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Medicina ieri e oggi   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che per televisione passava la pubblicità del “Già fatta? Pic indolor, l’ago niente male”, che...
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Miti napoletani di oggi.62 L’EXTRACOMUNITARIO   di Sergio Zazzera   Il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto dai paesi africani, è divenuto...
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SALUTE E BENESSERE  Con Iasa a lezione di stile di vita sano tra alimentazione corretta e sport   di Claudia Bonasi   Continuano gli appuntamenti...
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LUNA ROSSA TORNA IN COPPA AMERICA   di Luigi Rezzuti   Alla 35a edizione dell’America’s Cup, disputatasi alle Bermuda, non gareggiò il team Luna...
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Caccia al tesoro   di Luigi Rezzuti   A chi non è mai capitato di non ricordare dove si è conservato un oggetto a cui si è particolarmente...
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Andiamo aTeatro a cura di Marisa Pumpo Pica   AL TEATRO DIANA “STORIE DI CLAUDIA”   Da mercoledì 24 febbraio fino al 6 marzo, Claudia Gerini in:...
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SERGIO ZAZZERA, Broccolincollina. Fatti, figure e luoghi della collina vomerese (Napoli, Cuzzolin, 2016), pp. 200, €. 13,00.   recensione di Mimmo...
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Premio Albatros 2016: “La Famiglia ”   Sabato 16 aprile, alle ore 10.30, in Napoli, via Mezzocannone, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, si...
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LA SCOMPARSA DI GUIDO SACERDOTI

 

di Sergio Zazzera

 

Lo incontravi tutte le mattine, quando, zainetto in spalla, saliva a piedi e a passo svelto dalla sua casa di Villa Haas al Nuovo Policlinico. È scomparso improvvisamente, a seguito delle complicazioni sopravvenute a un intervento chirurgico d’urgenza, Guido Sacerdoti, illustre allergologo napoletano.

La sua origine ebraica lo aveva reso vittima di una violenta aggressione neofascista, al tempo (gli anni sessanta del secolo scorso) in cui entrambi frequentavamo il liceo Sannazaro.

Oltre a eccellere nel settore della medicina, Guido aveva manifestato una netta propensione per la pittura, che gli era stata sicuramente trasmessa per via di d.n.a., poiché la madre, Lelle Levi, era sorella del celebre pittore e scrittore Carlo Levi, perseguitato anch’egli dal regime fascista, che lo confinò ad Aliano; e della fondazione intitolata a Levi egli è stato il presidente, promovendo numerose manifestazioni in ricordo di lui.


Ed è proprio per questa sua vena artistica che mi piace ricordarlo da questa (web-)pagina, non soltanto per le numerose tele da lui dipinte, ma soprattutto per il vasto ciclo di affreschi ch’egli realizzò per il ritrovo Be Out, che apriva i battenti in via Manzoni, accanto a Torre Ranieri; affreschi completamente distrutti, quando il locale fu dismesso, la cui immagine, tuttavia, si è salvata, grazie al documentario realizzato a suo tempo da Nino Ruju.

Alla famiglia dell’illustre scomparso vadano le più vive condoglianze di chi scrive queste righe e dell’intera redazione de Il Vomerese.

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