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E' ARRIVATA L’ESTATE

 

di Luigi  Rezzuti

 

Finita la scuola, è arrivata l’estate ed anche il giorno in cui Elsa e Lina rivedono il mare.

Finalmente, una domenica mattina, si parte alla volta della spiaggia di un lido balneare tanto agognato.

Si preparano le borse da mare con tutto il necessario: ciabatte, cappellini, asciugamani, teli da mare e le creme solari, per non scottarsi.

Da casa portano un contenitore pieno di frutta, già tagliata, cosparsa di limone per non farla annerire e conservata con cubetti di ghiaccio.

Alle otto di domenica mattina qualsiasi lungomare è bello come una cartolina.

Indossati i costumi, le ciabatte di plastica bucherellate per far uscire la sabbia, Elsa e Lina, con la famiglia, conquistano il loro pezzo di spiaggia.

Arrivato sulla spiaggia, il padre, con un secchiello, va a prendere l’acqua di mare per bagnare la sabbia e piantare l’ombrellone.

Le due ragazze si ungono di crema dalla testa ai piedi e iniziano a giocare a racchettoni sulla battigia, ma un’onda anomala, all’improvviso, le investe in pieno. Lina cade in acqua, beve ed è in palese difficoltà, per cui si mettono più distanti dalla riva e ricominciano a giocare.

Finita la partita a racchettoni, Elsa e Lina, soddisfatte, si sdraiano sui loro teli da mare, in attesa che arrivi l’ora di fare il bagno.

Intanto da lontano si intravede un palestrato sudatissimo, che fa la sua ginnastica mattutina.

Ha deposto le scarpe da ginnastica in riva al mare ed Elsa e Lina pensano di fargli uno scherzo, nascondendogli le scarpe sotto la sabbia.

Finita la ginnastica, il palestrato si guarda intorno per scoprire dove siano finite le scarpe.

Mai potrebbe sospettare di quelle due ragazze, stese al sole ad abbronzarsi, che ridono tra loro.

Il palestrato le vede ridere ma pensa che ciò dipenda solo dal fatto che la scena può essere buffa.

La mamma delle due ragazze in un istante si rende conto di come siano andate le cose.

Visto che il palestrato non riesce a trovare le scarpe da ginnastica evita di smascherare le figlie e le sembra giusto aiutare il giovane.

Trovate le scarpe, il ragazzo ringrazia la signora, la quale lo invita a mangiare un po' di frutta fresca, ma lui promette di ritornare verso mezzogiorno, dopo aver fatto una doccia calda.

Andato via il palestrato, la mamma riprende le figlie dicendo loro che certe cose non vanno fatte.

Le ragazze ridono e poi si tuffano in un mare calmo, nuotando fino alla boa.

È dalla boa, da quella ventina di metri dalla spiaggia, che le ragazze vedono arrivare il palestrato in versione beach che saluta la mamma con una stretta di mano.

Allora Elsa e Lina ritornano a riva e propongono al ragazzo di fare una passeggiata sulla spiaggia mentre i genitori restano a controllare borse, asciugamani e teli da mare.

Ai bagnanti non sfugge il trio, formato da un bel ragazzo palestrato e da due ragazze molto carine.

Ma non sfugge nemmeno ad una robusta signora che li aggredisce violentemente.

Apprendono dal ragazzo che la signora è la zia della sua fidanzata e che chiede spiegazioni di questa passeggiata con due belle ragazze.

Il palestrato inventa, al volo, che ha incontrato un signore che frequenta la sua palestra e che le ragazze sono le sue figlie e ha chiesto di accompagnarle per una passeggiata per evitare che qualche male intenzionato le possa infastidire.

Il palestrato non sa se vergognarsi di più del fatto che ha una fidanzata o del fatto che ha una zia così…

Una volta arrivati all’ombrellone delle due ragazze, saluta i genitori e va via.

Elsa e Lina ci rimangono male e, lontano dalle orecchie dei genitori, propongomo al palestrato di incontrarsi di nuovo il giorno dopo, per fare un bagno insieme.

(Giugno 2021)

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