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Andiamo aTeatro a cura di Marisa Pumpo Pica   AL TEATRO DIANA “STORIE DI CLAUDIA”   Da mercoledì 24 febbraio fino al 6 marzo, Claudia Gerini in:...
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Parlanno ’e poesia 6   di Romano Rizzo   Giuseppe Capaldo Nacque a Napoli il 21 marzo del  1874 da genitori di modeste origini, che gestivano un’...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Diritti negati Corrado Augias, prestigioso giornalista e scrittore non credente, coltiva l’interesse per la...
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AL MUSEO DUCA DI MARTINA   (Febbraio 2017)
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RITIRO DEL NAPOLI A DIMARO FOLGARIDE   di Luigi Rezzuti   Si avvicina il precampionato del Napoli, che, dopo una stagione non entusiasmante, ma...
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5 maggio SPECIALE al "Tempo del vino e delle rose" di Napoli   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli, Info 081...
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SFUGLIATELLA     (Marzo 2019)
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ANTICHI SAPORI   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi della stagione invernale mi sono tornati alla mente gli antichi sapori di una volta, tra cui...
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La tarantina - L’ultimo femminiello   di Luigi Rezzuti   Fu cacciato di casa all’età di nove anni e la sua unica scuola fu il marciapiede. Per le...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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IL LADRO DEGLI ANDRONI

 

di Annamaria Riccio         

Potrebbe essere il titolo di un film o di un libro,  invece è pura realtà. Ed è quella che si sta verificando con una certa frequenza nella zona Vomero Arenella, quartiere bene della nostra città. La dinamica è questa: arriva in un palazzo incustodito dal portiere, un signore dall’apparente aspetto di persona distinta, con una bambina per mano, chiede alla signora di una certa età (che ha seguito mentre rincasa) di poter salire insieme in ascensore e lì scatta la rapina. L’ultima riportata, in Via San Giacomo dei Capri,  ha dato avvio ad una vera e propria caccia al ladro da parte degli agenti della Pubblica Sicurezza, accorsi con due volanti. La vittima, una signora ottantenne che rientrava verso le ore 22, accompagnata da un’amica salutata all’ingresso del condominio, si apprestava a salire in ascensore, quando un individuo, che recava un pacco e con una bimba al fianco, le rivolgeva la parola per intrattenere un breve discorso di approccio. Ma ecco che subito dopo, intimandole di consegnargli tutti i gioielli e i soldi, l’ha ripulita di ciò che la poverina poteva offrirgli e si è volatilizzato. In quel mentre, alcune persone che stavano per aprire il portone, sono andate in soccorso della signora che chiedeva aiuto. Non avendo visto nessuno uscire dal palazzo, si è creduto che il delinquente si fosse dileguato per le scale o che,attraverso i garage, fosse riuscito a raggiungere indisturbato, l’esterno. Qualcuno ha notato un’auto fuori in attesa, ma le dichiarazioni sono varie. Di una cosa si è certi: colpisce persone non più giovani in androni dove la visibilità dell’ascensore all’esterno è limitata. Perché la zona Vomero? Probabilmente la scelta è dovuta all’abitudine delle signore di una certa età, di intrattenersi con le amiche durante il pomeriggio, giocando a carte. La riunione prevede un rientro serale che, solitamente, è dopo l’orario di apertura del portierato. Ma ciò che fa pensare, e tanto, è la tattica. Portare con sé dei bambini, preclude il totale disinteresse e incoscienza nei confronti di minori che potrebbero trovarsi nel bel mezzo di una colluttazione o essere coinvolti in episodi nei quali non è escluso anche l’uso delle armi.

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