NEWS

Ma a me, lei ci pensa ancora?   di Luigi Rezzuti   Francesco aveva quindici anni. Erano gli anni dei primi innamoramenti, amori teneri di un ragazzo...
continua...
Miti napoletani di oggi.75 IL PRESEPE   di Sergio Zazzera   Se torno, ancora una volta, sul tema del Presepe, ciò è dovuto, essenzialmente, alla...
continua...
QUATTRO GIORNI ALL’ELBA   di Luigi Rezzuti   Non è la trama di un film di guerra, se il lettore legge male sostituendo Elba con Alba. È semplicemente...
continua...
SEGNALBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Frammenti di vita, di Salvatore Bova, Cosmopolis Edizioni Napoli La lunga consuetudine con la produzione...
continua...
LA DIFFICILE VIA DI PAPA BERGOGLIO   di Luigi   Alviggi   Jorge Mario Bergoglio, nato nel 1936, argentino di Buenos Aires, dal 13 marzo 2013 è il...
continua...
CALCIO MERCATO ESTIVO            di Luigi Rezzuti   Basta guardare la classifica finale della Serie A per capire come il campionato di calcio,...
continua...
SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   LA TOMBA PROFANATA Santagata si fa in quattro di Luciano Scateni  Guida - Kairos    Questo è il...
continua...
UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
continua...
Il rovescio della medaglia Lello Lupoli ( 5.10.1918 / 20.5.1995 )     di Romano Rizzo     La figura artistica di Lello Lupoli è nota a tutti gli...
continua...
Per grazia non ricevuta   di Antonio La Gala   Non desta meraviglia (non perché non la dovrebbe destare, ma solo perché vi ci siamo abituati) la...
continua...

CORI RAZZISTI IN TUTTI GLI STADI

 

di Luigi Rezzuti 

 

E’ da quando Aurelio De Laurentiis, acquistò il titolo del fallimento del calcio Napoli, che in tutti gli stadi di Serie C, poi della B e infine della Serie A ci sono stati cori razzisti come: “Vesuvio lavali col fuoco”, e non solo,  prima contro Napoli, poi contro il popolo napoletano e contro qualche giocatore di colore, specialmente sui campi di Juve, Verona, Atlanta, Lazio, Roma e Inter.

Le frasi, inqualificabili, razziste, discriminatorie  e l’ululato contro il calciatore senegalese, Kolidou Kulibaly,  durante l’incontro di calcio Inter – Napoli hanno rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, superando ogni logica ed ogni accettabile decenza.

La partita Inter – Napoli doveva essere momentaneamente sospesa.

Per una volta sarebbe stato un esempio, ma evidentemente alla classe arbitrale manca il coraggio, nonostante Paolo Silvio Mazzoleni sia all’ultimo anno di lavoro. Egli, che avrebbe dovuto interrompere la partita, invece, alla prima occasione, ammoniva il calciatore Kulibaly  e poi lo espelleva insieme ad Insigne, che protestava contro la mancata applicazione delle regole. E le regole ci sono, ma  sono state ignorate dall’arbitro Mazzoleni e l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ne aveva chiesto per ben tre volte l’applicazione.

A fine partita si è alzato un gran polverone. Infatti, Ancelotti intervistato in televisione, ha detto: “Se l’arbitro, durante i cori razzisti non sospende la partita, la prossima volta ci fermeremo noi”.

Subito dopo è toccato a Kulibaly che ha dichiarato: “Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Sono orgoglioso di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”.

I massimi vertici federali, almeno a parole, sembrerebbero essere allineati sulla politica della famosa “tolleranza zero”.

A tal proposito il presidente della Fgc, Gabriele Gravina, aveva detto che ci sarebbe stata l’esatta applicazione di quanto prevedono le norme che sono chiare. “ In caso di cori razzisti c’è il primo annuncio, nel secondo si riuniscono le squadre a centrocampo, se si continua, si va nello spogliatoio e poi si annuncia la sospensione.”

Marcello Nicchi, numero uno dell’Aia ha dichiarato: “La norma c’è ed è chiara, bisogna applicarla”.

Nella serata, dopo la partita Inter – Napoli, durante la trasmissione televisiva su “Sky Sport 24” si è parlato della partita, dei cori razzisti e del comportamento dell’arbitro Mazzoleni.

“Fermatevi e sedetevi in mezzo al campo – è stato detto dall’allenatore Fabio Capello – è necessario che i calciatori diano un segnale forte e questa protesta non comporterebbe nessuna sanzione”.

Anche il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris,  ha commentato i cori razzisti: “Nei confronti di Napoli c’è odio, forse “Vanno in freva” che la scorsa stagione abbiamo vinto lo scudetto dell’onestà e del bel gioco”.

(Gennaio 2019)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen