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La  Famiglia   di Mariacarla Rubinacci    L’argomento del giorno: la famiglia. Intorno al tema ruotano affannosamente i diritti, i doveri, gli...
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Miti napoletani di oggi.53 LA SANITA’   di Sergio Zazzera   Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere...
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AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
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La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Gli Ipocriti AL TEATRO DIANA     Al teatro Diana, da mercoledì 27 aprile, “Gli Ipocriti” presenta...
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Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
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Spigolature   di Luciano Scateni   2017: il discorso agli Ateniesi, rivisitato A Pericle (“circondato dalla gloria”), nato circa 500 anni a.C.,...
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E’ TEMPO DI CASTAGNE

 

Il castagno è una pianta antichissima, presente allo stato selvatico nella zona mediterranea fin dai tempi preistorici.

La differenza che passa tra una castagna e un marrone è che la prima è il frutto dell’albero selvatico e il secondo di quello coltivato con caratteristiche standardizzate.

Questo frutto è tipicamente autunnale, le castagne cadono spontaneamente e nei mesi che vanno da settembre a dicembre vengono raccolte anche due volte al giorno.

L’Italia ha il primato della produzione di castagne. In Campania si coltiva un terzo dell’intera produzione nazionale, famose sono le castagne che si coltivano a Montella in provincia di Avellino.

Il territorio è prevalentemente montuoso e ricco di boschi dove, oltre alle castagne, si possono raccogliere funghi e tartufi.

La castagna prodotta a Montella è considerata tra le migliori prodotte in Italia, grazie alla composizione del terreno e al clima favorevole.

Alla castagna di Montella è stato dato il riconoscimento del marchio I.G.P.

Il paese, allo scopo di valorizzare i prodotti del proprio territorio, organizza, da ottobre a novembre la sagra della castagna.

La sagra che si celebra da circa dieci anni ha reso famoso il paese e le zone circostanti.

Le castagne sono un frutto ricco di vitamine, potassio, carboidrati e fibre, la città di Napoli è presente nella storia di questo frutto per la tradizione delle caldarroste ma anche per quanto concerne i marrons glacés di cui si iniziò a parlare nel ‘700, leccornia immancabile nei banchetti dei nobili napoletani.

Questo frutto lo si può gustare arrostito, lesso, secco, sotto forma di marmellata o come dolce.

Nel periodo post-bellico le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare dei napoletani durante l’autunno e i lunghi inverni.   ( LU.RE.)

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