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UNA SITUAZIONE TRAGICOMICA

 

di Luigi Rezzuti

 

Simone ha 35 anni, il suo hobby è andare in bicicletta, ha la fortuna di abitare a Posillipo in una zona dove il panorama è spettacolare.

Quando decide di fare un giro in bici manda un messaggio su WhatsApp alla sua amica Alessia che accetta.

Alessia è una bellissima donna, a 30 anni, fisico atletico, capelli biondi, alta circa 1,65.

Una volta incontratosi, salirono in bici e incominciarono a pedalare.

Era una splendida giornata e decisero di fermarsi in un orato e scattare delle foto.

Chiacchierando, chiacchierando Simone le disse di aver preso appuntamento per il giorno dopo con la sua dottoressa per farle vedere gli esami del sangue.

Alessia gli rispose che anche lei doveva andare dalla dottoressa per farsi prescrivere l’impegnativa per una visita cardiologica.

Entrambi avevano la stessa dottoressa.

Simone propose ad Alessia di andare insieme e poi quando avevano finito andare ad un bar a bere un aperitivo.

Alessia accettò l’invito, si salutarono e rimasero d’accordo di trovarsi domani alle 17,30 davanti allo studio della dottoressa.

Il giorno dopo, verso le 16,30 Simone iniziò a prepararsi e verso le 17 uscì di casa.

Arrivò puntuale sotto l studio medico, come da accordi, aspettò che arrivasse Alessia che giunse con dieci minuti più tardi.

Si salutarono e insieme salirono le scale per raggiungere lo studio, entrarono in sala d’attesa Simone notò che c’erano solo tre persone.

Intanto il paziente che era dentro lo studio uscì e andò via.

Una coppia di anziani, marito e moglie, si alzarono ed entrarono nello studio, quindi alla fine davanti a Simone c’era solo una persona.

Alessia avvicinandosi a Simone gli sussurrò che aveva avuto un’idea e cioè di fingersi fidanzati, tanto dovevano solo farsi vedere gli esami e farsi prescrivere la visita cardiologica.

Simone ridendo le disse che era pazza, se la dottoressa li avrebbe scoperti avrebbero sicuramente fatta una pessima figura.

Ma Alessia gli disse di stare tranquillo e di stare al gioco, se la dottoressa le avesse fatto delle domande avrebbe risposto lei.

Simone si fece convincere ed Alessia lo prese per mano come una coppia innamorata e lo guardò sorridendo.

Rimasti soli, poiché la coppia di anziani era uscita ed era entrato il paziente prima di lui, definirono alcuni dettagli: stiamo insieme da circa un anno e mezzo, è da un paio di mesi viviamo insieme.

La porta dello studio si aprì e il paziente che era dentro uscì salutando, quindi si alzarono e tenendosi per mano entrarono.

Simone chiuse la porta alle sue spalle e girandosi vide la dottoressa che aveva un’espressione abbastanza stanca.

La dottoressa aveva circa 57 anni, fisico asciutto, capelli rossi a caschetto e indossava il classico camice bianco da dottore.

Dopo averli salutati con un sorrisetto gli domandò se stavano insieme.

Alessia prontamente rispose di si e facendo una battuta le disse che molto probabilmente il giorno in cui si misero insieme era ubriaca.

La dottoressa scoppiò a ridere e disse che era contenta per loro due.

Con un gesto indicò di sedersi davanti alla sua scrivania, si sedettero e incominciarono a parlare del Covid e di come erano cambiate le abitudini.

Dopo qualche minuto la dottoressa rivolgendosi verso di loro chiese in cosa poteva essere utile.

Incominciò Alessia dicendo che era venuta per l’impegnativa per che le serviva per prenotare la visita annuale di controllo dal cardiologo.

La dottoressa iniziò a scrivere al computer e poco dopo stampò il foglio dell’impegnativa.

Poi rivolgendosi a Simone gli chiese di cosa aveva bisogno, lui tirò fuori gli esami de sangue e li porse alla dottoressa che prese ad esaminare i valori confrontandoli con quelli precedenti.

Al termine gli comunicò che i valori erano nella norma e di risentirsi tra sei mesi per ripeterli.

Continuando ad aggiornare la sua scheda gli comunicò che erano passati quasi due anni, causa Covid, che non l’aveva visitato per il controllo dei nei.

La dottoressa era anche laureata in dermatologia ed eseguiva anche in alcuni giorni delle visite private.

Il controllo dei nei per lei era una cosa che ci teneva molto a fare.

Una volta all’anno lo sottoponeva a questo controllo senza farlo pagare.

Simone capendo che voleva visitare la mappatura dei suoi nei si preoccupò, perché sapeva esattamente come avveniva la visita e girando la testa lanciò uno sguardo di tensione verso Alessia.

Alessia non si aspettava questa visita e anche il suo viso cambiò colore.

Visto che erano gli ultimi pazienti della giornata e tutto sommato aveva finito presto, poteva fare il controllo adesso.

Senza lasciarli il tempo di dire qualcosa, la dottoressa si alzò dalla sedia e di diresse verso la zona dedicata alle visite dicendo: “Tutti e due venite con me”.

Come due imbranati che hanno fatto la “cazzata” del secolo nel dire di essere fidanzati si dovettero alzare e andare dove si trovava la dottoressa, che gli comunicò di spogliarsi e rimanere solo con la biancheria intima.

Che situazione imbarazzante e nello stesso tempo tragicomica, lui ed Alessia non si erano mai visti nudi o solo con la biancheria intima.

Simone fissò nuovamente Alessia negli occhi e capì che pure lei non sapeva come uscirne senza dire la verità e fare una pessima figura.

Simone incominciò a spogliarsi, si tolse le scarpe per passare poi alla maglietta ed infine ai pantaloni, rimanendo come aveva detto la dottoressa solo con le mutande.

Mentre si spogliava vide che anche Alessia lo stava facendo togliendosi i pantaloni e la canottiera e rimanendo in reggiseno e mutandine.

I loro sguardi si incrociarono per un attimo ed erano colmi di imbarazzo.

Intanto la dottoressa si stava preparando per la visita tirando fuori la strumentazione necessari a e posizionando un foglio di carta sul pavimento in modo da non farli rimanere con i piedi nudi a contatto con il pavimento.

Una volta pronta, la dottoressa guardandoli gli comunicò che avrebbe iniziato da Simone.

Conoscendo già la procedura si andò a posizionare sul foglio di carta disteso sul pavimento.

La visita incominciò con il controllo della testa per poi scendere sul torace fino all’ombelico.

Mentre la dottoressa continuava con il controllo, Simone lanciò uno sguardo verso Alessia.

Lei era a circa due metri di distanza che lo guardava, Simone notò che si stava mordicchiando il pollice, forse nervosamente.

Una volta che la dottoressa era arrivata a controllargli i piedi, gli disse di girarsi e ripartendo dal collo scendendo lungo la schiena, la dottoressa proseguì la visita.

Simone sentiva le sue mani che tastavano ogni centimetro del suo corpo, per fortuna essendo di spalle non potette vedere Alessia.

La cosa era imbarazzante, la visita continuò ancora per qualche minuto, poi per fortuna la dottoressa gli disse che aveva finito.

Simone si girò e vide Alessia che era sempre lì con i suoi occhi che fissavano il corpo di Simone.

La dottoressa tenendo sempre un atteggiamento professionale, rivolgendosi verso Alessia le disse che adesso toccava a lei.

Simone ritornò dove era prima, praticamente invertirono le posizioni.

Alessia si mise con i piedi sopra il foglio di carta rimanendo immobile, la dottoressa, come aveva fatto con lui, incominciò a controllare la testa per poi arrivare al torace e come aveva fatto con lui la fece girare di spalle.

Simone a questo punto potette ammirare, in ogni suo dettaglio, quello splendido corpo.

La visita era finita e la dottoressa le disse di avere ancora un attimo di pazienza, e dirigendosi verso la scrivania si mise a scrivere qualcosa al PC.

Sentirono i passi della dottoressa che stava ritornando e comunicò loro che era tutto ok, e che potevano rivestirsi.

Ritornarono dove avevano posato i loro vestiti e cominciarono a rivestirsi.

Ua volta rivestiti andarono vicino alla scrivania della dottoressa che li stava aspettando per salutarli.

Uscirono dallo studio e Simone guardò Alessia, lei ridendo gli disse di non dire nulla, aveva bisogno solo di bere qualcosa di forte e che sarebbero andati a casa sua.

 Dopo dieci minuti di imbarazzo totale raggiunsero la casa di Alessia, entrati si diressero in cucina e Alessia preparò due bicchierini di liquore.

Dopo averlo bevuto, Simone guardò Alessia ed entrambi scoppiarono a ridere e incominciarono a parlare di quello che era successo.

Simone le confessò che il fatto di sapere di essere guardato gli aveva creato un forte imbarazzo.

Alessia lo guardò sorridendo e gli disse che forse aveva vinto la timidezza di farsi vedere solo con la biancheria intima, poi lo strinse a se in un forte abbraccio e iniziarono a baciarsi e ridere.

(Ottobre 2022)

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