NEWS

STORIE DI CERAMICA     (Giugno 2018)
continua...
Caccia al tesoro   di Luigi Rezzuti   A chi non è mai capitato di non ricordare dove si è conservato un oggetto a cui si è particolarmente...
continua...
MOSTRA  “PARADISO E RITORNO”  DI CLARA REZZUTI AL PAN DAL 4 AL 21 MAGGIO 2017   Giovedì 4 maggio nel Loft del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) alle...
continua...
Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Esilio II Stagione Mutaverso Teatro   Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di...
continua...
Appuntamenti internazionali alla libreria Iocisto   di Annamaria Riccio   Un’estate di appuntamenti internazionali che vede un’intensa attività nel...
continua...
Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
continua...
Natale alla Nicolardi tra bravura e solidarietà   di Annamaria Riccio   Come ormai è consuetudine, anche quest’anno alla scuola media “D’Ovidio...
continua...
L’altra faccia della medaglia   di Romano Rizzo   In questa rubrica cercheremo di presentarvi, di alcuni poeti, un lato poco conosciuto.   Gennaro...
continua...
HAMSIK LASCIA NAPOLI PER LA CINA   di Luigi Rezzuti   Il mercato invernale italiano di calcio si era chiuso il 31 gennaio e l’unico movimento per il...
continua...
Discutibili sentenze arbitrali   di Luigi Rezzuti   Ad appena otto giorni dal termine del campionato, il Napoli subisce una sonora sconfitta da...
continua...

LO SCIROPPO DEL MONACO

 

di Luigi Rezzuti

 

Era una fresca e limpida giornata di aprile e gli orologi segnavano le 13.    

Un monaco, dinanzi alla chiesa, vendeva uno sciroppo per la tosse, tale “Respiro”, che, a suo dire, avrebbe rigenerato, grazie a strabilianti e poderose magie, il sistema respiratorio di ogni essere umano che l’avesse provato.

O, almeno, questo  era ciò che voleva far credere a chi si  avvicinava al suo banchetto, fuori la chiesa.

Purtroppo, il monaco, che di ecclesiastico, in realtà, aveva solo l’abito, oltretutto di terza mano, sponsorizzava il prodotto insieme a suor Francesca, sua collega di vecchia data in truffe e affini.

I due nascondevano abilmente al pubblico che il loro sciroppo aveva meno effetto di un balsamo per capelli.

Quella mattina, davanti alla chiesa, seduto sulla sua sèggiola di legno, il monaco stava proponendo l’acquisto ad ogni persona che gli passava davanti, ma non era riuscito a venderne nemmeno un esemplare.

Forse si era diffusa la voce che gli effetti del suo sciroppo non erano quelli sponsorizzati, ma che, anzi, avevano solo peggiorato le condizioni di quanti lo avevano provato.

Finalmente giunse una vecchietta, che avrebbe salvato la giornata del monaco …

Mentre la vecchietta avanzava, avanzava con lei anche una forte e stizzosa tosse.

Buongiorno, bella signora, dove si sta recando?” chiese il monaco.

La donna, spiazzata, si guardò intorno: “Ma chi, io?” chiese a sua volta, dubbiosa.

Il monaco fece lo sguardo da marpione, alzò le sopraciglia e rispose: “Ma si, lei, bella signora”.

La vecchietta rise lusingata, mostrando i pochi denti che le erano rimasti, di uno strano colore marrone scuro.

Sto andando in chiesa, per pregare il Divino, e lei signor monaco, cosa sta facendo?”.

Beh, signora bella, sto vendendo il migliore sciroppo per la tosse che troverà mai sulla piazza”.

La vecchietta lo guardò stupita. Quel monaco capitava al momento giusto.

Ah si? Ma lo sa che ero proprio in cerca di un nuovo sciroppo? Vede, utilizzo il “Tossimeglio” da anni, ma la mia tosse non è mai andata via, non si è mai calmata.”

Ma, signora bella, il “Tossimeglio” è prodotto da Satana in persona!

La vecchietta fece il segno della croce, mostrando stupore per una tale rivelazione.

Oh non sapevo, ma allora, signor monaco, cosa mi consiglia? Non voglio continuare a vivere nel peccato in questo mondo.”

Il monaco sorrise, ormai certo di aver preso all’amo il suo pesce.

“Deve comprare il mio sciroppo “Respiro”, vedrà che non se ne pentirà”.

Così in quel giorno di aprile, prima della Domenica delle Palme, il monaco vendette due litri di sciroppo “Respiro” per la vecchietta e per tutta la sua famiglia, che, a quanto pareva, soffriva di mal di gola cronico.

Nel giro di due mesi la vecchietta e la sua famiglia tornarono di nuovo in quella stessa chiesa, ma questa volta, purtroppo, dentro una bara.

Infatti, dopo alcuni studi su questo sciroppo, si era scoperto che il “Respiro” conteneva una dose mortale di mercurio.

A questo punto, il monaco e la sua complice in truffe e affini, suor Francesca, scapparono a Cuba e, grazie alla vendita di questo sciroppo nocivo, vissero di rendita per tutti i successivi anni della loro vita, trascorrendoli tra lusso e divertimenti, su una spiaggia di Cuba, bevendo latte di cocco e fumando sigari avana…

(Giugno 2019)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen