NEWS

Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
continua...
FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA   di Luigi Rezzuti   Ormai tutti conoscono, almeno per sentito dire, il Triangolo delle...
continua...
Sulla battigia   di Alfredo Imperatore   Luciana dell’Angelica, a più di un lustro dalla menopausa, conservava, nella perfezione delle sue forme...
continua...
GIANPIERO VENTURA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA   di Luigi Rezzuti   Gianpiero Ventura nasce il 14 gennaio del 1948 a...
continua...
Premio Albatros 2016: “La Famiglia ”   Sabato 16 aprile, alle ore 10.30, in Napoli, via Mezzocannone, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, si...
continua...
Miti napoletani di oggi.43 “’O surdato ‘nnammurato”   di Sergio Zazzera   I conflitti bellici sono stati sempre occasione di nascita di canti, dei...
continua...
UNA SORGENTE DI ACQUA DOLCE IN MEZZO AL MARE   di Luigi Rezzuti   Nella splendida costa orientale della Sardegna, tra le splendide calette del Golfo...
continua...
Miti napoletani di oggi.56 IL BUGNATO DEL GESU' NUOVO   di Sergio Zazzera   La storia della trasformazione del Palazzo Sanseverino nella chiesa del...
continua...
Lutto in casa Cosmopolis per la morte di Peppe Talone   di Marisa Pumpo Pica     Non è facile metabolizzare un lutto e ancor meno lo è quando il...
continua...
L’ufficiale tedesco Anche loro, a volte, hanno avuto un cuore   di Luigi Rezzuti   Eravamo ancora in piena guerra e in pieno inverno. Era il...
continua...

Miti napoletani di oggi.68

L’attesa del mezzo di trasporto

 

di Sergio Zazzera

 


La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa giornata. Una persona, ferma davanti alla pensilina della fermata, attende che l’autobus passi. Sopraggiunge un’altra persona, che le domanda: «Signo’, state aspettanno ‘a paricchio?» L’interrogato risponde che è lì da una decina di minuti e, dopo un breve intervallo, l’altro riprende il discorso: «Ma comme s’hadda fa’, ca dint’a ‘sta città ‘e mezze nun passano maje». Il primo gli dà ragione; ma il ghiaccio, ormai, è rotto e da questo argomento si passa a tutte le altre cose che non funzionano e, ancora, a temi più personali – la famiglia, il lavoro, la salute –. Poco per volta, nel discorso s’inseriscono altre persone che aspettano di potersi imbarcare su un autobus: insomma, quell’attesa – che, a volte, dura anche più di una mezz’ora – ha generato un vero e proprio rito di aggregazione. E, poiché è notorio che la reiterazione del rito produce il mito, ciò accade anche questa volta: nasce, infatti, il mito del mezzo di trasporto pubblico, che a Napoli è un po’ come il trucco: c’è, ma, il più delle volte, non si vede.

(Gennaio 2019)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen