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Sono partite le multe per gli ammutinati del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 

L’ammutinamento dei calciatori del Napoli ha fatto molto rumore sia in Italia che nel mondo calcistico, specialmente per le decisioni della società per tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari.

Subito dopo l’ammutinamento, la società impose il silenzio stampa. Poi, durante tutto questo periodo, non essendoci nessun comunicato della società né dichiarazioni da parte dei calciatori o dell’allenatore, si sono formulate tante ipotesi.

Si pensava ad una sanzione soft, cioè una multa del 5% a ciascun giocatore sullo stipendio lordo mensile, invece il presidente, non avendo digerito l’ammutinamento, ha fatto partire, per tutti i calciatori, una raccomandata nella quale si comunicava loro una multa del 50% sulla retribuzione mensile.

Inoltre, secondo voci di corridoio, De Laurentiis è deciso a rivoluzionare la squadra tra la sessione invernale del mercato (gennaio 2020) e quella estiva (luglio 2020).

Allan, Mertens, Insigne, Koulibaly e Callejon sono i primi nomi della lista per il mercato in uscita, e non solo i calciatori, Si dice che anche Carlo Ancelotti, a fine campionato, andrà via dal Napoli per andare al Tottenham. L’indiscrezione arriva direttamente dall’Inghilterra.

Nel frattempo Aurelio De Laurentiis corre ai ripari, pensando già al suo sostituto, anche se non fa nomi precisi.

L’avvocato Edoardo Chiacchio, molto noto negli ambienti calcistici ha dichiarato: “Sono sicuro che i calciatori si costituiranno nel procedimento arbitrale avviato dal Calcio Napoli. Adesso ogni calciatore si difenderà dalla multa ricevuta, Il foro sarà certamente quello di Napoli. Non ci sono in Serie A precedenti relativi ad inadempienti contrattuali. Non ci sono mai state azioni legali di questo genere, prese dalla società nei confronti di tutti i calciatori. Credo che nel giro di 3 o 4 mesi si arriverà ad una decisione. Decisione, che tra l’altro, non è appellabile, salvo che per vizi di procedura o di errata interpretazione.

Il finale del giallo napoletano non è stato ancora scritto, ma le premesse non fanno presagire nulla di buono. L’impressione è che i protagonisti di questa storia non sappiano come venirne fuori”.

Inoltre De Laurentiis, sempre secondo indiscrezioni che, come tali, non sono confermabili, si appresterebbe a citare i suoi stessi calciatori per il danno d’immagine subito dalla società, danno che sarebbe poi tutto da quantificare.

Insomma siamo al cospetto di una vera e propria guerra che fa seguito all’ammutinamento del dopo Napoli-Salisburgo.

La domanda che milioni di tifosi del Napoli si pongono in questi momenti, in cui vorrebbero pensare alla sfida col Liverpool è “Ma a che serve e a chi serve questa battaglia senza esclusione di colpi?” La risposta è semplicissima: “A      nessuno!” Non serve sicuramente a De Laurentiis il quale, dopo l’invio delle multe, si troverà di fronte una squadra che potrebbe essere fortemente tentata di restituire pan per focaccia e dovrà, in ogni caso, prendere atto che il valore di mercato dei suoi giocatori sarà notevolmente svilito, proprio a seguito di questa “guerra”.

Inoltre l’immagine della società non esce rafforzata e le conseguenze potrebbero vedersi in sede di calcio mercato quando si tratterà di convincere giocatori di un certo livello a trasferirsi a Napoli.

Non serve alla squadra. Il problema per i calciatori non è probabilmente nell’importo da dover eventualmente versare, perché a multe anche salatissime i giocatori possono far fronte senza troppe difficoltà.

Il problema riguarda, invece, la loro carriera futura, visto che non hanno sicuramente dato una buona immagine di sé con i comportamenti tenuti in occasione dell’ammutinamento.

Non serve ad Ancelotti, il quale rischia di finire in maniera ingloriosa la sua esperienza napoletana, lui che si è coperto di gloria sportiva alla guida delle più prestigiose squadre d’Europa.

Non serve ai tifosi che, ovviamente, sono gli unici esenti da colpe e costretti a vivere da spettatori questa incresciosa vicenda, proprio loro che avevano sperato in una stagione finalmente ricca di soddisfazioni e piena di successi.

Insomma siamo di fronte a una vera e propria tragedia sportiva, al cospetto della quale si resta impotenti e anche avviliti.

(Dicembre 2019)

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