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IL ROLEX RUBATO   di Luigi Rezzuti   Williams, un giovane di nazionalità inglese, dopo aver superato l’esame di laurea con ottimi voti, si concesse...
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Il tempo del vino e delle rose Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli Info 081 014 5940   Domenica, 25 novembre, ore 10:30, per la Rassegna "La...
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"CONCERTO PER ARCHI E FILI D'ERBA"  
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Parlanno ’e Poesia 9 Ferdinando Russo   di Romano Rizzo   Conoscere alcuni aneddoti sulla vita di un grande della poesia napoletana può...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Audience tv: tutto si fa per te Ma datevi una regolata. Il potere di condurre talk show, seguiti da qualche...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   DONNAMORE Uno spettacolo che parla di e alle donne, il cui ricavato sarà destinato ai figli delle...
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Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Succede che razzoli male chi predica bene Ma da che dissacrante pulpito il re Mida dei comici arringa il popolo...
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UNA DONNA CHE VENDEVA  POESIE   di Luigi Rezzuti   Eravamo seduti al solito bar, in  attesa di radunarci tutti per la consueta uscita del sabato...
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CONCERTO DI NATALE - FONDAZIONE CASTEL CAPUANO     (Dicembre 2019)
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IN VACANZA?

 

di Luciano Scateni

 

In vacanza? Meglio a luglio, addirittura a giugno se meteo annuncia il prevalere dell’anticiclone, soprattutto in questa stagione italiana di crisi che impedisce a molti il privilegio della villeggiatura e costringe tanti altri a ridurla allo spazio minimo di ferragosto e dintorni. Fuori da questo cerchio infernale, che su spiagge, monti e luoghi di vacanze estere di moda convoglia milioni di assatanati e complica ogni cosa, dal bagno in acque superaffollate a ristoranti presi d’assalto, è bella la vita. Le città  sono deserte, la quiete restituisce il clima delle domeniche senza auto per chi ne ricorda l’aspetto antistress e i pochi eroi ferragostani che non chiudono per ferie sono pronti a soddisfare le esigenze quotidiane. In margine a considerazioni generaliste, c’è lo specifico di territori come il Vomero, divenuto un luogo ad altissima concentrazione di residenti, esercizi commerciali e traffico paranoico. Vivere il quartiere nei giorni pre e post quindici agosto è un’esperienza da raccontare. Il quartiere è silenzioso, come assopito, se cammini sul marciapiede di destra della via Scarlatti puoi cogliere il dialogo di una coppia che percorre il marciapiedi   di sinistra, la leggera brezza tipicamente vomerese muove le foglie degli alberi e ne avverti il fruscio. Per chi è curioso e appassionato di statistica si propone l’indagine sulle scelte dei negozianti e probabilmente sul loro stato di salute economica. C’è chi chiude per un mese intero e se lo può permettere, chi per due settimane, per il giorno che precede il ferragosto e  il quindici del mese e chi non chiude mai, come il grande magazzino alimentare che azzera il timore di saltare pranzo e cena. Per chi del Vomero ha ricordi sufficientemente lontani nel tempo, il quartiere evoca la sua caratteristica di circuito per pochi residenti che intrattenevano rapporti di amicizia o almeno di conoscenza. Il quadrilatero che comprende le vie Scarlatti, Luca Giordano, Cimarosa e Bernini può riservare la sorpresa di incontrare un amico perso di vista per decenni, reso invisibile dalla folla anonima che ha invaso la collina trasformandola in una città di medie dimensioni. A tratti, nei percorsi che conducono a San Martino o alla Floridiana, è più frequente incontrare turisti che consultano le loro cartine della città che abitanti e l’anomalia ti ricorda che da troppo non visiti il museo della ceramica o la certosa che s’affaccia a picco su Napoli. Ti senti anticonformista se il tuo Ferragosto ha scelto di stare fuori dal rito delle vacanze a tutti i costi, soprattutto se la decisione non è obbligata da problemi di ristrettezze economiche. In ultimo la solitudine agostana invita a un felice distacco dal bombardamento dei media sulle beghe della politica, i guai della recessione, i venti di guerra che spirano nel Mediterraneo e il gossip dei divi in vacanza. Non male.    

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