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ULTIMISSIME NOTIZIE SUL CALCIO NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Quando l’allenatore Sarri lasciò il Calcio Napoli, per andare ad allenare il Chelsea, il...
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RITIRO DEL NAPOLI

RITIRO DEL NAPOLI A DIMARO FOLGARIDE

 

di Luigi Rezzuti

 

Si avvicina il precampionato del Napoli, che, dopo una stagione non entusiasmante, ma comunque in linea con le aspettative e con i risultati degli anni scorsi, si prepara ad una nuova annata.

Si parte con il precampionato e dunque con le amichevoli, che vedranno gli azzurri impegnati contro squadre blasonate. Per il nono anno consecutivo la Val di Sole e in particolare Dimaro Folgaride, ai piedi delle maestose Dolomiti di Brenta, ospita la preparazione precampionato del Napoli.

Gli azzurri resteranno in Val di Sole dal 6 al 26 luglio e gli appassionati avranno a disposizione moltissime occasioni per vedere in azione da vicino i loro beniamini.

La squadra del Napoli, guidata da Carlo Ancelotti, alloggerà come sempre nel caratteristico borgo di Dimaro.

Gli allenamenti si terranno presso il vicino centro sportivo comunale di Carciato,  tutti i giorni, mattina e pomeriggio.

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato due sfide per il suo Napoli, quelle contro gli inglesi del Liverpool e contro i francesi del Marsiglia, due incontri contro squadre che i partenopei hanno già affrontato negli ultimi anni in Champions League.

Una terza amichevole si giocherà a New York il 7 agosto tra il Napoli e il Barcellona.

I giocatori azzurri, da diversi anni ai vertici della Serie A, svolgeranno gli allenamenti a porte aperte con ingresso gratuito.

Al termine di ogni sessione di lavoro, i tifosi potranno incontrare, sul campo, alcuni calciatori per un selfie ed un autografo.

Come di consueto, ci saranno anche partite amichevoli. L’esordio è per il 13 luglio, contro il Benevento, poi altri due incontri, il 19 e il 24 luglio, contro il Cittadella e contro una squadra di Serie A.

Durante il ritiro sono previsti diversi momenti di incontro con i tifosi, come gli attesissimi eventi serali con musica, cabaret, la presentazione ufficiale della squadra e l’incontro con mister Carlo Ancelotti.

Un’occasione da non perdere per i tantissimi tifosi napoletani ed appassionati del bel gioco, poter vedere dal vivo le esibizioni nello splendido scenario naturale di Val di Sole.

Un omaggio voluto per festeggiare un doppio record storico: nessun club di primo piano al mondo svolge un ritiro nella stessa località della durata di tre settimane.

I grandi club hanno, infatti, una permanenza più limitata sul territorio e, soprattutto, nessuna località può vantare un rapporto tanto intenso da durare nove anni, e destinato a proseguire per altri due.

Sul piano turistico, e quindi del ritorno sia economico che di immagine, un ritiro così articolato non ha confronti.

I 21 giorni di ritiro rappresentano un’occasione formidabile a disposizione dei tifosi azzurri per raggiungere il Trentino sia dalla Campania come anche da tutte le regioni italiane, contribuendo a dare al ritiro in Val di Sole una dimensione e una caratteristica unica nel panorama calcistico internazionale.  

(Giugno 2019)

SARRI ALLA JUVE

SARRI ALLA JUVE

 

di Luigi Rezzuti

 

Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune squadre che hanno cambiato l’allenatore: Milan, al posto di Gattuso. arriva Marco Giampaolo; Sampdoria, al posto di Marco Giampaolo, arriva Antonio Conte, ma il cambio più eclatante è stato quello della Juventus: al posto di Allegri, arriva Maurizio Sarri.

L’annuncio ufficiale ha deluso i tifosi napoletani perché l’hanno ritenuto un tradimento.

Quando i soldi chiamano, Sarri, da gran professionista, risponde … Tra l’altro ha sempre detto di volersi arricchire, per cui sarà entusiasta per il triennale, appena firmato, da 7 milioni di euro netti a stagione. Poco importa se due anni prima, da solo, si era autoproclamato a capo di un intero popolo affermando che “Il Napoli è l’unica squadra italiana che rappresenta una sola grande città” o se da (finto) Masaniello sottolineava che “Il Napoli è arrivato secondo ma ha il pubblico campione d’Italia”.

Cosa importa se aveva sventolato il dito medio allo Juventus Stadium verso quelli che sarebbero diventati i sui nuovi supporter? Nel calcio contano i soldi, conta arricchirsi, per l’ormai ex Sarri, come se in questi ultimi anni avesse guadagnato pochi spiccioli e non roboanti milioni di euro. Cosa importa, dunque, essere nato a Napoli  ed essere un tifoso azzurro sin dalla nascita? Poco conta se pensi che per avere un rigore “Bisogna avere la maglia a strisce”.

E ancora : “Per vincere lo scudetto dovevi essere pronto a dare l’assalto al potere, puntando alla presa del Palazzo”, non fa nulla se ora Sarri vi entri dalla porta principale.

“I rigori li danno solo se hai la maglia a righe”.

È tutto “normale” per lui, che ora dovrà turarsi le orecchie quando voleranno inviti al Vesuvio per lavare i suoi ex tifosi con la lava, e dovrà voltarsi dall’altro lato se qualcuno definirà “Colerosi”, “Terremotati” quelli che un tempo chiamava concittadini, mostrandosi “entusiasta di rappresentarli”.

Dalla tuta allo smoking, in un battito di ciglia, quante chiacchiere, per incantare la piazza.

Ora i tifosi napoletani parlano di amore tradito, Masaniello è stato consegnato o si è consegnato, è stato tradito o ha tradito: non è chiaro, ma cosa fanno i soldi!!!.

(Giugno 2019)

Giro d’Italia e Universiadi

Giro d’Italia e Universiadi - Buone prospettive per lo sport

 

di Luigi Rezzuti

 

Il Giro d’Italia 2019


Il Giro d’Italia 2019 ha 21 tappe, delle quali 3 a cronometro. Il percorso si svilupperà su oltre 3500 Km. Nessuna tappa al Sud. Forse gli organizzatori hanno dimenticato che, nel lontano 17 marzo del 1861, Vittorio Emanuele II di Savoia, Camillo Benso, conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini furono gli artefici dell’unità d’Italia.

Il Giro d’Italia, infatti, è partito da Bologna, l’11 maggio, e si concluderà in Veneto, il 2 giugno.

Le uniche tappe al Sud sono quelle di Terracina, Cassino e San Giovanni Rotondo. Questa edizione numero 102 prevede, come si è detto,  21 tappe, che devono coprire i “girini”, con 2 giorni di riposo e 3 tappe a cronometro.

E proprio con una tappa a cronometro si è cominciato il mezzo … giro d’Italia: da Bologna al Santuario di San Luca. che sovrasta il capoluogo emiliano. Seguono le classiche tappe di riscaldamento di medio-bassa difficoltà, che dovrebbero far gola ai velocisti.

Le prime salite veramente selettive si incontrano intorno alla 12a tappa, quando la carovana arriva in Piemonte.

Dopo la seconda sosta iniziano i tapponi dolomitici. Alla 17a tappa è previsto l’arrivo ad Anterselva, una frazione con 5000 metri di dislivello e, infine, la spettacolare chiusura, con la tappa a cronometro di Verona.

Nello specifico, sono 6  le tappe di bassa difficoltà, 7 quelle di media, 5 di alta difficoltà e 3 a cronometro.

Complessivamente il percorso misura circa 3.500 km. Le tappe più impegnative sono: Bologna-Fucecchio 200 km., Vinci-Orbetello 219 km, Orbetello-Frascati 228 km.,  Cassino-San Giovanni Rotondo 233 km. Tortoreto lido-Pesaro 235 km., Carpi-Novi Ligure 206 km., Ivrea-Como 237 km., Lovere-Ponte di Legno 226 km.,  Valdaora-Santa Maria di Sala 220 km.

Favoriti per la vittoria finale, oltre al nostro Vincenzo Nibali,  sembrano essere Tom Dumoulin e  Primoz Roglie, solo per citarne qualcuno.

 

XXX  Universiade 2019


Il 14 giugno 2012 il minstro dello sport del Brasile e il presidente della Confederacao Brasilera do Desporto Universitario annunciarono che, dopo l’esclusione di Brasilia, dalla XXIX Universiade avrebbero candidato nuovamente la capitale brasiliana per l’edizione 2019.

Per problemi finanziari il 23 novembre 2014 la capitale brasiliana ha rinunciato all’organizzazione dell’evento, costringendo la federazione universitaria alla scelta di una nuova sede.

Nel gennaio 20016 l’unica città che si è candidata ad ospitare la XXX Universiade è stata Napoli.

Nel mese di febbraio gli ispettori della FISU hanno visitato la città partenopea per tre giorni al fine di visionare la qualità degli impianti sportivi, l’efficienza delle infrastrutture e della rete di trasporto pubblico e i vari progetti proposti.

Il 5 marzo del 2016 la FISU, riunitasi a Bruxelles, ha assegnato ufficialmente a Napoli l’organizzazione dell’evento, che si disputerà dal 3 al 14 luglio.

La manifestazione prevede lo svolgimento di ben 18 sport, la partecipazione di circa 8.000 atleti, provenienti da 170 Paesi, l’assegnazione addirittura di 234 titoli .

Dall’atletica al nuoto, passando per la ginnastica e la scherma, ma anche con sport di squadra, come calcio, pallavolo, basket, pallanuoto, avremo certamente giornate avvincenti e appassionanti che porteranno grandi vantaggi a Napoli e alla Campania in generale, visto che saranno coinvolte anche altre città.

La designazione di Napoli, quale sede della Universiade 2019 rappresenta non solo un successo, ma anche una straordinaria opportunità per la città e per la Campania per promuovere in tutto il mondo i nostri valori e le nosre ricchezze e  per lanciare un’immagine di Napoli come terra della cultura e dello sport.

Napoli è la terza città italiana per dimensioni demografiche ed è conosciuta nel mondo per la sua storia e per le ricchezze culturali, storiche e naturalistiche del territorio che la circonda.

Napoli e la Campania vantano, inoltre, una grande tradizione sportiva, che ha dato vita, negli anni, a molte eccellenze in numerose discipline.

(Maggio 2019)

CALCIO MERCATO ESTIVO

CALCIO MERCATO ESTIVO

          

di Luigi Rezzuti

 

Basta guardare la classifica finale della Serie A per capire come il campionato di calcio, ritenuto il più bello del mondo, sia caduto nell’indifferenza generale dei tifosi.

C’è stata troppa differenza di punti a far perdere l’entusiasmo, dalla prima alla seconda e cosi via: Juve 90 – Napoli 79 – Atlanta 69 – Inter 69 – Milan 68 – Roma 66.

Una volta giù il sipario sul campionato, ora si progetta il futuro.

Il mercato calcistico è sempre più vicino e gli  occhi delle  big di serie A puntano ai grandi campioni perché quest’anno ci saranno tanti nomi altisonanti che possono animare il mercato.

Speriamo che, nella prossima stagione, non sia la solita Juve a distruggere gli entusiasmi.

Per quanto riguarda il Calcio Napoli ci auguriamo che possa raggiungere la tanto agognata meta finale: lo scudetto, anche se De Laurentiis non potrà acquistare giocatori come Ronaldo, Cancelo o Emre Can.

Anche l’allenatore Carlo Ancelotti è stato molto chiaro dichiarando: “I giocatori “top”, il Napoli non li può acquistare, dobbiamo mettercelo in testa una volta per tutte. Si potrà fare qualche passetto avanti, non ci sono acquisti che ci porteranno a 100 punti, non succederà. Io mi auguro che il Napoli trovi i nuovi Koulibalì, Mertens, Allan e la risposta arriverà sul campo, ma il mercato sarà sempre con i tifosi insoddisfatti. È la solita musica e spero abbiano di nuovo torto. L’obiettivo è finire il prossimo campionato al meglio, fare più punti, fare buone prestazioni. Abbiamo segnata la strada per il futuro, sono ottimista, la squadra deve migliorare e il miglioramento può passare attraverso qualche aggiustamento con acquisti mirati in quelle zone del campo in cui, nella passata stagione, abbiamo avuto qualche difficoltà, ma siamo soddisfatti della rosa”.

La strategia del Calcio Napoli dovrebbe prevedere l’arrivo di due esterni difensivi, un centrocampista centrale e una punta da affiancare a Milik. Per il momento il primo acquisto del calcio Napoli è Di Lorenzo, terzino dell’Empoli al costo di 8 milioni di euro. A seguire, le trattative per Ilicic, Tripper e James Rodriguez del Real Madrid, ma esse si presentano difficili per l’alto costo di 40 milioni di euro e così anche quelle per Lazzari della Spal, infine, dulcis in fundo, la ciliegina sulla torta, si parla del ritorno di Fabio Quagliarella.

Sarebbe bello rivedere questo signor giocatore chiudere la sua carriera a Napoli.

Il contratto dell’attaccante scadrà nel 2020, ma bisognerebbe capire il presidente della Sampdoria quanto valuterà Quagliarella, anche se, al momento, non è stata aperta nessuna trattativa.

Per Giuntoli, direttore sportivo, sarà un mercato molto difficile e impegnativo perché, oltre alle eventuali cessioni: Chiriches, Diawara, Mario Rui e Verdi, ci saranno anche da sistemare i tanti ritorni di calciatori, che nelle precedenti stagioni, sono stati ceduti in prestito come: Roberto Insigne, Inglese, Rog, Tonelli, Grassi, Tutino, Ciciretti, solo per citare i più noti.

Ma non solo il mercato calcistico è in fibrillazione, si prevede anche una rivoluzione sulle maggiori panchine della serie A.

Il valzer delle panchine, per la stagione 2019- 2020, ha visto protagoniste:  Inter, Roma, Milan, Juve e, di riflesso, anche la Lazio.

INTER - L’ad dell’area sportiva dell’Inter, Beppe Marotta, ha già scelto Antonio Conte come prossimo allenatore al posto di Luciano Spalletti.

Secondo varie indiscrezioni Conte percepirebbe la cifra di 10 milioni di euro l’anno per  quattro anni.

ROMA – dopo aver detto addio al capitano Daniele De Rossi, la  Roma si prepara all’ennesimo cambio tecnico.

Una volta esonerato Eusebio Di Francesco e ingaggiato per tre mesi Claudio Ranieri, la società giallorossa è in cerca del nuovo allenatore.

Il nome in lizza è quello di Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo.

MILAN – la società non riesce a dimenticare la famiglia Inzaghi e, dopo Pippo, si appresta ad accogliere Simone.

Secondo indiscrezioni, l’attuale allenatore della Lazio sarebbe pronto a sostituire Gennaro Gattuso, che non è riuscito a riportare il Milan in Champions League.

JUVENTUS – dopo aver esonerato Allegri, la Juve pensa a Sarri che, a sua volta, aspetta che l’agente Ramadani trovi l’accordo col Chelsea per liberarsi e approdare così alla Juve.

Il tecnico ha già l’intesa per un triennale da 7 milioni di euro con ulteriori bonus Champions e Scudetto, ma l’accordo diventerà ufficiale dopo la rescissione col Chelsea.

Intanto circolano le voci: Sarri alla Juve, Sarri via dalla Juve. È pazzesco che si chieda l’allontanamento di un allenatore, che non ha ancora firmato.

Comunque si prevede una vita difficile per Sarri alla Juve. I tifosi iuventini non hanno mai digerito l’allenatore Sarri ex Napoli.

(Giugno 2019)

ULTIMISSIME NOTIZIE

ULTIMISSIME NOTIZIE SUL CALCIO NAPOLI

 

di Luigi Rezzuti

 

Quando l’allenatore Sarri lasciò il Calcio Napoli, per andare ad allenare il Chelsea, il presidente Aurelio De Laurentiis corse subito a rimpiazzarlo con il “Top” degli allenatori, in quel momento libero da impegni.

Ingaggiò, Carlo Ancelotti, un allenatore di grande esperienza per aver vinto, in giro per il mondo, campionati, Champions League e Europa League.

Il tifoso pensò che, con la venuta di un allenatore come Ancelotti, il presidente avrebbe allestito una grande squadra ed invece gli accordi fra i due furono soltanto quelli di confermare il secondo posto in campionato e la partecipazione alla Champions League, nonché valorizzare tutti quei calciatori, che con Sarri avevano giocato poco, per poi, a fine stagione 2019, trarre le conclusioni e stilare un elenco per decidere quali lasciare in organico e quali mettere sul mercato.

Una volta fatto l’elenco dei calciatori da cedere, Ancelotti ne avrebbe fatto un altro di calciatori da acquistare.

Ma quali giocatori poteva chiedere un allenatore  che aveva avuto sempre “Top” di calciatori? E De Laurentiis l’avrebbe accontentato?.

Giocatori “Top”? Certo che servono per poter lottare per lo scudetto, ma la società non può acquistare un Ronaldo e nemmeno un Cancelo, un Emmre Can etc.

Giuntoli potrà comprare, nel prossimo mercato estivo, solo giovani calciatori che, poi, Ancelotti dovrà valorizzare e confermare ancora per il secondo posto e per la partecipazione alla Champions League, ma il mercato sarà sempre con i tifosi insoddisfatti.

Intanto sui giornali specializzati, sui giornali sportivi, già circolano nomi come Isco (centrocampista del Real Madrid, valutazione 60 mil. di euro), Casemiro (centrocampista del Real Madrid, valutazione 70 mil. di euro). Veretout ( centrocampista della Fiorentina, valutazione 25 mil. di euro), Lazzari (centrocampista della Spal, valutazione 15 mil. di euro), Lozano (ala del Psv, valutazione 18 mil.), Ake (difensore del Bournemouth, valutazione 30 mil. di euro.).

Ci chiediamo: De Laurentiis dove li troverà tutti questi milioni di euro? E anche se Giuntoli riuscisse a vendere: Verdi, valutato 25mil, Ounas, 20 mil., Chiriches, 5 mil, Mertens, 20 mil,  Mario Rui, 15 mil, Hysai, 20 mil e Younes, 5 mil, il gruzzoletto raggiungerebbe al massimo 120 milioni che, sommati ai 50 milioni della Champions League, non permetterebbero di acquistare dei “Top” giocatori.

Credo che, per molto tempo ancora, la Juventus sarà prima e il Napoli secondo in campionato.

Per vincere, il Napoli, deve augurarsi ogni volta che perda la Juventus, la quale, invece, in ogni sessione di mercato si rinforza sempre più, a suon di centinaia di milioni di euro.

Loro se li possono permettere.

(Aprile 2019)

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