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SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   In uno dei nostri precedenti trafiletti, ci eravamo ripromessi, parlando delle iniziative di...
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"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
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 Su e giù con la morte   Sabato 9 aprile ore 18, presentazione del nuovo romanzo di Luciano Scateni - libreria “Io ci sto”, piazza Fuga (accanto...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Olimpiadi: vengo anch’io? No, tu no Il tormentone “olimpiadi sì, olimpiadi no” incrocia uno snodo eclatante.. La...
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TEATRO BOLIVAR - start up stagione 2016/2017   DUETTI 200 grammi di teatro a sera direzione artistica Ettore Nigro e David Jentgens   29|30...
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Premio letterario “Trivio” 2016 - Cerimonia di premiazione al Pan di Napoli   di Marisa Pumpo Pica   La cerimonia di premiazione della prima...
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SI E’ CONCLUSO IL GIRONE D’ANDATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO   di Luigi Rezzuti   Ad aggiudicarsi il girone d’andata è stata, come da previsioni, la...
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Un uomo pigro   di Luigi Rezzuti   Sono stanco, tanto stanco, sono stanco di essere stanco, non amo passeggiare, non amo fare shopping, mi annoio...
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LA SCOMPARSA DI GUIDO SACERDOTI

 

di Sergio Zazzera

 

Lo incontravi tutte le mattine, quando, zainetto in spalla, saliva a piedi e a passo svelto dalla sua casa di Villa Haas al Nuovo Policlinico. È scomparso improvvisamente, a seguito delle complicazioni sopravvenute a un intervento chirurgico d’urgenza, Guido Sacerdoti, illustre allergologo napoletano.

La sua origine ebraica lo aveva reso vittima di una violenta aggressione neofascista, al tempo (gli anni sessanta del secolo scorso) in cui entrambi frequentavamo il liceo Sannazaro.

Oltre a eccellere nel settore della medicina, Guido aveva manifestato una netta propensione per la pittura, che gli era stata sicuramente trasmessa per via di d.n.a., poiché la madre, Lelle Levi, era sorella del celebre pittore e scrittore Carlo Levi, perseguitato anch’egli dal regime fascista, che lo confinò ad Aliano; e della fondazione intitolata a Levi egli è stato il presidente, promovendo numerose manifestazioni in ricordo di lui.


Ed è proprio per questa sua vena artistica che mi piace ricordarlo da questa (web-)pagina, non soltanto per le numerose tele da lui dipinte, ma soprattutto per il vasto ciclo di affreschi ch’egli realizzò per il ritrovo Be Out, che apriva i battenti in via Manzoni, accanto a Torre Ranieri; affreschi completamente distrutti, quando il locale fu dismesso, la cui immagine, tuttavia, si è salvata, grazie al documentario realizzato a suo tempo da Nino Ruju.

Alla famiglia dell’illustre scomparso vadano le più vive condoglianze di chi scrive queste righe e dell’intera redazione de Il Vomerese.

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