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Parlanno ’e poesia 5   di Romano Rizzo   EPIFANIO ROSSETTI è stato, senza dubbio, una delle figure preminenti della poesia napoletana...
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I HAVE A DREAM   di Sergio Zazzera   “I have a dream”. Sì, senza volermi paragonare a Martin Luther King, e soprattutto senza volergli mancare di...
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 Su e giù con la morte   Sabato 9 aprile ore 18, presentazione del nuovo romanzo di Luciano Scateni - libreria “Io ci sto”, piazza Fuga (accanto...
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L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE     (Marzo 2019)
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QUALI “PRIMARIE”?   di Sergio Zazzera   Le “primarie” del 6 marzo scorso, finalizzate alla designazione del candidato alla carica di sindaco di...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   “Cantare alle ossa” è l’ultimo appuntamento che, venerdì 24 maggio, alle ore 21, al Teatro Diana di...
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Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
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Il rovescio della medaglia Lello Lupoli ( 5.10.1918 / 20.5.1995 )     di Romano Rizzo     La figura artistica di Lello Lupoli è nota a tutti gli...
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Miti napoletani di oggi.70 LE “PARENTI DI SAN GENNARO”   di Sergio Zazzera   Per “totem” – giova ribadirlo – s’intende l’animale, la pianta o...
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Miti napoletani di oggi.73 LA SOFFERENZA   di  Sergio Zazzera   Il mito della sofferenza, al giorno d’oggi, non è patrimonio esclusivo del popolo...
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IN VACANZA?

 

di Luciano Scateni

 

In vacanza? Meglio a luglio, addirittura a giugno se meteo annuncia il prevalere dell’anticiclone, soprattutto in questa stagione italiana di crisi che impedisce a molti il privilegio della villeggiatura e costringe tanti altri a ridurla allo spazio minimo di ferragosto e dintorni. Fuori da questo cerchio infernale, che su spiagge, monti e luoghi di vacanze estere di moda convoglia milioni di assatanati e complica ogni cosa, dal bagno in acque superaffollate a ristoranti presi d’assalto, è bella la vita. Le città  sono deserte, la quiete restituisce il clima delle domeniche senza auto per chi ne ricorda l’aspetto antistress e i pochi eroi ferragostani che non chiudono per ferie sono pronti a soddisfare le esigenze quotidiane. In margine a considerazioni generaliste, c’è lo specifico di territori come il Vomero, divenuto un luogo ad altissima concentrazione di residenti, esercizi commerciali e traffico paranoico. Vivere il quartiere nei giorni pre e post quindici agosto è un’esperienza da raccontare. Il quartiere è silenzioso, come assopito, se cammini sul marciapiede di destra della via Scarlatti puoi cogliere il dialogo di una coppia che percorre il marciapiedi   di sinistra, la leggera brezza tipicamente vomerese muove le foglie degli alberi e ne avverti il fruscio. Per chi è curioso e appassionato di statistica si propone l’indagine sulle scelte dei negozianti e probabilmente sul loro stato di salute economica. C’è chi chiude per un mese intero e se lo può permettere, chi per due settimane, per il giorno che precede il ferragosto e  il quindici del mese e chi non chiude mai, come il grande magazzino alimentare che azzera il timore di saltare pranzo e cena. Per chi del Vomero ha ricordi sufficientemente lontani nel tempo, il quartiere evoca la sua caratteristica di circuito per pochi residenti che intrattenevano rapporti di amicizia o almeno di conoscenza. Il quadrilatero che comprende le vie Scarlatti, Luca Giordano, Cimarosa e Bernini può riservare la sorpresa di incontrare un amico perso di vista per decenni, reso invisibile dalla folla anonima che ha invaso la collina trasformandola in una città di medie dimensioni. A tratti, nei percorsi che conducono a San Martino o alla Floridiana, è più frequente incontrare turisti che consultano le loro cartine della città che abitanti e l’anomalia ti ricorda che da troppo non visiti il museo della ceramica o la certosa che s’affaccia a picco su Napoli. Ti senti anticonformista se il tuo Ferragosto ha scelto di stare fuori dal rito delle vacanze a tutti i costi, soprattutto se la decisione non è obbligata da problemi di ristrettezze economiche. In ultimo la solitudine agostana invita a un felice distacco dal bombardamento dei media sulle beghe della politica, i guai della recessione, i venti di guerra che spirano nel Mediterraneo e il gossip dei divi in vacanza. Non male.    

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