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I GIOVANI SI DIMETTONO DAL LAVORO   di Annamaria Riccio   LAVORO, È ALLARME “QUIET QUITTING” TRA I GIOVANI: IL 74% VUOLE CAMBIARE AZIENDA. DAGLI...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Io ti salverò   Ricordate quel celebre film del 1945, Io ti salverò, diretto dal regista Alfred...
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E’ arrivato l’autunno   di Luigi Rezzuti   L’autunno è la stagione che ci accompagna verso l’inverno. Ufficialmente inizia con l’Equinozio...
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Il pittore Gaetano Ricchizzi   di Antonio La Gala   Figura singolare di uomo e di artista, Gaetano Ricchizzi, (Napoli 1879 - Napoli 1950), è fra i...
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Miti napoletani di oggi.94 Il “Patrimonio dell’Umanità” UNESCO   di Sergio Zazzera   L’ingegno e la fantasia dei napoletani sono universalmente noti:...
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Via Martucci. Una nobile signora d’altri tempi   di Antonio La Gala   L’ampia zona “bene” del Rione Amedeo conserva i segni del suo sviluppo...
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Sebastiano Conca, pittore smagliante e decorativo   di Antonio La Gala   Una strada molto nota, che incontriamo nella fascia di collegamento fra i...
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Risanamento fine Ottocento e conservazione delle memorie storiche.   di Antonio La Gala   Gli imponenti interventi edilizi, attuati a fine Ottocento...
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BENEFICI E SVANTAGGI DEI COMPITI A CASA   di Annamaria Riccio   Il lavoro scolastico svolto a casa è sempre stato un punto nevralgico che ha investito...
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Buon Natale

 

di Mariacarla Rubinacci

 

Natale 1920. Natale 1921. sono ormai un ricordo lontano, archiviato, chiuso in uno sgabuzzino come una cosa usata ma che non serve più. Quasi non c’è memoria di cosa si sia fatto, pur chiamandole festività. Beh, certo, ci si riferisce a coloro che non hanno subito dolorose conseguenze, per molti, al contrario, il ricordo ancora piange nel silenzio.

Oggi, Natale 2022, è tornato tutto “normale”. La Normalità veste le vetrine luccicanti, i Panettoni straboccano, offerte regalo fanno l’occhiolino alla tredicesima in arrivo, una visita nell’agenzia di viaggi lì sotto casa mette in moto fantasie esotiche. Si sta decidendo il colore dell’albero, Rosso? Blu? Oro? Tutto uguale, tutto allegro, tutto come sempre è stato, tutto normale.

Ma all’improvviso…..Batapum…. uno scossone scuote la mente, gli occhi si riempiono di fango, la morte allunga le sue mani. La frana nell’isola di Ischia travolge l’entusiasmo, fiumi di fango entrano nelle ossa, la disperazione accomuna le sensibilità.

Allora impelle una domanda, che cosa sia la normalità tanto bramata.

E’ il terreno dove il Bene e il Male, il Bello e il Brutto, la Gioia e il Dolore, si danno battaglia, e trasformano la vita in una competizione, dove però non ci sono vincitori, ma nemmeno vittime. E’ l’Humanitas che cammina, guarda avanti e si volta poco. Lo sguardo si allunga, ma chiude gli occhi per non vedere cosa si è lasciato alle spalle. Domani sarà Natale, domani si mangerà una fetta di panettone, domani si spera che torni la normalità di una casa. FORZA ISCHIA.

Buon Natale a tutti.

(Dicembre 2022)

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