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BRADISISMO A POZZUOLI

 

di Luigi Rezzuti

 


L’area dei Campi Flegrei è caratterizzata dal fenomeno del bradisismo, legato all’attività vulcanica. In particolar modo ne è colpito il comune di Pozzuoli.

Il bradisismo consiste in una variazione del livello del suolo che talvolta può essere negativa, e quindi comportare un  abbassamento, talvolta, invece, positiva, con conseguente innalzamento della costa e degli edifici. Nella zona del Porto di Pozzuoli il suolo si è innalzato a partire dagli anni ’80 e, tra il 1982 e il 1984, il bradisismo a Pozzuoli ha determinato un considerevole sollevamento del suolo (di circa due metri).

La prima scossa raggiunse i 4,2 gradi della scala Mercalli, ma durante l’intero periodo nessun dato ha mai evidenziato un movimento nella camera magmatica tale da far pensare ad una eruzione imminente.

Molti edifici, sia a Pozzuoli che nei dintorni, furono danneggiati dalle continue sollecitazioni sismiche ed anche il manto stradale subì delle spaccature.

In questo periodo una parte della popolazione di Pozzuoli venne evacuata per il rischio di crolli.

Fu identificata la zona di Monteruscello come più sicura e adatta ad accogliere gli sfollati.

La crisi bradisismica si concluse alla fine del 1984, quando iniziò una fase lenta di bradisismo discendente, che permise una riqualificazione urbanistica con la  ristrutturazione degli edifici danneggiati ed il ripopolamento di quelle aree ove c’era stato l’esodo forzato.

Oggi,  ad alimentare le preoccupazioni dei Puteolani, già alle prese con il Covid e le sue nefaste conseguenze a tutti i livelli, ci si mette anche il bradisismo.

Come apprendiamo, infatti, dall’ultimo bollettino ufficiale dell’Osservatorio Vesuviano, a partire da settembre, il sollevamento del suolo a Pozzuoli è del  valore  medio di 1 centimetro al mese.

Per fortuna non ci sono segnali di allarme da parte degli scienziati, che considerano nella norma l’andamento del fenomeno ed anche i parametri geochimici delle fumarole sono costantemente monitorati.

L’unica. e non trascurabile fonte di inquietudine, resta il timore delle scosse che,  come è noto, accompagnano il bradisismo, con sempre maggiore forza e frequenza quando aumenta la velocità di sollevamento.

Se la vulcanologia non mente, con la situazione attuale, purtroppo, dobbiamo aspettarcene altre, anche della stessa potenza.

E’ giusto esserne consapevoli, così come è altrettanto giusto sapere che le scosse,  che accompagnano il bradisismo, per quanto forti possano essere e per quanto spavento possano creare, non hanno di per sé molta forza distruttiva, stando a quanto qualche persona beu informata sostiene. Su questo, però, noi non siamo in grado di fare pronostici, non essendo materia di nostra specifica competenza. C’è da augurarsi soltanto che non avvengano mai più di notte, quando tutte le paure si amplificano a dismisura.

Un’altra scossa è stata registrata all’alba del 20 dicembre 2020, con epicentro sempre a Pozzuoli e  di magnitudo 2,7.

Anche in questo caso è stata avvertita dalla popolazione residente a Pozzuoli, a Napoli e nei paesi limitrofi.

Non si sono registrati danni a cose né a persone, ma è stata forte la paura, visto che la scossa è stata avvertita nitidamente nell’area della Solfatara.

L’evento è stato preceduto da uno sciame sismico di circa 20 scosse, verificatesi nell’area dell’Accademia Aeronautica e della Solfatara ed accompagnate da un boato, avvertito dagli abitanti dell’area, prossima all’epicentro.

Il Dipartimento Nazionale di Protezione ha elevato il livello di allerta vulcanica dei Campi Flegrei da verde a gialla.

L’innalzamento del livello di allerta ha comportato il rafforzamento del monitoraggio scientifico e delle attività di pianificazione e prevenzione.

(Gennaio 2021)

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