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Reading e presentazioni Napoli, venerdì 13, ore 17,30, alla Galleria Al Blu di Prussia, Via G. Filangieri, 42, Enza Silvestrini, Controtempo...
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AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA   di Annamaria Riccio   Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di...
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Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
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“SPUTAZZE” E “LIR’ÂRGIENTO”   di Sergio Zazzera   Per la seconda volta, la cittadina di Ercolano ha perso l’occasione di essere proclamata “Capitale...
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Maggio dei monumenti 2020 a Napoli   a cura di Luigi Rezzuti   Si rinnova il fantastico appuntamento del “Maggio dei Monumenti”, un evento che...
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Maturità alle porte - Riflessioni di una studentessa   di Irene Del Gaudio   Sono una studentessa. Liceale, ancora per poco. Si avvicina...
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PREVISIONI PER L’ESTATE 2019   di Luigi Rezzuti   Arrivano sempre più conferme su quella che sarà un’estate bollente, con caldo insopportabile, ...
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Miti napoletani di oggi.43 “’O surdato ‘nnammurato”   di Sergio Zazzera   I conflitti bellici sono stati sempre occasione di nascita di canti, dei...
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Buongiorno mezzanotte, torno a casa   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940 Mercoledì 18...
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WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
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SETTEMBRE 2004-SETTEMBRE 2013:

NOVE ANNI DI GESTIONE DE

LAURENTIIS

 

di Bruno Marchionibus

 

Settembre 2004-Settembre 2013. Nove anni di Napoli targato Aurelio De Laurentiis. E come dimenticarsi di quella calda Estate del 2004 ? Un’ estate passata più nei tribunali che sui campi da gioco, un’estate passata tra il tentativo di Gaucci di subentrare all’allora presidente azzurro Totò Naldi con un fitto del ramo d’azienda, e il diniego della Lega Calcio, che condanna il Napoli al fallimento dopo 88 anni di gloriosa storia. Poi, in quel Settembre, quando tutto sembrava finito, dalla sezione fallimentare del tribunale di Napoli, il titolo sportivo dei partenopei viene acquistato da De Laurentiis che, benché si debba ripartire dalla serie C, parla subito di futuro, di vittorie e di Europa. Eppure, in quel momento l’Europa è davvero lontana da Napoli; l’Europa è lontana quando gli azzurri, che sono ripartiti con la denominazione di Napoli Soccer, si trovano a giocare su campi di provincia come Manfredonia, Martina Franca, Giulianova, ed è ancora più lontana quando perdono la finale play off al Partendo di Avellino. Eppure, se è vero come è vero che il presente dipende dal passato, se oggi siamo dove siamo dobbiamo ringraziare chi in quegli anni difficili accettò di vestire la maglia del Napoli, perché senza di loro non ci sarebbe potuto essere chi c’è adesso. Senza le parate di Iezzo, senza la grinta di Montervino, senza gli assist di Bogliacino ed i gol di Calaiò e del Pampa Sosa di certo non avremmo potuto vedere al San Paolo Hamsik e Lavezzi, Cavani ed Higuain. Saranno loro, questi primi eroi del post-fallimento, ad ottenere la promozione in Serie B prima, nel 2006, e quella in Serie A poi, nel 2007, assieme ad altri elementi arrivati in Campania a rinforzare la rosa per la cadetteria. Tra questi Paolo Cannavaro, un figlio di Napoli che nel 2006 torna a casa a parametro zero, rinunciando ad offerte dal massimo campionato, per riportare il Napoli tra le grandi; un napoletano vero che anche solo per quella scelta di cuore meriterebbe l’eterno rispetto della città. Quello che succede in seguito è storia recente, col ritorno in massima serie, ed una crescita esponenziale che stagione dopo stagione porta giocatori sempre più forti a scegliere Napoli, con le due qualificazioni Champions nelle ultime tre stagioni e la Coppa Italia vinta contro la Juve il 20 Maggio 2012. Insomma, con il Napoli che diventa sempre più competitivo tanto in Italia che in Europa, quella stessa Europa che nove anni fa un esuberante produttore cinematografico aveva promesso di raggiungere. Ora inizia il decimo anno della gestione De Laurentiis, un anno in cui è cambiato tanto, dall’allenatore a diversi protagonisti in campo, ma, considerando l’ottima partenza di stagione, chissà che il decimo non sia l’anno buono per vincere qualcosa che, per scaramanzia, a Napoli si preferisce non nominare nemmeno. 

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