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IL "PREMIO CERINO"   (Maggio 2016)
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MOTOCICLETTE CON SIDECAR   di Luigi Rezzuti   Le origini della motocarrozzetta risalgono alla fine del XIX secolo, quando un ufficiale dell’esercito...
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Parlanno ‘e poesia 8   di Romano Rizzo   Gennaro Esposito Una delle più dibattute teorie sull’arte e la poesia è certo quella relativa al ruolo che...
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“L’UOMO NELLA STORIA”   Giovedì 14 dicembre 2017, alle ore 19,00 la ModartGallery di SABINALBANO, salita Vetriera, 15 Napoli, presenta la mostra...
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CHI VINCERA’ LO SCUDETTO?   di Luigi Rezzuti   Certo è un momento di sofferenza quello del Calcio Napoli. Ci sono da recuperare i punti persi in...
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OPERAZIONE SAN GENNARO   di Sergio Zazzera     Non è del film di Dino Risi che intendo occuparmi, bensì della recente vicenda del decreto del...
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NAPOLETANA - Arte turca al CAM   Dal 18 novembre 2017 alle ore 18.00 presso il museo CAM si terrà Napoletana, a cura di Kani Kaya, mostra di 37...
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Il valore della formazione   di Gabriella Pagnotta   Questo articolo è rivolto a chi, come me, vive le richieste, da una parte, di una scuola alla...
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Ma da un presagio d'ali   All'Aleph, Roma, venerdì 7 aprile, alle ore 17.30,  presentazione del libro di Donatella Costantina Giancaspero Ma da un...
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Parlanno ’e poesia   di Romano Rizzo   Ernesto Ascione. Ernesto Ascione, apprezzato ed affermato nell’arte della fotografia, solo in tarda età si...
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Miti napoletani di oggi.71

MASANIELLO/-LLI

 

di Sergio Zazzera

 

Correva l’anno 1647 quando Tommaso Aniello d’Amalfi, detto “Masaniello”, pescatore del Lavinaio, si pose alla guida di un popolo vascio esasperato dalle gabelle che il viceré imponeva sugli alimenti, beni di consumo indiscutibilmente primario . La rivolta si protrasse, attraverso tre fasi, fino ai due anni successivi, e la storiografia dell’ultimo mezzo secolo ha dimostrato che il giovane pescatore era stato soltanto lo strumento di una sollevazione voluta, in realtà, dalla classe dei “togati”, primo fra tutti il sacerdote Giulio Genoino . Il finale è noto a tutti: Masaniello, divenuto scomodo, fu eliminato, né sorte migliore toccò a coloro che gli succedettero.

 

Sento già i commenti dei lettori: sì, tutto bene, ma questa è storia, non è mito, ed è storia moderna, non contemporanea. Già, ma quella teoria dei “corsi e ricorsi storici”, enunciata da Giambattista Vico, è tuttora valida, e il numero dei “Masanielli” di oggi – che sono (quelli sì) un mito – è in crescita, un po’ dovunque, e Napoli non fa per nulla eccezione (anzi…). Forse, allora, varrà la pena che costoro stiano un po’ attenti.

(Aprile 2019)

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