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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940   Letteratura e Cinema Domenica 10 marzo Silvio...
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Miti napoletani di oggi.47 LE PISTE CICLABILI   di Sergio Zazzera   Se dovessi azzardarmi ad affermare che il balcone di casa mia è un palcoscenico...
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Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Sabato, 5 marzo, alle ore 11.30, nella sala del Teatro Diana, nell’ambito della rassegna...
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 “I Tesori di carta” di San Domenico Maggiore   di Luciana Alboreto    Napoli in auge per l’inaugurazione della mostra “I Tesori di Carta” di San...
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Ma a me, lei ci pensa ancora?   di Luigi Rezzuti   Francesco aveva quindici anni. Erano gli anni dei primi innamoramenti, amori teneri di un ragazzo...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    La speranza? Il dissenso Lituania, match di basket Zalgiris, squadra locale contro i russi della Stella Rossa....
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Reading e presentazioni Napoli, venerdì 13, ore 17,30, alla Galleria Al Blu di Prussia, Via G. Filangieri, 42, Enza Silvestrini, Controtempo...
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Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
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Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
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 Le biblioteche napoletane   di Antonio La Gala     Per capire come e quando le attuali biblioteche napoletane sono sorte non si può prescindere...
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GRETA THUNBERG, l’Eroina del 2019

 

di Mariacarla Rubinacci

 


    Irriverente, sfidante dei leader del mondo, inermi nella loro incapacità di frenare il cambiamento climatico, frontale verso i giovani, con i suoi 16 anni, Greta è l’attivista più influente del pianeta. Il 2019 l’ha vista in prima linea, da protagonista.

   Eletta Personalità dell’Anno 2019 dalla rivista Time, guadagna lungo il cammino decine e decine di riconoscimenti. Con il suo sguardo pungente, si rivolse al mondo per la prima volta nella Piazza centrale di Stoccolma, munita di un cartello di legno, con la scritta a mano: “Torniamo a parlare di clima nelle scuole”. Quando le diagnosticarono di essere affetta da Sindrome di Asperger, tradusse la sua infermità in queste parole: “Pensare differente è un regalo, mi permette di cercare soluzioni impensabili.” Da qui il suo formidabile talento nel creare frasi di forte impatto, senza però farsi coinvolgere emotivamente dai suoi stessi discorsi: “Siamo nel mezzo della sesta estinzione, rapida, di 200 specie, viviamo l’erosione della crosta terrestre a scapito dei terreni fertili, vediamo l‘espansione della desertificazione, respiriamo aria inquinata, soffriamo per la moria di insetti e di fauna…

   Una flotta di 1.500 velieri, ogni anno, da ottobre a novembre, attraversa l’Atlantico dall’Europa fino all’America, 7.400 Km, con vento in poppa, appellando l’impresa “Viaggio di piacere”, mentre nel secolo 21 incrocia l’Atlantico un veliero “per necessità”, come lo fa Greta.

   Invitata a parlare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Greta sceglie un viaggio libero da emissioni di anidride carbonica, lei, l’adolescente più famosa del momento, trova un modo per arrivare in America che non sia in aereo. Pier Casiraghi di Monaco, appassionato ecologista, le offre il suo veliero come appoggio di cui ha bisogno per far arrivare la sua testimonianza. Partono da Plymouth in Inghilterra, fino a New York, a bordo della Malizia II, veliero da competizione, dotato di pannelli solari, ma senza cucina, senza bagno, senza doccia. Un viaggio di due settimane, dal 14 al 28 agosto, accompagnati dai delfini, in notti limpide e con la vista lucente della Via Lattea. Intorno a loro solo l’Oceano e il suono delle onde. “Ho vissuto in un ambiente estremo, totalmente sconnessa da tutto e da tutti, dove ero io e il mare.” Così si esprime al suo arrivo a New York.

   Durante le interviste in televisione, mostra la sua smorfia di disgusto per l’impatto avuto con la Grande Mela. In diretta la vedono milioni di telespettatori, i quali, invece di sentirsi offesi, applaudono catturati dall’onestà, così brutale, della giovane svedese.

   Oggi Greta è una stella che brilla fra gli eventi i più lontani che mai da un’agenda politica, economica, dalle lotte globali delle nazioni. E’ la voce che punta il dito verso l’incompetenza degli adulti, preferendo rivolgersi ai giovani affinché si generi un movimento di resistenza e - perché no? - di rivoluzione culturale. Chiede ai leader mondiali che si preoccupino del futuro in cui saranno destinati a vivere gli adulti di domani. Piaccia o no, è giusto scrivere sui cartelli di legno che il cambio di rotta è ormai necessario.

(Febbraio 2020)

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