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"CONCERTO PER ARCHI E FILI D'ERBA"  
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Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
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FIORI DEL MIO CAMPO  
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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Inquinamento marino   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi dell’estate si ripresenta il problema dell’inquinamento marino. Il mar Mediterraneo...
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Presentazione libro Riceviamo e volentieri pubblichiamo Salotto Cerino   Giovedì 4 aprile, alle ore 18, nella Sala Sannazaro, Via Mergellina, 9/B...
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 Su e giù con la morte   Sabato 9 aprile ore 18, presentazione del nuovo romanzo di Luciano Scateni - libreria “Io ci sto”, piazza Fuga (accanto...
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BUON COMPLEANNO, TOTO’   di  Luigi Rezzuti   Antonio De Curtis, per tutti  Totò, il “principe della risata”, destinato a riempire i teatri e le sale...
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Miti napoletani di oggi.49 IL NAPOLI   di Sergio Zazzera    Devo richiamare qui, ancora una volta, l’attitudine della reiterazione del rito a...
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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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La stagione del Napoli parte con l’entusiasmo e qualche

punto interrogativo

 

di Peppe Iannicelli

 

L’era Mazzarri ha condotto gli azzurri ai vertici del calcio italiano, ma il tecnico toscano non è mai parso in grado di garantire un ulteriore salto di qualità.

L’ingaggio di Benitez, il tecnico più titolato mai sedutosi sulla panca azzurra e una chiara garanzia delle ambizioni del patron De Laurentiis.

Don Aurelio vuole continuare a crescere in Italia ed in Europa ma bisogna aver la pazienza di attendere che uomini e schemi possano funzionare a regime.

Non sarà dunque una stagione di certezze come quella trascorsa nella quale il Napoli era chiaramente  la seconda forza del torneo.

Le gerarchie sono più elastiche dietro una Juventus che perlomeno in Italia appare la squadra da battere.

In Europa mi attendo invece un deciso salto di qualità, superare il girone è il traguardo minimo, entrare nelle prime otto il giusto riconoscimento al rispetto delle regole del fair play che l’Uefa tenta d’ imporre èer salvare il calcio continentale dall’invasione di sceicchi, speculatori finanziari, e ricchi petrodollalieri.

Il Napoli ha bilanci solidi ed attivi, merita di essere tutelato nei riguardi di chi invece spende e spande fino a trascinare verso l’orlo del baratro finanziario.

Tra i protagonisti mi attendo scintikke da Higuain, sorprese da Callejon, la conferma d’Insigne e la definitiva consacrazione a fuoriclasse di Hamsik.

E’ lui il vero campionissimo del Napoli, non l’atletissimo Cavani né il funambolico Lavezzi.

Ed avremo modo di accorgercene in Italia ed in Europa.

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