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SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
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Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al Teatro Trianon Viviani di Napoli Zappatore Tiziana De Giacomo in scena con Francesco Merola - Regia...
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Miti napoletani di oggi.62 L’EXTRACOMUNITARIO   di Sergio Zazzera   Il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto dai paesi africani, è divenuto...
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  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
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 I teatri dei bisnonni   di Antonio La Gala     Come si divertivano a teatro i nostri nonni e bisnonni napoletani? Sappiamo molto sui teatri più...
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Miti napoletani di oggi.46   Pompei   di Sergio Zazzera   Fra i tanti esempi di urbanistica del mondo romano, pervenuti fino ai giorni nostri,...
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LA COMUNITA’ EBRAICA DI NAPOLI E IL PREGIUDIZIO ANTISIONISTA   Riceviamo e pubblichiamo La Comunità ebraica di Napoli esprime la propria indignazione...
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Parlanno ’e poesia 5   di Romano Rizzo   EPIFANIO ROSSETTI è stato, senza dubbio, una delle figure preminenti della poesia napoletana...
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 SONETTI PER IMMAGINI di Nino Velotti   di Nicola Garofano    Verrà presentato, domenica 5 marzo a Pompei (NA) presso il Pompeilab (Via Astolelle,...
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SANITA’ Eppur si muove…   di Loredana Pica   Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale...
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IN VACANZA?

 

di Luciano Scateni

 

In vacanza? Meglio a luglio, addirittura a giugno se meteo annuncia il prevalere dell’anticiclone, soprattutto in questa stagione italiana di crisi che impedisce a molti il privilegio della villeggiatura e costringe tanti altri a ridurla allo spazio minimo di ferragosto e dintorni. Fuori da questo cerchio infernale, che su spiagge, monti e luoghi di vacanze estere di moda convoglia milioni di assatanati e complica ogni cosa, dal bagno in acque superaffollate a ristoranti presi d’assalto, è bella la vita. Le città  sono deserte, la quiete restituisce il clima delle domeniche senza auto per chi ne ricorda l’aspetto antistress e i pochi eroi ferragostani che non chiudono per ferie sono pronti a soddisfare le esigenze quotidiane. In margine a considerazioni generaliste, c’è lo specifico di territori come il Vomero, divenuto un luogo ad altissima concentrazione di residenti, esercizi commerciali e traffico paranoico. Vivere il quartiere nei giorni pre e post quindici agosto è un’esperienza da raccontare. Il quartiere è silenzioso, come assopito, se cammini sul marciapiede di destra della via Scarlatti puoi cogliere il dialogo di una coppia che percorre il marciapiedi   di sinistra, la leggera brezza tipicamente vomerese muove le foglie degli alberi e ne avverti il fruscio. Per chi è curioso e appassionato di statistica si propone l’indagine sulle scelte dei negozianti e probabilmente sul loro stato di salute economica. C’è chi chiude per un mese intero e se lo può permettere, chi per due settimane, per il giorno che precede il ferragosto e  il quindici del mese e chi non chiude mai, come il grande magazzino alimentare che azzera il timore di saltare pranzo e cena. Per chi del Vomero ha ricordi sufficientemente lontani nel tempo, il quartiere evoca la sua caratteristica di circuito per pochi residenti che intrattenevano rapporti di amicizia o almeno di conoscenza. Il quadrilatero che comprende le vie Scarlatti, Luca Giordano, Cimarosa e Bernini può riservare la sorpresa di incontrare un amico perso di vista per decenni, reso invisibile dalla folla anonima che ha invaso la collina trasformandola in una città di medie dimensioni. A tratti, nei percorsi che conducono a San Martino o alla Floridiana, è più frequente incontrare turisti che consultano le loro cartine della città che abitanti e l’anomalia ti ricorda che da troppo non visiti il museo della ceramica o la certosa che s’affaccia a picco su Napoli. Ti senti anticonformista se il tuo Ferragosto ha scelto di stare fuori dal rito delle vacanze a tutti i costi, soprattutto se la decisione non è obbligata da problemi di ristrettezze economiche. In ultimo la solitudine agostana invita a un felice distacco dal bombardamento dei media sulle beghe della politica, i guai della recessione, i venti di guerra che spirano nel Mediterraneo e il gossip dei divi in vacanza. Non male.    

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