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LE NAVI DELLA TIRRENIA     (Maggio 2019)
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Il CAM, il museo anticamorra, dedica una sala a Roberto Saviano a cura di Antonio Manfredi   Nei giorni scorsi, si è svolta, presso il CAM, la...
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Miti napoletani di oggi.83 IL “BASSO”   di Sergio Zazzera   Fino anche ai primi decenni del secolo scorso, nei palazzi signorili di Napoli era...
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Parlanno ’e poesia 6   di Romano Rizzo   Giuseppe Capaldo Nacque a Napoli il 21 marzo del  1874 da genitori di modeste origini, che gestivano un’...
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Juve - Napoli non viene giocata ed è caos e scontro totale   di Luigi Rezzuti   Doveva essere il big match della terza giornata della serie A ed...
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Come sara’ il Natale 2020?   di Luigi Rezzuti   Le nuove strette del Dpcm, dovute all’aumento dei casi di Covid 19, fanno pensare che il Natale 2020...
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Alighiero Noschese. Un artista dimenticato   di Luigi Rezzuti   Alighiero Noschese è nato a Napoli, in via Palizzi, al Vomero, il 25 novembre del...
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APPUNTI DI GUERRA   di Luigi Rezzuti   Una domenica pomeriggio, dopo pranzo, non avendo nulla da fare, mi soffermai a guardare le foto di mio fratello...
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Miti napoletani di oggi.75 IL PRESEPE   di Sergio Zazzera   Se torno, ancora una volta, sul tema del Presepe, ciò è dovuto, essenzialmente, alla...
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Miti napoletani di oggi.71 MASANIELLO/-LLI   di Sergio Zazzera   Correva l’anno 1647 quando Tommaso Aniello d’Amalfi, detto “Masaniello”, pescatore...
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Gino Rivieccio al Teatro Cilea

 

Da giovedì 14 a domenica 24 novembre (via San Domenico 11, tf. 081.7141801; da giovedì a sabato ore 21; domenica ore 18), al Teatro Cilea, Gino Rivieccio è in scena con lo spettacolo: Faccio progetti per il passato, di Gino Rivieccio e Gustavo Verde, in collaborazione con Gianni Puca, con gli attori Mario Messina, Nancy Squiteri, Ada de Rosa, Diego Sommaripa e Rosario Minervini; scene di Roberto Crea, arrangiamenti e musiche originali di Walter Esposito, luci di Mario Esposito, costumi di Sandra Banco, regia di Luigi Russo

Al pianobar di un albergo Gino deve incontrare il sig. Bonera, un importante uomo d’affari che ha alterato i suoi equilibri familiari. Nell’attesa al nostro protagonista non resta che intrattenersi con i dipendenti del locale ed alcuni ospiti dell’hotel. In un’atmosfera blues scandita dalle note musicali di un abile pianista e di una splendida violinista, Gino ha modo di confrontarsi con esilarante e garbata ironia, con i bizzarri personaggi che popolano la scena ed il pubblico, occasionale avventore del bar. In questo microcosmo notturno, sorprenderà gli astanti con nuove e divertenti riflessioni che spaziano dalla vita frenetica e tecnologica che viviamo, al nostalgico ricordo di anni più ingenui e romantici del passato. Il clima conviviale che si crea con l’esuberante barista ed il simpatico cliente dell’albergo, dà al nostro Gino lo spunto per esibirsi in alcune performance già collaudate e disegnare così un ponte-arcobaleno ideale tra il suo grande repertorio comico e le novità di questo spettacolo, la cui filosofia è sintetizzata in questa battuta: “Se avessi una bacchetta magica, ve lo giuro, farei progetti per il passato, per ritornare a quando tenevamo poco e ci bastava. Ora abbiamo tutto e pare che nun tenimme niente. Eravamo felici con poco, con quei sogni e quei desideri semplici nel cassetto. Mo’ i sogni non vanno più dentro ai cassetti: finiscono direttamente sul soppalco!”.

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