NEWS

Un  nonno con la “fissa” per la caccia   di Luigi Rezzuti   Il  nonno di Marco aveva una sola grande passione, un solo grande capriccio, andare a...
continua...
IL CAMPIONATO DEL NAPOLI   dI Luigi Rezzuti   Del tradimento di Gonzalo Higuain, che ha preferito passare alla Juve, la più acerrima nemica del Napoli...
continua...
SVEGLIA! Edizioni Spartaco al Salone internazionale del libro di Torino Lingotto Fiere - Dal 18 al 22 maggio Stand J38   Intenso, corposo, amaro: è...
continua...
Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
continua...
Un uomo pigro   di Luigi Rezzuti   Sono stanco, tanto stanco, sono stanco di essere stanco, non amo passeggiare, non amo fare shopping, mi annoio...
continua...
LA D’OVIDIO NICOLARDI, SCUOLA DI PACE E DI CAMPIONI   di Annamaria Riccio     Un altro anno scolastico si è concluso all’insegna di interessanti...
continua...
"CONCERTO PER ARCHI E FILI D'ERBA"  
continua...
PRIMIZIE DI CALCIO MERCATO   di Luigi Rezzuti   Non è ancora terminato il campionato di calcio di Serie A, nè tanto meno siamo vicini alle date...
continua...
Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
continua...
Miti napoletani di oggi.60 ELENA FERRANTE   di Sergio Zazzera   Ora dico una banalità. La storia e il mito sono entrambi prodotti dell’uomo: la...
continua...

SPARITE 12.000 EDICOLE

 

a cura di Luigi Rezzuti

 

La recessione, le politiche di inasprimento fiscale e la crisi dell’informazione tradizionale hanno colpito duramente la carta stampata. Dal 2005 hanno chiuso 12.000 negozi ed edicole di giornali e periodici. In più, l’ipotesi di un aumento dell’iva per i prodotti  editoriali, sarebbe un nuovo colpo.

Opportunamente la Fenagi Confesercenti lancia l’allarme sull’editoria per il ventilato aumento dell’Iva, dal 4% al 22%, sui prodotti editoriali.

Tutto il settore rischia il disastro, vendite in crollo anche nel 2013, così spariremo prima della carta stampata. A repentaglio un servizio essenziale. Il governo intervenga, blocchi l’aumento iva e confermi gli incentivi per l’informazione”.

Il futuro non promette alcuna ripresa, l’ipotesi di un aumento dell’Iva per i prodotti editoriali si tradurrebbe in un nuovo colpo ai consumi di quotidiani e riviste, che, tra il 2011 e il 2012, hanno già visto un calo, rispettivamente, del 9,5%  e del 6,6%.

Il calo di vendite è un fenomeno cui assistiamo da diversi anni, ma che ha subito un’improvvisa accelerazione a causa della recessione”, spiega il presidente della Fenagi, Giovanni Lorenzetti. Non è un caso che per la carta stampata l’utenza giovanile dei quotidiani sia pari al 22,9%, mentre per gli ultra sessantacinquenni è pari al 52,3%. Ma il rischio è anche l’informazione garantita da giornali e riviste tradizionali che offrono un approfondimento di qualità sui temi più importanti. Secondo le elaborazioni Fenagi – Confesercenti, nel 2005 si contavano sul territorio circa 42mila punti vendita, di cui il 71% rappresentato da chioschi e negozi  prmiscui, mentre la restante quota era ascrivibile alla “nuova rete”, composta da bar, tabaccherie, supermercati, distributori di carburante e altri. Nel 2013, il numero complessivo di punti vendita è calato di 30mila unità. A soffrire è stato soprattutto l’universo delle edicole e dei negozi promiscui, appartenenti alla rete tradizionale, che hanno visto un saldo negativo di 13mila imprese, con un calo del 55% circa del totale. Un crollo di certo non compensato dalla piccolissima crescita (intorno alle 1300 unità) della nuova rete. La crisi della rete, secondo la Fenagi, è conseguente a quella della carta stampata. Nel 2012 i quotidiani hanno registrato ricavi di vendita inferiori del 6,6% rispetto all’anno precedente, mentre per i periodici l’emorragia è stata del 9,5%.

Per il 2013 le stime prevedono un calo di altri 420 milioni di euro per i giornali e di 620 milioni di euro per le riviste: sarà il sesto anno consecutivo di contrazione.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen