile per antica scelta, doveva procurarsi da mangiare, pagare le bollette e coprire qualche inevitabile spesa extra. In due parole viveva di stenti. Ioana, badante, da molti anni al servizio di un generoso e quieto magistrato in pensione, le dice: “Vivi da sola, non ti legano  alla tua terra speciali vincoli di amicizia, né parenti in grande confidenza. Apri gli occhi. In Bulgaria, nel mio Paese, con i soldi di pensionata ti è possibile una vita senza affanni, preoccupazioni economiche e rinunce”. Lella è attratta dalle prospettive elencate da Ioana, non senza dubbi sul brusco cambiamento di abitudini, per l’estraniazione dall’italianità di una vita intera. Ma decide per il “gancio” offerto dalla badante bulgara e parte. “Cari cugini”, non l’avrei mai immaginato, scrive da Bucarest. “Qui, in Romania, ho scoperto una seconda vita. Sono serena e niente problemi.” Domanda. Chissà se è rivolta anche a Lella l’attenzione del fisco italiano che manda impuniti  i grandi evasori e chiede di mettersi in regola con l’Erario ai pensionati costretti all’emigrazione per sopravvivere!

(Novembre 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen