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Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

Antonio Poli debutta nel ruolo de Il Duca di Mantova nella nuova produzione di “Rigoletto”, in scena al Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno dal 28 al 30 dicembre.

Antonio Poli, il giovane tenore lirico di Viterbo, acclamato a livello internazionale soprattutto nei ruoli verdiani, torna al Teatro Verdi di Salerno (nella passata stagione aveva impersonato il ruolo di Alfredo ne “La Traviata”, uno dei suoi personaggi più apprezzati) e debutta in un ruolo che ha molto desiderato, un altro punto di arrivo nella sua ricca galleria verdiana: il Duca di Mantova in Rigoletto.

"Sono felice di tornare in questo Teatro e in questa città che amo molto. Essere diretto per la prima volta nella mia carriera dal Maestro Daniel Oren è un privilegio, ma l’intero cast di questo Rigoletto è straordinario" ha dichiarato il giovane tenore. "Sto apprezzando la regia di Riccardo Canessa e ho ritrovato un’orchestra e un coro di primissimo livello. Per il mio debutto in questo ruolo non potevo chiedere di meglio".

Antonio Poli si esibirà in due dei tre eventi previsti, il 28 dicembre per la Prima e il 30 dicembre.

 

Antonio Poli è tra i giovani tenori più apprezzati e richiesti della sua generazione. Nato a Viterbo, si perfeziona a Roma con Paola Leolini.

Nel 2010, a soli 24 anni, ha vinto il primo premio e il premio del pubblico al prestigioso Concorso Internazionale Hans Gabor Belvedere di Vienna e, nello stesso anno, ha preso parte al Progetto Giovani Cantanti del Festival di Salisburgo. Da quel momento  la sua carriera si eleva a livelli internazionali, cantando,  tra l’altro,  nel ruolo de il Conte di Almaviva nell’opera “I due Figaro” di Mercadante, diretto da Riccardo Muti al Festival di Pentecoste a Salisburgo, al Ravenna Festival e al Teatro Real di Madrid.

In seguito è stato Alfredo al New National Theatre di Tokyo, diretto da Yves Abel, al Filarmonico di Verona e alla Fenice di Venezia; Nemorino all’Opera di Roma e al Comunale di Bologna, al Teatro Real di Madrid, alla Staatsoper di Berlino e a Graz; Fenton alla Bayerische Staatsoper di Monaco sotto la direzione di Daniel Harding, ma anche alla Scala di Milano, a Tokyo, e al San Carlo di Napoli, diretto da Pinchas Steinberg; al Festival di Glyndebourne, diretto da Mark Elder; Tamino a Bari e Venezia; Don Ottavio alla Chicago Lyric Opera, diretto da Sir Andrew Davis, alla Royal Opera House di Londra, diretto da Nicola Luisotti, alla Fenice di Venezia, Staatsoper di Amburgo e a Graz; Cassio diretto da Bertrand de Billy alla Chicago Lyric Opera e con Sir Antonio Pappano alla Royal Opera House di Londra; Ismaele diretto da Riccardo Muti a Roma e a Tokyo, Macduff, ancora sotto la direzione del M° Muti, all’Opera di Roma e al Festival di Salisburgo.

Ha cantato Le Rossignol di Stravinsky e Iolanta di Tchaikovsky in forma di concerto, diretto da Ivor Bolton al Festival di Salisburgo; la Messe solennelle di Santa Cecilia di Gounod , diretto da Bertrand de Billy al Musikverein di Vienna;  la Messa in Fa Maggiore di Schubert, diretto da Riccardo Muti a Chicago; lo Stabat Mater di Rossini, diretto da Rolf Beck al Festival Schleswig-Holstein e al Rheingau Festival e diretto da Jesus Lopez Cobos in Vaticano e al Duomo di Orvieto; il Requiem di Mozart , diretto da Sir Antony Pappano all’Accademia di Santa Cecilia di Roma; il Requiem Polacco di Penderecki ad Amburgo, diretto dallo stesso compositore; il Magnificat di Bach, che ha rappresento il suo debutto con la Chicago Symphony Orchestra. Infine, con programmi liederistici, ha già debuttato sia al Festival di Lucerna che alla Wigmore Hall di Londra.

Ha iniziato la stagione 2018/2019 cantando per la prima volta nel Requiem di Verdi, prima alla Konzerthaus Berlin e in seguito al San Carlo di Napoli, sempre sotto la direzione di Juraj  Valcuha. È reduce dalla trionfale tournée dell’Opera di Roma al Bunka Kaikan di Tokyo (Alfredo ne La Traviata con regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino). Ha partecipato all’inaugurazione della stagione sinfonica della Fenice di Venezia cantando nel Requiem di Verdi sotto la direzione di Myung-whun Chung. Canta per la prima volta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ne La Traviata, firmata dal regista Francesco Micheli e, infine, ora, sul finire del 2018, debutta come Duca di Mantova al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno con la direzione di Daniel Oren. Tra gli impegni del 2019 spicca il debutto, nel ruolo del titolo, ne La clemenza di Tito al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Antonio Poli ha inciso I due Figaro di Mercadante e Macbeth, sempre sotto la direzione di Riccardo Muti.

(Dicembre 2018)

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