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La scatola di latta   di Bernardina Moriconi   Guardavo stamattina una scatola di latta che, fino ad ieri, conteneva biscotti e ora è in attesa di...
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"IL COMANDANTE BULOW"     (Gennaio 2019)
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“Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”   Lunedì, 14 marzo, alle ore 18.00, presso la libreria IOCISTO’, in via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga),...
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L’antica chiesa di S. Gennariello   di Antonio La Gala   La chiesa più antica del Vomero è quella di S. Gennariello, in Via Cifariello, più nota...
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La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
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LE FORME DELLA POESIA   Da “Il tempo del vino e delle rose” riceviamo e siamo lieti di pubblicare gli eventi della settimana: 4 maggio ore 18.30:...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA   di Annamaria Riccio   Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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LA CHAMPIONS LEAGUE                   di Luigi Rezzuti   E’ arrivato il momento della Champions League che è iniziata con la fase a gironi il 13...
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Gino Rivieccio al Teatro Cilea

 

Da giovedì 14 a domenica 24 novembre (via San Domenico 11, tf. 081.7141801; da giovedì a sabato ore 21; domenica ore 18), al Teatro Cilea, Gino Rivieccio è in scena con lo spettacolo: Faccio progetti per il passato, di Gino Rivieccio e Gustavo Verde, in collaborazione con Gianni Puca, con gli attori Mario Messina, Nancy Squiteri, Ada de Rosa, Diego Sommaripa e Rosario Minervini; scene di Roberto Crea, arrangiamenti e musiche originali di Walter Esposito, luci di Mario Esposito, costumi di Sandra Banco, regia di Luigi Russo

Al pianobar di un albergo Gino deve incontrare il sig. Bonera, un importante uomo d’affari che ha alterato i suoi equilibri familiari. Nell’attesa al nostro protagonista non resta che intrattenersi con i dipendenti del locale ed alcuni ospiti dell’hotel. In un’atmosfera blues scandita dalle note musicali di un abile pianista e di una splendida violinista, Gino ha modo di confrontarsi con esilarante e garbata ironia, con i bizzarri personaggi che popolano la scena ed il pubblico, occasionale avventore del bar. In questo microcosmo notturno, sorprenderà gli astanti con nuove e divertenti riflessioni che spaziano dalla vita frenetica e tecnologica che viviamo, al nostalgico ricordo di anni più ingenui e romantici del passato. Il clima conviviale che si crea con l’esuberante barista ed il simpatico cliente dell’albergo, dà al nostro Gino lo spunto per esibirsi in alcune performance già collaudate e disegnare così un ponte-arcobaleno ideale tra il suo grande repertorio comico e le novità di questo spettacolo, la cui filosofia è sintetizzata in questa battuta: “Se avessi una bacchetta magica, ve lo giuro, farei progetti per il passato, per ritornare a quando tenevamo poco e ci bastava. Ora abbiamo tutto e pare che nun tenimme niente. Eravamo felici con poco, con quei sogni e quei desideri semplici nel cassetto. Mo’ i sogni non vanno più dentro ai cassetti: finiscono direttamente sul soppalco!”.

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