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SALUTE

Frutta di primavera

 

di Luigi Rezzuti

 


In primavera arriva la frutta “golosa”, quella che piace proprio a tutti, dai grandi ai bambini e comprende le fragole, le ciliegie e le albicocche.

La fragola è la regina della frutta di primavera e si presta ad essere gustata in vari modi: in macedonia, insieme alla panna o in torte, crostate e gelati.

È ricca di vitamine. Unico neo e controindicata per le donne in gravidanza.

Le albicocche sono un concentrato di sostanze benefiche, hanno uno scarso potere calorifero, ricche come sono di vitamina A, però bisogna mangiarle freschissime perché, quando diventano troppo mature, perdono gran parte delle loro sostanze nutritive.


Le ciliegie arrivano nelle nostre case un po’ più tardi rispetto alle albicocche, e soprattutto alle fragole.

La primavera comincia con la fioritura dei ciliegi e, quando questo frutto viene raccolto, con il suo colore rosso acceso, è una delizia per il palato.

Ci sono diverse qualità di ciliegie: le tenerine, le duracine e le amarene. Le prime sono rosse, le duracine, invece, possono essere di colore rosso scuro o quasi nere, mentre le amarene vengono utilizzate soprattutto per sciroppi, succhi e marmellate e le nostre sono tra le migliori del mondo.

Le ciliegie sono indicate nell’alimentazione di chi soffre di diabete, infatti, contengono levulosio, uno zucchero che non presenta controindicazioni per questo tipo di patologia.


Inoltre questo frutto stimola l’attività del fegato e, come le albicocche, aiuta a controllare i livelli di colesterolo nel sangue.

Un vecchio detto dice: “Una ciliegia tira l’altra” ma non sono  consigliabili  nell’alimentazione dei bambini molto piccoli in quanto hanno proprietà lassative.

Che la frutta faccia bene al nostro organismo è ormai un dato di fatto e le ciliegie contribuiscono ad aiutare e prevenire l’arteriosclerosi, le disfunzioni renali e l’invecchiamento delle cellule.

L’albero di ciliegio sboccia da nord a sud dell’Italia ed è uno spettacolo vedere i campi e lungo le strade la sua fioritura.

Le zone italiane di maggiore produzione di ciliegie sono in provincia di Modena, ma soprattutto nella provincia pugliese. A Conversano, infatti, in territorio pugliese, si realizza il 34% di tutte le ciliegie made in Italy: una ciliegia su tre proviene da queste terre.

A Roma esiste, dal 1959, un parco di 1000 alberi di ciliegio donati dal primo ministro giapponese Nobusuke kishi durante la sua visita, che si svolse quell’anno.

(Aprile 2019)

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