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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Esilio II Stagione Mutaverso Teatro   Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di...
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Miti napoletani di oggi.49 IL NAPOLI   di Sergio Zazzera    Devo richiamare qui, ancora una volta, l’attitudine della reiterazione del rito a...
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CHAMPION’ S  LEAGUE   di Luigi Rezzuti   L’urna di Nylon ha estratto proprio una grande squadra come il  Real Madrid da opporre al Napoli. Certo non...
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TEATRO BOLIVAR - stagione 2016/2017 direzione artistica David Jentgens ed Ettore Nigro   TERRAMIA | musica e teatro di tradizione NUOVEVELE | teatro...
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TORNEO DI BOCCE AL LIDO CELESTE DI GIANOLA   Presso il Lido Celeste di Formia località Gianola si è svolto sabato 26 e domenica 27 agosto un...
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(Novembre 2017)
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Pazze strisce pedonali   di Annamaria Riccio   Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto...
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E’ TEMPO DI CASTAGNE

 

Il castagno è una pianta antichissima, presente allo stato selvatico nella zona mediterranea fin dai tempi preistorici.

La differenza che passa tra una castagna e un marrone è che la prima è il frutto dell’albero selvatico e il secondo di quello coltivato con caratteristiche standardizzate.

Questo frutto è tipicamente autunnale, le castagne cadono spontaneamente e nei mesi che vanno da settembre a dicembre vengono raccolte anche due volte al giorno.

L’Italia ha il primato della produzione di castagne. In Campania si coltiva un terzo dell’intera produzione nazionale, famose sono le castagne che si coltivano a Montella in provincia di Avellino.

Il territorio è prevalentemente montuoso e ricco di boschi dove, oltre alle castagne, si possono raccogliere funghi e tartufi.

La castagna prodotta a Montella è considerata tra le migliori prodotte in Italia, grazie alla composizione del terreno e al clima favorevole.

Alla castagna di Montella è stato dato il riconoscimento del marchio I.G.P.

Il paese, allo scopo di valorizzare i prodotti del proprio territorio, organizza, da ottobre a novembre la sagra della castagna.

La sagra che si celebra da circa dieci anni ha reso famoso il paese e le zone circostanti.

Le castagne sono un frutto ricco di vitamine, potassio, carboidrati e fibre, la città di Napoli è presente nella storia di questo frutto per la tradizione delle caldarroste ma anche per quanto concerne i marrons glacés di cui si iniziò a parlare nel ‘700, leccornia immancabile nei banchetti dei nobili napoletani.

Questo frutto lo si può gustare arrostito, lesso, secco, sotto forma di marmellata o come dolce.

Nel periodo post-bellico le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare dei napoletani durante l’autunno e i lunghi inverni.   ( LU.RE.)

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