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AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA   di Annamaria Riccio   Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di...
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UNA STAGIONE CALCISTICA STORTA   di Luigi Rezzuti    Durante il periodo precampionato tutti affermavano che questa stagione 2019/2020 sarebbe stata...
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Miti napoletani di oggi.63 NAPOLI   di Sergio Zazzera   Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei...
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IL CALCIO NAPOLI INGAGGIA HRVOJE  MILIC   di Luigi Rezzuti   Dopo il mercato di riparazione di gennaio, dove tutte, o quasi, le squadre, sulla carta...
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Progetto di marchio d’area “Valle di Suessola”   Entra nella fase operativa il progetto di marchio d’area “Valle di Suessola” promosso dall’Associazione...
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Eleganza   di Mariacarla Rubinacci   Finalmente ha fatto il suo trionfale ingresso la stagione calda/tiepida, dato che alcuni momenti di pioggia...
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Miti napoletani di oggi.74 IL “CAFFE' SOSPESO”   di Sergio Zazzera   Che Napoli sia diventata, già da almeno un secolo e mezzo, la “patria” del...
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Ferdinando aveva due Sicilie   di Antonio La Gala   Perché i Borbone erano re di Due Sicilie, visto che esiste una sola Sicilia? Per capirlo...
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Caccia al tesoro   di Luigi Rezzuti   A chi non è mai capitato di non ricordare dove si è conservato un oggetto a cui si è particolarmente...
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Da Nicola Garofano Riceviamo e pubblichiamo   Cardinal Cafè & Champagne apre le porte al pubblico con sapori internazionali Il Cardinal non...
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SETTEMBRE 2004-SETTEMBRE 2013:

NOVE ANNI DI GESTIONE DE

LAURENTIIS

 

di Bruno Marchionibus

 

Settembre 2004-Settembre 2013. Nove anni di Napoli targato Aurelio De Laurentiis. E come dimenticarsi di quella calda Estate del 2004 ? Un’ estate passata più nei tribunali che sui campi da gioco, un’estate passata tra il tentativo di Gaucci di subentrare all’allora presidente azzurro Totò Naldi con un fitto del ramo d’azienda, e il diniego della Lega Calcio, che condanna il Napoli al fallimento dopo 88 anni di gloriosa storia. Poi, in quel Settembre, quando tutto sembrava finito, dalla sezione fallimentare del tribunale di Napoli, il titolo sportivo dei partenopei viene acquistato da De Laurentiis che, benché si debba ripartire dalla serie C, parla subito di futuro, di vittorie e di Europa. Eppure, in quel momento l’Europa è davvero lontana da Napoli; l’Europa è lontana quando gli azzurri, che sono ripartiti con la denominazione di Napoli Soccer, si trovano a giocare su campi di provincia come Manfredonia, Martina Franca, Giulianova, ed è ancora più lontana quando perdono la finale play off al Partendo di Avellino. Eppure, se è vero come è vero che il presente dipende dal passato, se oggi siamo dove siamo dobbiamo ringraziare chi in quegli anni difficili accettò di vestire la maglia del Napoli, perché senza di loro non ci sarebbe potuto essere chi c’è adesso. Senza le parate di Iezzo, senza la grinta di Montervino, senza gli assist di Bogliacino ed i gol di Calaiò e del Pampa Sosa di certo non avremmo potuto vedere al San Paolo Hamsik e Lavezzi, Cavani ed Higuain. Saranno loro, questi primi eroi del post-fallimento, ad ottenere la promozione in Serie B prima, nel 2006, e quella in Serie A poi, nel 2007, assieme ad altri elementi arrivati in Campania a rinforzare la rosa per la cadetteria. Tra questi Paolo Cannavaro, un figlio di Napoli che nel 2006 torna a casa a parametro zero, rinunciando ad offerte dal massimo campionato, per riportare il Napoli tra le grandi; un napoletano vero che anche solo per quella scelta di cuore meriterebbe l’eterno rispetto della città. Quello che succede in seguito è storia recente, col ritorno in massima serie, ed una crescita esponenziale che stagione dopo stagione porta giocatori sempre più forti a scegliere Napoli, con le due qualificazioni Champions nelle ultime tre stagioni e la Coppa Italia vinta contro la Juve il 20 Maggio 2012. Insomma, con il Napoli che diventa sempre più competitivo tanto in Italia che in Europa, quella stessa Europa che nove anni fa un esuberante produttore cinematografico aveva promesso di raggiungere. Ora inizia il decimo anno della gestione De Laurentiis, un anno in cui è cambiato tanto, dall’allenatore a diversi protagonisti in campo, ma, considerando l’ottima partenza di stagione, chissà che il decimo non sia l’anno buono per vincere qualcosa che, per scaramanzia, a Napoli si preferisce non nominare nemmeno. 

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