NEWS

LA CITTA’ DI TRANI   di Luigi Rezzuti   L’Italia non finisce mai di stupirci. Durante l’estate eravamo in Puglia e abbiamo deciso di andare a...
continua...
I marittimi tornino a casa. Restiamo umani   Riceviamo dall’assessore del Comune di Procida, Rossella Lauro, e pubblichiamo il seguente...
continua...
INCONTRI AL TRAMONTO   (Giugno 2017)
continua...
La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
continua...
Invisibili in una classe separata   di Antonio La Gala   Il Vomero visse il ventennio fascista né più né meno di come lo visse il resto della città,...
continua...
La morte di G.B. Vico fra corsi e ricorsi   di Antonio La Gala   Giambattista Vico, oltre alle lezioni di storia alta, con le sue opere, ci ha...
continua...
AUSTERITA’   di Luigi Rezzuti   Non ho vergogna ad ammettere che di politica non capisco niente e di conseguenza non sono simpatizzante di nessuna...
continua...
Hello Napoli   di Mariacarla Rubinacci      Anya, dai capelli ramati, l’incarnato candido come porcellana, gli occhi del colore terso del cielo...
continua...
DOPO LA TEMPESTA IL SERENO IN CASA NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Nei giorni della rivolta e dell’ammutinamento tutti i malumori e le amarezze sono...
continua...
Calcio mercato estivo 2019   di Luigi Rezzuti   Tutte le squadre di calcio si sono rafforzate durante il calcio mercato estivo. Anche quelle squadre...
continua...

Miti napoletani di oggi.86

IN TEMPO DI COVID-19

 

di Sergio Zazzera

 
 

La premessa è sempre quella della reiterazione del rito che produce il mito; e questa volta l’applicazione del principio è fatta al tempo del Covid-19, nuova manifestazione della locuzione medioevale tempore pestis.

Il rito (anzi, i riti): Lungomare (e non soltanto) invaso da pedoni, molti dei quali privi di mascherina e non distanziati; ristoranti, bar e baretti affollati da avventori, anche qui senza l’osservanza delle distanze e senza l’uso della mascherina (come si può sorbire il caffè con la mascherina? = ogni scusa è buona); occupazione delle scuole per protestare contro la d.a.d. (una volta tanto, un acronimo non anglofilo, corrispondente a “didattica a distanza”).

Il mito: l’intenzione più evidente è quella di esorcizzare la pandemia; un’esorcizzazione da “Trionfo di Bacco e Arianna” di lorenziana memoria («chi vuol esser lieto, sia», anche se, questa volta, del “doman” si può dire che vi siano elevatissime probabilità di “certezza”). Una considerazione, in particolare, va fatta, però, a proposito della protesta degli studenti, i quali per decenni hanno occupato le scuole con i pretesti più diversi, con la reale finalità di ostacolare le attività didattiche: ebbene, ora, in maniera quanto mai singolare, protestano per ottenere il contrario.

Come che sia, tutti questi comportamenti non fanno altro che aggravare la situazione sanitaria, già di per sé tutt’altro che leggera; e il nucleo essenziale del mito è proprio questo.

(Marzo 2021)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen