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Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Sabato, 5 marzo, alle ore 11.30, nella sala del Teatro Diana, nell’ambito della rassegna...
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La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
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Calcio mercato estivo 2019   di Luigi Rezzuti   Tutte le squadre di calcio si sono rafforzate durante il calcio mercato estivo. Anche quelle squadre...
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SFUGLIATELLA     (Marzo 2019)
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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
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Laura L.C. Allori, Per Amore e per (Il Nido del Gheppio edizioni)   di Nicola Garofano   Finalmente esce, con l’edizione indipendente “Il Nido del...
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AL BAR, MA SENZA CELLULARE

 

di Peppe Iannicelli

 

Il Comune di Udine ha varato la silenziosa iniziativa “Cell free” per preservare la salute acustica dei residenti e dei visitatori. I gestori dei pubblici aderenti all’iniziativa s’impegnano a decellularizzare bar e ristoranti, creando una vera e propria oasi  di silenzio.

In questi silenziosi locali si potrà gustare un caffè, mangiare una pizza, scambiare due parole senza l’assillo martellante delle suonerie squillanti e, soprattutto, senza doversi sorbire le altrui conversazioni a telefono.

Siamo un popolo strano! Siamo gelosi della nostra privacy ed inivitiamo calorosamente il prossimo a farsi i … casi suoi!

Nessuno si azzarda a dichiarare il suo stipendio, né qualcuno sarebbe disponibile a parlare apertamente di una malattia o di una tresca extraconiugale. Eppure, quando ci  attacchiamo al cellulare, queste remore crollano miseramente. L’apparecchio telefonico mette a nudo vizi privati e pubbliche virtù italiche.

Senza neanche mettermi deliberatamente in ascolto, mi sono imbattuto solo nell’ultimo fine settimana in : due tradimenti, un affare losco, una tremenda ed incomprensibile litigata sull’asse Bologna-Senegal, tre analisi minuziose di cartelle cliniche. Il tutto avvenuto in locali pubblici, al cospetto di decine altri avventori, sommersi dai decibel di conversazioni più simili ad un comizio che ad una comunicazione telefonica.

E’ ora di finirla con questa dilagante maleducazione! Ben vengano le aree “Cell free”.

Gli urlatori telefonici sono come i fumatori in luogo pubblico. Dite loro di smettere poiché avvelenano anche te!

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