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Il mercato calcistico del Napoli per gennaio   di Luigi Rezzuti   Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è...
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LA PRIMAVERA  E’ ALLE PORTE   di Luigi Rezzuti   Se qualcuno ci chiede “Quando inizia la primavera” siamo abituati a rispondere il 21 marzo, ma non...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Chi si arricchisce con la fornitura di armi al terrorismo? Non si ha notizia di inchieste giornalistiche sulla...
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Spigolature Non Ufo, ma oggetti non identificati   di Luciano Scateni   Per noi, esterni al frenetico evolversi delle tecnologie, l’incipit della...
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Stabia Teatro Festival 2019 - Premio "Annibale Ruccello”   È Peppe Barra l’artista insignito del Premio “Annibale Ruccello” 2019. Una serata...
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Pensieri ad alta voce   di Marisa Pumpo Pica   Festival di Sanremo 2020 Due parole. Due... sul Festival di Sanremo, ma ce ne vorrebbero tante per...
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Livia Carandente, Quanti figli hai? Quando l’attesa di un bebè dura più di nove mesi (Tau Editrice)   di Luciana Alboreto   A come Amore. Amore come...
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MONDIALI DI CALCIO 2018   di Luigi Rezzuti   Dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue giorni di sfida tra 32 squadre nazionali di ogni continente,...
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Miti napoletani di oggi.57 LA "CASA DI TONIA"   di Sergio Zazzera   Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a...
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LA VITA DI ADELE

 

Un film a sfondo sentimentale, prodotto nel 2013,   è uscito nelle sale cinematografiche da fine ottobre, principali interpreti: Adèle Exarchopoulos, Lea Seydoux e Salem Kechionch.

Il film è stato presentato al Festival di Cannes vincendo la Palma d’Oro come miglior film.

“Adèle ha quindici anni, frequenta il liceo, ama la letteratura e sogna di diventare un’insegnante. Thomas, uno studente dell’ultimo anno, si mostra interessato a lei, i due cominciano a frequentarsi, ma Adèle, poco coinvolta nel rapporto, non tarda a lasciarlo: nel frattempo, dopo aver incrociato lo sguardo con una giovane donna dai capelli blu, Adèle inizia a prendere coscienza della propria omosessualità. La giovane donna dai capelli blu, Emma, appartiene, a differenza di Adèle alla borghesia intellettuale e progressista, differenza che, a un certo punto, contribuisce a far incrinare il loro rapporto affettivo.”

Il regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche ancora una volta ha voluto realizzare un capolavoro: “La vita di Adèle”.

 

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