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PRIMA DELL'OBLIO         (Marzo 2019)
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica Mutaverso Teatro - Il paradiso degli idioti     Per la stagione Mutaverso Teatro di ErreTeatro, a cura...
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LA SANITA’

Miti napoletani di oggi.53

LA SANITA’

 

di Sergio Zazzera

 

Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere mitico pure ci sarebbe da riflettere) che intendo parlare, bensì del quartiere popolare napoletano che si estende da via Foria fino alle pendici di Capodimonte.

Esistono, sicuramente, miti di generalizzazione; forse, anzi, la generalizzazione è essa stessa un mito. Non è corretto dire, ad esempio, che la Sicilia è una regione mafiosa: sarà più corretto affermare che in Sicilia esiste una rilevante percentuale della popolazione organizzata per l’esercizio di attività criminali.

Ciò posto, dev’essere ritenuta, parimenti, scorretta la proposizione, secondo cui la Sanità è il regno del crimine, il luogo in cui si uccide in maniera gratuita all’uscita degli esercizi commerciali, e via dicendo. Sulla formazione di tale mito avrà influito, molto probabilmente, anche il personaggio Antonio Barracano, protagonista della commedia di Eduardo, Il sindaco del rione Sanità. Con il che, non intendo affatto dire che ciò non vi avvenga, ma ritengo necessario porre in evidenza due ordini di situazioni di fatto.

La prima: episodi del genere accadono anche in altri quartieri di Napoli, e non soltanto, bensì anche in altre località della provincia, della regione e perfino dell’intero territorio nazionale.

La seconda: già da alcuni anni, ormai, nel quartiere Sanità svolge un’opera di contrasto della criminalità il parroco don Antonio Loffredo, il quale, con l’aiuto di Riccardo Dalisi, architetto e artista, tra i migliori oggi operanti a Napoli, sottrae materialmente potenziale manodopera alla criminalità locale, tenendo i giovani del luogo occupati nella produzione di oggetti di artigianato, da vendere al pubblico, e nell’esercizio dell’attività di guida, sia nella chiesa di Santa Maria della Sanità e nella rete di catacombe del luogo, sia lungo il percorso del “Miglio sacro”, che attraversa l’intero quartiere. E credo che una positività del genere debba essere sufficiente a demolire il mito della Sanità-quartiere criminale.

(Giugno 2017)

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