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Anatomia di una scelta
di Luigi Alviggi – Guida editori

 

di Marisa Pumpo Pica

 

Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma scrittore dalla forte tempra espressiva. Narratore pacato, attento allo scandaglio psicologico e alla dialettica interiore dei suoi personaggi, ne descrive i moti del cuore con un’analisi minuziosa, puntuale e precisa, dalla quale emergono sentimenti, passioni, sogni ed aspirazioni. Un’indagine diagnostica (se ci è consentita l’audacia del termine) accurata e ad ampio raggio, delle tensioni cui è sottoposto l’animo umano nella sua interiorità più profonda e nascosta, ma anche un’indagine sociale, estesa all’ambiente familiare, ai luoghi, alle cose, alla natura stessa, che circonda i protagonisti. E ciò accade sia quando narra di adolescenti, che si affacciano al mondo e alla vita per sperimentare l’uno e l’altra in tutte le loro forme, sia quando cadono sotto i riflettori della sua analisi introspettiva persone adulte, che il mondo e la vita hanno già conosciuto, nei momenti lieti, come in quelli dolorosi ed amari.

Ma c’è di più. Alla narrazione, sempre fluida e di alto livello letterario, fa da contrappunto la voce dell’autore che, alla maniera manzoniana, si ritaglia il suo spazio, il suo angolo di riflessione, inframmezzando alle pagine del racconto, o ponendoli alla fine dei vari capitoli, brevi commenti e considerazioni di grande attualità su quanto ha appena finito di “rappresentare”. Sì, rappresentare, perché in più punti il racconto apre anche, dinanzi ai nostri occhi, fantastiche scenografie, momenti filmici di sorprendente impatto per il lettore, come nel caso in cui la modella Vinna, giunta all’apice della carriera e del successo, vive, fino al crollo finale, le sue sfilate sulla passerella dell’alta moda.

Tre momenti diversi, dunque, si alternano nel libro: la narrazione, lo scandaglio psicologico e il commento dell’autore sull’una e sull’altro.

E il lettore viene coinvolto, da quanto narrato, non solo emotivamente, ma anche sul piano razionale. Segue, apprezza e condivide le riflessioni che ne conseguono e che l’autore fa scivolare, come di soppiatto, in piena attinenza con il racconto, nel corso di esso o, più spesso, a piè di pagina.

Senza alcun artificio predisposto, cade nella sua “trappola letteraria”: si commuove e riflette, fa suoi i sogni, le aspirazioni, le delusioni e i dolori dei protagonisti e con essi razionalmente si ritrova a pensare alla vita, alle gioie che ci offre come al travaglio doloroso che ci prepara e che è sempre lì, dietro l’angolo, pronto a ghermirci come un killer inaspettato.

Quattro figure femminili, tratteggiate con estrema cura, e una miriade di personaggi, spesso solo comparse, in un mondo variegato e, talvolta, turbolento.

Protagoniste, tre compagne di scuola.

L’ambiente, il contesto familiare e sociale, non solo l’animo e la personalità dei protagonisti, vengono indagati a fondo. E non è pura cornice, il contesto familiare e sociale, ma è parte integrante, quando non addirittura responsabile o concausa, dei comportamenti, degli stili di vita e perfino delle pulsioni amorose delle protagoniste. Così Lula, l’adolescente avida di vita, di sogni e di nuove esperienze, pressata da un io carente, sotto «l’urto degli umori interni scalpitanti e in cerca di espansione», è condizionata da un ambiente familiare nel quale tutti i componenti risentono, ciascuno a modo proprio, dell’abbandono del capofamiglia, in fuga verso nuove esperienze amorose.

La figura, idealizzata, del padre e una fredda ostilità nei confronti della madre, non disgiunta da un sordo e malcelato rancore, «per non essersi saputa tenere il marito», saranno determinanti per il futuro della giovane Lula.

Avrà bisogno di aprirsi all’esterno, alle prime esperienze sessuali, per trovare uno sbocco ad un’interiorità carente e una compensazione ad un ambiente familiare, ritenuto da lei ormai inadeguato. Come sottolinea l’autore, «l’ossigeno insufficiente dovrà procurarselo altrove» mentre la voglia di grandi cose crescerà in lei «come un impasto stravolto da troppo lievito».

L’urto delle passioni e il dilemma della scelta in Lula. La paura dell’ignoto nell’altra figura di adolescente, Clara, la più brava della classe, assennata e giudiziosa, dominata da un blocco totale che le impedisce di accettare la corte di Lucio, il ragazzo di buona famiglia, studente di medicina, che attende pazientemente che l’amata riesca a superare gli eccessi di un autocontrollo, sostenuto dai forti riferimenti ai valori, nei quali è stata educata.

Per quanto Lula è assetata di nuove esperienze, per tanto Clara è guardinga e schiva. Lula cerca l’amore, anzi gli amori, e si compiace di essere al centro dei corteggiamenti, Clara respinge, invece, il primo che le fa la corte. Un sommovimento, un terremoto nell’animo è per lei l’amore di Lucio. Gli chiede di aver pazienza, di darle tempo.

Mentre Lula va, spavalda e baldanzosa, verso l’ignoto, Clara, sgomenta, ne ha paura. È paga del suo piccolo mondo, tutto studio e casa. Con i piedi ben saldi in terra, aggrappata alle sue forti radici, cui non poco ha contribuito l’humus familiare, si sente appagata, finchè resta nel suo guscio protettivo.

Anche Daura, assetata di vita come Lula, sia pure in modo diverso e nelle forme estreme, cerca il nuovo e con «una famiglia aperta» alle spalle, si affaccia al mondo «da una porta spalancata».

E Vinna? Vinna, la modella bella ed appariscente, che sembrava avere il mondo ai suoi piedi, fino al crollo finale della malattia, risulta, a nostro avviso, la figura più enigmatica e sofferta, tratteggiata dall’autore non senza suggestivi risvolti poetici. Prima, padrona della vita, sentirà, poi, di vivere come «in uno scafandro perenne, con il mondo intorno distante e attenuato». In quale rapporto è con una delle altre donne del romanzo, lo scopriremo attraverso una lettura attenta, che ci consentirà di intuirlo, forse anche prima del disvelamento finale.

Lula, Clara, Daura, Vinna, quattro raffigurazioni femminili diverse. Anime, esistenze, mondi diversi. Mille domande inevase, rivolte a se stesse e alla vita, tra ansie, grovigli interiori e smarrimenti.

Cosa sarà delle loro vite, cosa riserverà loro il destino lo scopriremo non senza turbamento e suspence.

La tecnica letteraria, usata dall’autore, è quella del flash back, mentre le storie si rincorrono veloci fra le pieghe di questo libro, quasi una trappola nella quale incorre il lettore, che non ha tregua, nell’ansia di andare a scoprire i vari personaggi, i quali via via entrano ed escono, da una pagina all’altra. Si svelano e si ritraggono, còlti ora con tinte lievi, appena sfumate, come intravisti in lontananza, in un cono d’ombra, ora descritti a tutto tondo, nel dettaglio dei dati, nella loro interiorità densa e turbolenta, incandescente e talvolta fumosa, spesso contraddittoria. Sono adolescenti che, nel loro affacciarsi al mondo, cercano ansiosi la vita e scoprono che è sempre ricca di mistero, terribilmente sorprendente.

La suspence è determinata dal fatto che l’autore ci fornisce i primi ampi dettagli sui personaggi per poi lasciarli e passare ad altri, quindi riprenderli e lasciarli ancora, nel fluire incessante dei loro sentimenti, mentre essi si sollevano o si perdono, nel flusso intenso della vita.

Un libro ben strutturato, in definitiva, in cui non mancano, qua e là, pagine ammiccanti per qualche dettaglio erotico-sessuale, che potrebbe aprire alla discussione sul problema della catalogazione, che non è sempre di facile soluzione.

Essendo le protagoniste tutte femminili, potrebbe essere considerato romanzo di genere, intendendo per tale quel romanzo avente ad oggetto temi sul genere femminile. Tuttavia, non è scritto da una donna e non si può non cogliere un’impronta lievemente maschilista. Gli uomini di questo romanzo non sono figure dominanti, è vero, ma sono tutti belli, buoni e bravi, qualche volta anche oggetto di umana pietas, per il loro amore, spesso rifiutato e respinto. E soprattutto cadono sempre nella rete provocatoria delle grazie femminili. A partire dal primo personaggio maschile che compare sulla scena, l’adolescente Eglo, che va a studiare da Lula, la sua compagna di scuola e, nel chiuso della cameretta della fanciulla, viene tentato e si lascia andare alla sua prima esperienza sessuale.

E così accade agli altri personaggi maschili, che incontreremo più avanti, i quali, anche quando arrivano a manifeste forme di violenza, lo fanno perché succubi del raptus, determinato dagli atteggiamenti provocatori delle donne.

(Marzo 2019)

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