NEWS

L’isolotto di Megaride tra mito e realtà   di Luigi Rezzuti   E’ di una decina di giorni fa la notizia che un gruppo di archeologi subacquei si sono...
continua...
Il governo migliore è la speranza   di Annamaria Riccio   Affidiamo i nostri desideri agli eventi del futuro. Viviamo pensando che il dopo sarà la...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Chi si arricchisce con la fornitura di armi al terrorismo? Non si ha notizia di inchieste giornalistiche sulla...
continua...
Miti napoletani di oggi.50 LO SCRITTORE   di Sergio Zazzera   Raccolgo la “provocazione” che mi ha indirizzato, da queste stesse (web-)pagine il...
continua...
EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
continua...
IL "PREMIO CERINO"   (Maggio 2016)
continua...
Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   “Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della...
continua...
AVERSA COMPIE 994 ANNI                                       Aversa celebra il suo 994° compleanno con una “Due giorni” organizzata dall’Associazione...
continua...
LA SCOPERTA DELLA GROTTA AZZURA di August Kopisch   di Luigi Alviggi   Nell’estate del 1826, August Kopisch e l’amico Ernst Fries sbarcano per la...
continua...
IMPATTO AMBIENTALE DEL PETROLIO IN TERRA E IN MARE   Il 6 febbraio 2016, alle ore 17.00, il Museo del Mare di Napoli presenta: IMPATTO AMBIENTALE DEL...
continua...

Miti napoletani di oggi.3

“Un posto al sole”

 

di Sergio Zazzera

 


A diffondere sceneggiati seriali costituiti da un numero interminabile di puntate cominciò il sistema televisivo degli U.S.A. con Dallas e Dinasty, seguito a ruota da quello brasiliano con Andrea Celeste e La schiava Isaura; qualche esperimento, altresì, fu tentato da reti televisive indiane, i cui prodotti però non trovarono un’accoglienza positiva presso il pubblico italiano. Com’era da attendersi, inoltre, a distanza di tempo gli spettatori perdevano di vista i contenuti delle puntate trasmesse negli anni precedenti, senza che tuttavia ciò incidesse in maniera negativa sulla loro assiduità e sul loro gradimento. Da quando poi la RAI e Mediaset hanno deciso di cimentarsi anch’esse nel genere, sopra tutte le altre serie (perfino su Incantesimo) ha trionfato Un posto al sole, ambientato a Napoli, con la partecipazione di attori in massima parte napoletani.

In questa fortunata serie televisiva Romolo Runcini, sociologo della letteratura, ha ritenuto di poter riconoscere l’erede necessario della “sceneggiata”, affermando che quest’ultima «nasce come un momento di raccolta nei pubblici locali intorno a problemi che riguardavano il mondo popolare. Ora è morta di fronte all’invasione della televisione. Probabilmente ora l’erede più diretta della sceneggiata è Un posto al sole, cioè un modo in cui l’interno popolare napoletano viene tratteggiato e considerato nella sua espressività». In tal senso, dunque, credo si possa ravvisare nella serie televisiva un vero e proprio mito “di proiezione”, secondo la classificazione di Roland Barthes.

A questa autorevole tesi mi sia consentito, poi, di aggiungere un’ulteriore considerazione, che concerne il tramonto di periodici, come Grand Hotel e Bolero Film – i cosiddetti “fotoromanzi” –, travolti da Un posto al sole, che connota di dinamismo quelle stesse situazioni ch’essi si limitavano a narrare attraverso sequenze d’immagini statiche.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen