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I giorni di Jacques, di Curzia Ferrari   di Luigi Alviggi     Nel 1987 l’arcivescovo di Parigi, cardinale Lustiger, postula, con i frati salesiani,...
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Miti napoletani contemporanei.81 LETTERE AL DIRETTORE   di Sergio Zazzera   Una rubrica di “Lettere al direttore” è presente in ogni quotidiano e/o...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Effetto infestante dei migranti Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i...
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Luca Postiglione. La vita come un sogno dorato   di Antonio La Gala   Luca Postiglione (1876-1936) fu un artista - pittore e poeta - attivo nei...
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Il limite infranto   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille, filosofo francese del secolo scorso, illumina il nostro tempo con le sue riflessioni...
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Nati per donare?   Sabato 8 aprile, ore 17.30, via Cappella Vecchia, 8-b, 1° piano (citofono n. 1003), l’Associazione lucana Giustino Fortunato di...
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Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
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IO E FRANCESCO   di ANNAMARIA RICCIO   A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si...
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Juve - Napoli non viene giocata ed è caos e scontro totale   di Luigi Rezzuti   Doveva essere il big match della terza giornata della serie A ed...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al TEATRO DIANA, DA MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE, ore 21, AGIDI e ENFITEATROpresentano ANGELA FINOCCHIARO e...
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IL LADRO DEGLI ANDRONI

 

di Annamaria Riccio         

Potrebbe essere il titolo di un film o di un libro,  invece è pura realtà. Ed è quella che si sta verificando con una certa frequenza nella zona Vomero Arenella, quartiere bene della nostra città. La dinamica è questa: arriva in un palazzo incustodito dal portiere, un signore dall’apparente aspetto di persona distinta, con una bambina per mano, chiede alla signora di una certa età (che ha seguito mentre rincasa) di poter salire insieme in ascensore e lì scatta la rapina. L’ultima riportata, in Via San Giacomo dei Capri,  ha dato avvio ad una vera e propria caccia al ladro da parte degli agenti della Pubblica Sicurezza, accorsi con due volanti. La vittima, una signora ottantenne che rientrava verso le ore 22, accompagnata da un’amica salutata all’ingresso del condominio, si apprestava a salire in ascensore, quando un individuo, che recava un pacco e con una bimba al fianco, le rivolgeva la parola per intrattenere un breve discorso di approccio. Ma ecco che subito dopo, intimandole di consegnargli tutti i gioielli e i soldi, l’ha ripulita di ciò che la poverina poteva offrirgli e si è volatilizzato. In quel mentre, alcune persone che stavano per aprire il portone, sono andate in soccorso della signora che chiedeva aiuto. Non avendo visto nessuno uscire dal palazzo, si è creduto che il delinquente si fosse dileguato per le scale o che,attraverso i garage, fosse riuscito a raggiungere indisturbato, l’esterno. Qualcuno ha notato un’auto fuori in attesa, ma le dichiarazioni sono varie. Di una cosa si è certi: colpisce persone non più giovani in androni dove la visibilità dell’ascensore all’esterno è limitata. Perché la zona Vomero? Probabilmente la scelta è dovuta all’abitudine delle signore di una certa età, di intrattenersi con le amiche durante il pomeriggio, giocando a carte. La riunione prevede un rientro serale che, solitamente, è dopo l’orario di apertura del portierato. Ma ciò che fa pensare, e tanto, è la tattica. Portare con sé dei bambini, preclude il totale disinteresse e incoscienza nei confronti di minori che potrebbero trovarsi nel bel mezzo di una colluttazione o essere coinvolti in episodi nei quali non è escluso anche l’uso delle armi.

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