NEWS

Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
continua...
I Cacciottoli   diAntonio La Gala   Questo toponimo denomina sia la Salita, che da Corso Vittorio Emanuele porta al Vomero, sia un'estesa zona...
continua...
SANITA’ Eppur si muove…   di Loredana Pica   Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale...
continua...
PREMIO SALVATORE CERINO  
continua...
Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Sabato, 5 marzo, alle ore 11.30, nella sala del Teatro Diana, nell’ambito della rassegna...
continua...
Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica Fra detti e dirette   Un giorno festivo, dopo pranzo, ore 15, accendo il televisore e su Rai 3 si trasmette...
continua...
Il cervello anarchico – Enzo Soresi   di Luciana Alboreto   SIN è la sigla della “Società Italiana di Neurologia” che, dal 14 al 20 marzo 2016,...
continua...
MOSTRA  “PARADISO E RITORNO”  DI CLARA REZZUTI AL PAN DAL 4 AL 21 MAGGIO 2017   Giovedì 4 maggio nel Loft del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) alle...
continua...
Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   "Io e Napoli"   Al TEATRO DIANA, da giovedì 5 maggio, GINO RIVIECCIO in "Io e Napoli" di Gino...
continua...
LA SCOPERTA DELLA GROTTA AZZURA di August Kopisch   di Luigi Alviggi   Nell’estate del 1826, August Kopisch e l’amico Ernst Fries sbarcano per la...
continua...

ODORI  ETNICI

 

di Peppe Iannicelli

 

Uscendo di casa al mattino, non ho l’abitudine di domandare cosa mangeremo a pranzo. In famiglia siamo abituati ad una gustosa alternanza di pietanze senza giorni fissi per un piatto.

E’ bello tornare a casa e scoprire cosa di buono bolle in pentola. Talvolta, però, non è necessario arrivare in cucina per intuire il menù.

Aperto il portone, mi è successo qualche giorno orsono, ho avvertito un profumo persistente di curry.

Mia figlia Ilaria si stava cimentando in una ricetta etnica ed aveva condito il pollo con la spezia il cui profumo aveva invaso l’intero condominio.

 L’assaggio della pietanza preparata dalla volenterosa fanciulla non ha deluso le attese.

Il pollo al curry d’Ilaria l’abbiamo mangiato con gusto.

In altri casi, sono i vicini ad invadere il condominio con i profumi delle loro cucine: la signora del terzo piano prepara delle fritture di pesce mirabolanti mentre il

 pensionato del primo è abilissimo con le melanzane.

 E’ molto difficile resistere alla tentazione di bussare alla porta ed autoinvitarsi a tavola. Ma talvolta la convivenza degli odori può diventare complicata, specialmente quando nel condominio siano installati laboratori alimentari ed attività di ristorazione.

A Milano, il Comune è stato costretto ad emanare delle ordinanze specifiche contro il persistente odore di kebab che impestava l’aria ed a Napoli qualche friggitoria viola i regolamenti municipali contro l’emissione molesta di odori, beccandosi multe troppe anche salate.

Spesso  il profumo più gradevole diventa “puzza” se troppo persistente, se impregna la biancheria stesa ad asciugare, se costringe a tener chiuse le finestre anche d’estate. Filtri e cappe possono risolvere il problema.

Basta installarli e farli funzionare come si deve.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen