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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Olimpiadi: vengo anch’io? No, tu no Il tormentone “olimpiadi sì, olimpiadi no” incrocia uno snodo eclatante.. La...
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Appuntamenti internazionali alla libreria Iocisto   di Annamaria Riccio   Un’estate di appuntamenti internazionali che vede un’intensa attività nel...
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IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
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Maria Cristina Russo, Ortensia e altri fiori, Albatros Editore   di Luciana Alboreto   Ortensia regna, sovrana, nel suo giardino incantato da...
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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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Il mercato calcistico del Napoli per gennaio   di Luigi Rezzuti   Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è...
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PREVISIONI PER L’ESTATE 2019   di Luigi Rezzuti   Arrivano sempre più conferme su quella che sarà un’estate bollente, con caldo insopportabile, ...
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AUSTERITA’   di Luigi Rezzuti   Non ho vergogna ad ammettere che di politica non capisco niente e di conseguenza non sono simpatizzante di nessuna...
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Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
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L’INGIUSTIZIA ITALIANA UN PERMESSO VERGOGNOSO   di Luigi Rezzuti   Il 13 marzo del 2018 un branco di ragazzini uccisero la guardia giurata Francesco...
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Al Teatro Troisi Anna Mazzamauro in “Nuda e cruda”

 

di Antonio Esposito

 

Nel suo nuovo spettacolo in scena al Teatro Troisi, Anna Mazzamauro è accompagnata da una piccola grande e colorata orchestra cantante, danzante e parlante  su musiche di Amedeo Minghi.

Il titolo è illuminante, Anna attrice di grande esperienza, ci invita a spogliarci dei tabù, degli stereotipi, dei brutti ricordi e dei pregiudizi usando l’arma invincibile dell’ironia e del sarcasmo .

Esilarante la performance di Anna trasformata da una tuta color carne in una donna extra-large che fiera della sua ciccia e della sua cellulite si scatena in un ballonzolante strip-tease.

Uno spettacolo multiforme, divertente e al tempo stesso impegnato; Anna  abbandona il cliché dell’autoironia sulla  donna diversamente bella e mostra tutta la sua indiscutibile bravura saltando dalle barzellette iniziali, tanto per rompere il  ghiaccio, alla brillante interpretazione di canzoni dimostrando una verve canora non nota a tutti.  

 Toccanti e indimenticabili i passaggi sulla sofferenza e sulla malattia e quelli dedicati al dolore e alla rabbia delle persone che hanno subito la violenza, la crudeltà, l’oltraggio di altre persone.

La Mazzamauro è  eccellente, diretta, limpida, trasparente, senza schermi protettivi,  in poche parole nuda e cruda.  

 

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