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Buongiorno mezzanotte, torno a casa   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940 Mercoledì 18...
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“PROCIDA ‘900”   Martedì 15 maggio 2018, alle ore 17.30, nell’aula “Massimo Della Campa” (4° piano) della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 –...
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UN GIORNO AL MARE   di Luigi Rezzuti   L’intenzione era di trascorrere una giornata al mare, ma dopo tre ore,  bloccati in mezzo al traffico e...
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ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
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QUELLO HA LA TESTA TRA LE NUVOLE

 

di Peppe Iannicelli

 

Quello ha la testa tra le nuvole! Si stigmatizza così una persona ritenuta poco attenta, scarsamente pratica, lenta al comprendonio.

Sentirsi dire di aver la testa tra cirri e nembi, dunque, non è certamente un complimento.

Ma siamo certi che gli “annuvolati” siano proprio così idioti? Navigando on line ho scoperto che si diffonde sempre di più la passione per il cloudspotting, la contemplazione delle nuvole.

E’ il vecchio gioco che facevamo da bambini in campagna o sulla spiaggia.

Ci sdraiavamo sull’erba o sulla sabbia e cercavamo di scorgere nelle nuvole le forme della nostra fantasia.

Le idee zampillavano copiose: draghi, castelli, veicoli, soldati e pescatori, montagne e deserti.

Il cielo era il nostro e non c’erano confini in orizzonti infiniti come, così ci appariva allora, la vita.

Da tempo ho perso l’abitudine di osservare le nuvole.

Il cielo, obnubilato dallo smog, è sempre fosco. Una cappa grigiastra nella quale è ben difficile scorgere alcunché.

Ma basta una giornata di vento fresco per cambiare la scena. Le nuvole ritornano in cielo cariche di pioggia o schermo prezioso contro la canicola.

Basta un prato, un pezzo di arenile, un balcone per ricominciare a giocare con loro. Certo, all’inizio la fantasia sarà un poco arrugginita e, invece degli orchi, scorgeremo tra le nuvole qualche antipatico collega di lavoro; ma ben presto il relax, indotto dalla contemplazione, libererà la nostra mente facendola librare verso il cielo.

In rete esistono guide per gli appassionati che spiegano la composizione delle nuvole, si organizzano raduni nelle stagioni e nei luoghi più nuvolosi, si svolgono concorsi per premiare coloro che avvistano le più immaginifiche.

Ma, sinceramente, tutto questo è poco importante. Le nuvole sono in cielo da sempre e per sempre vi resteranno. Tocca a noi sforzarci di alzare lo sguardo e cominciare a contemplare.

Non esiste passatempo più economico, ecologico e salutare.

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