NEWS

Convegno dell’Hortus Magnus ai Canottieri di Salerno: “La natura nell’arte pittorica tra scienza ed etica”    Quest’anno il consueto appuntamento con...
continua...
CHI VINCERA’ LO SCUDETTO?   di Luigi Rezzuti   Certo è un momento di sofferenza quello del Calcio Napoli. Ci sono da recuperare i punti persi in...
continua...
Miti napoletani di oggi.52 IL “CUOPPO”   di Sergio Zazzera   In senso proprio, a Napoli il cuóppo è il cartoccio a forma di cono capovolto; in...
continua...
Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al TEATRO DIANA, DA MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE, ore 21, AGIDI e ENFITEATROpresentano ANGELA FINOCCHIARO e...
continua...
’O guappo ’e cartone   di Luigi Rezzuti     ’O guappo ’e cartone è una commedia in tre atti, scritta da Raffaele Viviani. La prima rappresentazione...
continua...
NATALE IN CASA CUPIELLO   di Luigi Rezzuti   Si avvicina il Natale e quale migliore occasione per riproporre “Natale in casa Cupiello”? La commedia...
continua...
I HAVE A DREAM   di Sergio Zazzera   “I have a dream”. Sì, senza volermi paragonare a Martin Luther King, e soprattutto senza volergli mancare di...
continua...
SALUTE E BENESSERE Nuovi divieti sul fumo   di Luigi Rezzuti    Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo...
continua...
E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA   di Luigi Rezzuti   La primavera ha inizio il 21 marzo per finire il 21 giugno. Dopo il maltempo arriva la nuova stagione....
continua...
SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Monos di Antonio Di Nola - Oèdipus Edizioni   Spesso siamo portati a pensare che la poesia e la scienza...
continua...

ANTONIO LIGABUE

“Toni el pitur”, “el mat”

 

di Luigi Rezzuti

 

Antonio Ligabue i suoi quadri li aveva dipinti solo per sopravvivere, barattare una pietanza, una notte in un fienile, un cappotto smesso.

Nel 1928 lo scultore Marino Mazzacurati incontra Ligabue, ingolfato di fieno che teneva sotto gli stracci per ripararsi dal freddo.

Quello strano essere parlava un miscuglio di dialetto reggiano e di tedesco, era un evidente caso psichiatrico, dipingeva belve, ritratte in feroci combattimenti per l’esistenza, insomma una metafore del suo stesso sforzo per sopravvivere.

Mazzacurati lo ospitò a casa sua, ma Ligabue preferiva i fienili, le conigliere, gli scantinati.

Ingenuo, innocente, primitivo, oggi diremo naif, racconta la sua vena artistica come un essere infelice, solo e psichicamente disturbato.

Nacque nel 1899 da Elisabetta Costa e da padre ignoto, sin da bambino disegnava sempre, se non litigava o urlava o bestemmiava.

Il 9 agosto 1910 fu ospitato all’ospizio dei poveri con il compito di bracciante sugli argini del Po.

Il fiume con i suoi canneti diventa la sua selva, in cui la sua allucinata fantasia annida improbabili tigri aggressive, serpenti di lunghezza esagerata, gorilla, ragni colossali tra sfide selvagge.

Mentre egli entra ed esce dagli ospedali psichiatrici, cresce la curiosità al “fenomeno” artistico Ligabue.

Ormai la notizia del folle pittore raggiunge il critico Giancarlo Vigorelli che, nel 1961, organizza alla “Galleria La Barcaccia” di Roma, una mostra che sarà epocale per la fortuna di “Toni el mat” il quale con i soldi incassati dalla vendita dei suoi quadri, colleziona automobili e motociclette.

Vestito in modo elegante si faceva scorazzare per le strade da ben due “chaffeur” i quali avevano l’obbligo, non solo di aprirgli la portiera ma, di togliersi il berretto della divisa.

Osannato dalla critica, acclamato a Parigi per il sopraggiunto benessere diventa più furbo e quando può, si vendica dei molti, troppi che lo avevano deriso e bistrattato.

La cultura italiana è stata sempre presente alle mostre di “Toni el pitur mat”, da alberto Moravia ad Attilio Bertolucci, da Carlo Bo a Giuliano Serafino, da Raffaele Grada a Cesare Zavattini.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen