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La stagione del Napoli parte con l’entusiasmo e qualche

punto interrogativo

 

di Peppe Iannicelli

 

L’era Mazzarri ha condotto gli azzurri ai vertici del calcio italiano, ma il tecnico toscano non è mai parso in grado di garantire un ulteriore salto di qualità.

L’ingaggio di Benitez, il tecnico più titolato mai sedutosi sulla panca azzurra e una chiara garanzia delle ambizioni del patron De Laurentiis.

Don Aurelio vuole continuare a crescere in Italia ed in Europa ma bisogna aver la pazienza di attendere che uomini e schemi possano funzionare a regime.

Non sarà dunque una stagione di certezze come quella trascorsa nella quale il Napoli era chiaramente  la seconda forza del torneo.

Le gerarchie sono più elastiche dietro una Juventus che perlomeno in Italia appare la squadra da battere.

In Europa mi attendo invece un deciso salto di qualità, superare il girone è il traguardo minimo, entrare nelle prime otto il giusto riconoscimento al rispetto delle regole del fair play che l’Uefa tenta d’ imporre èer salvare il calcio continentale dall’invasione di sceicchi, speculatori finanziari, e ricchi petrodollalieri.

Il Napoli ha bilanci solidi ed attivi, merita di essere tutelato nei riguardi di chi invece spende e spande fino a trascinare verso l’orlo del baratro finanziario.

Tra i protagonisti mi attendo scintikke da Higuain, sorprese da Callejon, la conferma d’Insigne e la definitiva consacrazione a fuoriclasse di Hamsik.

E’ lui il vero campionissimo del Napoli, non l’atletissimo Cavani né il funambolico Lavezzi.

Ed avremo modo di accorgercene in Italia ed in Europa.

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