NEWS

CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Chi si arricchisce con la fornitura di armi al terrorismo? Non si ha notizia di inchieste giornalistiche sulla...
continua...
EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
continua...
Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
continua...
BARCHE E ARTE   di Sergio Zazzera   Una premessa, un tantino articolata, ritengo necessaria: non sono un “tifoso” della Lega e non sono neppure un...
continua...
Cambiare oggi il futuro   di Mariacarla Rubinacci   Il compagno della vita non c’è più. Nulla sarà come prima. Devo affrontare il futuro. Devo...
continua...
Ecco i tre vincitori del premio Trivio     di Claudia Bonasi   Ecco i vincitori del premio letterario Trivio 2016. Per la sezione prosa edita vince...
continua...
Miti napoletani di oggi.57 LA "CASA DI TONIA"   di Sergio Zazzera   Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a...
continua...
BABBO NATALE   di Luigi Rezzuti   Era una notte fredda, una notte fredda e buia. Gigetto era accoccolato sul davanzale della finestra ad osservare...
continua...
Il limite infranto   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille, filosofo francese del secolo scorso, illumina il nostro tempo con le sue riflessioni...
continua...

IL GIAMBATTISTA VICO

 

di Antonio La Gala

 

Un liceo che ha lasciato ricordi in molti vomeresi è il Giambattista Vico, perché pur trovandosi un po’ “fuori Vomero” ha ospitato i giovani collinari abitanti più vicini ad esso che al Sannazaro.

Il Vico e la contigua scuola elementare Vincenzo Cuoco furono ricavati dalla sistemazione avvenuta agli inizi degli anni Trenta del Novecento dell’Istituto S. Francesco di Sales alla Cesarea, che aveva ospitato dal 1693 suore di clausura, e che poi, nel 1816, fu annesso all’Albergo dei Poveri. L’Istituto a metà Ottocento lo troviamo ospizio di donne povere, arrivate fino a quasi mille. Agli inizi del Novecento funzionava come manicomio provinciale. Nell’immediato prima dopoguerra l’edificio era stato caserma per la Regia Guardia e poi per la Guardia di Finanza. Per un certo tempo era diventato un mendicicomio perché vi trovavano rifugio famiglie senza tetto.    

Abbandonato all’incuria del tempo e degli uomini, aveva subìto gravi danni in occasione del terremoto del 1930.

Il Commissariato per le Opere Pubbliche di Napoli subito dopo il terremoto provvide al recupero della struttura, di circa 5.560 mq. dividendola in due parti, mediante un'incisione trasversale.

Nella parte verso Piazza Mazzini (ex Piazza Salvator Rosa) ricavò il Liceo Vico (2.900 mq. di cui 1.850 coperti), capace di circa 30 aule per 900 alunni. Nell’altra parte (di 2.700 mq. di cui 1.700 coperti) in angolo con l'allora costruenda Via Girolamo Santacroce, ricavò la scuola elementare Vincenzo Cuoco, capace di ospitare 1.500 alunni, il massimo consentito dalle leggi allora vigenti per una scuola elementare.

Ad entrambi gli edifici risultanti dalla divisione, furono aggregati due spazi prospettanti su Salvator Rosa, nonché due ampi e distinti campi verso il lato sud, uno di 1600 mq. e l'altro di 2.000 mq., idonei ad essere utilizzati per palestre coperte e scoperte.

L'ingresso principale del Vico originariamente era quello che si apre nel centro della facciata su Salvator Rosa, servito da un doppio scalone, rovinato dalla peggiore retorica dannunziana vomitata da una lapide.

      I due licei collinari, il Sannazaro ed il Vico, rispettano la simpatica tradizione di rivalità fra licei..

In passato al Sannazaro veniva attribuita una maggiore propensione per le idee etichettabili conservatrici, mentre il Vico, in specie negli anni Sessanta e Settanta, grazie anche alla presenza di alcuni “mitici” professori, sviluppò al suo interno  gruppi studenteschi ideologizzati a sinistra.

       Fra i compagni di scuola del Vico molti vomeresi ricordano l’attrice Giuliana de Sio, lo scrittore e noto personaggio televisivo Antonio Lubrano e il giovane giornalista Giancarlo Siani..

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen