NEWS

Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Addio, vecchio medico   Addio, vecchio medico dei tempi andati! Ti chiamavi, allora, medico condotto...
continua...
L’eruzione vesuviana del 1906   di  Antonio La Gala   Il 7 aprile del 1906, il giorno prima della Domenica delle Palme, il Vesuvio si ripresentò con...
continua...
Il gatto armonico, libri e idee per crescere   I laboratori di aprile con la scrittrice Maria Strianese (dillo a un amico). Il prato delle favole -...
continua...
Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
continua...
A Pietro non piace il rococò   di Antonio La Gala     Un autore del Settecento, Pietro Napoli-Signorelli, commentando l’arte della sua epoca,...
continua...
Gonsalvo Carelli da Ferdinando II a Margherita di Savoia   di Antonio La Gala      Nei primi decenni dell'Ottocento fiorirono a Napoli i pittori...
continua...
TANGO DOWN di Gianluca Durante Caccia all’assassino   di Marisa Pumpo Pica     Presso l'Oratorio dell'Arciconfraternita, a Vietri sul Mare, si è...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Ai margini del Festival No, non è la Bbc L’industria che produce televisione è tra i dispensatori di ‘manca...
continua...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo COMUNICATO STAMPA   Presentata al Foyer del Teatro comunale Diana di Nocera Inferiore la VI edizione di L’ESSERE...
continua...
E’ TORNATA LA NORMALITA’   di Mariacarla Rubinacci   Ben tornata Normalità. Sono due anni che non ci vediamo. Cosa hai fatto? Dove sei stata? Ah, io?...
continua...

Miti napoletani di oggi.84

IL TURISMO

 

di Sergio Zazzera

 

Che il turismo sia una delle più redditizie risorse economiche dell’Italia intera, è un postulato che non necessita di dimostrazione; che, però, il modus in rebus di oraziana memoria debba pur sempre trovarvi applicazione, è un principio da non accantonare mai – e neppure sottovalutare –.

Fatta questa premessa, diamo uno sguardo a Napoli – che, poi, è ciò che, in questa sede, più c’interessa –.

Proprio le motivazioni economiche hanno contribuito a determinare l’accoglienza positiva del turismo, soprattutto dagli ultimi anni a questa parte, benché un’altra motivazione particolarmente incisiva sia ravvisabile nell’apporto che esso è in grado di fornire alla valorizzazione del patrimonio culturale, che per la nostra città ha una dimensione di tutto rispetto.

Però – e qui viene il mito, cioè (non dimentichiamolo mai) il falso linguaggio – la configurazione autentica della città (quella, cioè, che, applicando il pensiero di Marc Augé, la fa configurare come un “luogo”) è offerta dalla presenza dei suoi abitanti e, più particolarmente, dalla fruizione da parte loro di quel patrimonio. Il rischio, dunque, è che il turismo possa indurre i servizi in genere (beni culturali, trasporti, commercio, strutture ricettive) a indirizzarsi, per le già ricordate ragioni economiche, soprattutto verso il soddisfacimento delle esigenze del turista, a danno della popolazione residente. Per intenderci, il ritorno economico per la città resterebbe riservato a pochi, a detrimento di molti.

(Dicembre 2020)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen