NEWS

SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
continua...
Donne e Madonne   Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà...
continua...
Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Un Natale diverso   Lo vorremmo per tutti. Lo vorremmo per i barboni, costretti troppo spesso a finire...
continua...
SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
continua...
LA SCOPERTA DELLA GROTTA AZZURA di August Kopisch   di Luigi Alviggi   Nell’estate del 1826, August Kopisch e l’amico Ernst Fries sbarcano per la...
continua...
LA COMUNITA’ EBRAICA DI NAPOLI E IL PREGIUDIZIO ANTISIONISTA   Riceviamo e pubblichiamo La Comunità ebraica di Napoli esprime la propria indignazione...
continua...
GIUSTIZIA E POLITICA   di Sergio Zazzera   Il sistema statunitense di amministrazione della giustizia – che non saprei dire se possa essere definito...
continua...
Miti napoletani di oggi.70 LE “PARENTI DI SAN GENNARO”   di Sergio Zazzera   Per “totem” – giova ribadirlo – s’intende l’animale, la pianta o...
continua...
Anatomia di una scelta di Luigi Alviggi – Guida editori   di Marisa Pumpo Pica   Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma...
continua...
Ecco i tre vincitori del premio Trivio     di Claudia Bonasi   Ecco i vincitori del premio letterario Trivio 2016. Per la sezione prosa edita vince...
continua...

Miti napoletani di oggi.69

FANTASMI

 

di Sergio Zazzera

 

Sarò un illuso, ma credevo che, almeno ai giorni nostri, il mito del fantasma fosse scomparso. Viceversa, se sono soltanto un ricordo antiche credenze, come quella delle mappate di panni che si lanciavano dal Ponte di Sanseverino emettendo grida lugubri, al contrario, le storie dei fantasmi che infesterebbero il Palazzo Donn’Anna (nella foto), la villa – detta, per l’appunto, “degli spiriti” – a valle di Torre Ranieri, o alcuni edifici del Vomero (Villa Maio, Villa Spera, Villa Decina, qualche casa della Pedamentina), continuano a circolare. Come se non bastasse, poi, ad alimentare il mito ci si è messo, qualche tempo fa, anche qualche narratore, che ha tratto spunto da episodi reali, ma che hanno trovato una spiegazione razionale: penso a “Il mistero di Castel Sant’Elmo” di Giuseppe Grispello, ispirato al lamento notturno, che si rivelò emesso da un barbagianni introdottosi nel maniero.

Ora, posto che al sostantivo “fantasma” ritengo sia preferibile “spirito”, giacché il primo ha un valore assoluto, mentre il secondo ne ha uno relativo, quasi eracliteo, in quanto contrapposto a “materia”, tuttavia, non credo che occorra spendere troppe parole per dimostrare come, in buona parte dei casi più sopra menzionati, lo stato di abbandono degli edifici abbia favorito la circolazione del vento – e del suo sibilo – durante le notti meno serene,  facendo pensare alla presenza di qualche entità immateriale. In altri casi, poi, riferiti da bambini, è legittimo pensare a un fenomeno di suggestione o al parto della fantasia infantile. E, nell’un caso, come nell’altro, è proprio in ciò che dev’essere individuato il mito.

(Febbraio 2019)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen