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Ma da un presagio d'ali   All'Aleph, Roma, venerdì 7 aprile, alle ore 17.30,  presentazione del libro di Donatella Costantina Giancaspero Ma da un...
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L’intramontabile fascino della dieta mediterranea   di Laura Coluccio *   Maggio e giugno, antichi nemici della tavola e grandi amici di diete e...
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IL MUGNAIO   di Luigi Rezzuti   Due fratelli, due scugnizzi napoletani, di quelli D.O.C., si erano trasferiti, insieme alle loro famiglie, in un...
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Giro d’Italia e Universiadi - Buone prospettive per lo sport   di Luigi Rezzuti   Il Giro d’Italia 2019 Il Giro d’Italia 2019 ha 21 tappe, delle...
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STORIE DI CERAMICA     (Giugno 2018)
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LA NUOVA SCUOLA   di Annamaria Riccio   O meglio, la scuola che vorremmo. Il titolo, che la dice tutta sulla surroga a quella attuale, cioè la Buona...
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Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
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LA SAGRA DELLA CASTAGNA   di Luigi Rezzuti   Ottobre e novembre sono i mesi delle castagne e la nostra Regione offre l’imbarazzo della scelta per...
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Napoli e Totò nel cuore della Nicolardi   di Annamaria Riccio   Come ormai è consuetudine, anche quest’anno si è svolta la manifestazione di fine...
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“I De Filippo, il mestiere in scena”. Anteprima mondiale a Napoli.   di Luciana Alboreto   Le storiche sale di Castel dell’Ovo, accolgono dal 28...
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Al Teatro Troisi Anna Mazzamauro in “Nuda e cruda”

 

di Antonio Esposito

 

Nel suo nuovo spettacolo in scena al Teatro Troisi, Anna Mazzamauro è accompagnata da una piccola grande e colorata orchestra cantante, danzante e parlante  su musiche di Amedeo Minghi.

Il titolo è illuminante, Anna attrice di grande esperienza, ci invita a spogliarci dei tabù, degli stereotipi, dei brutti ricordi e dei pregiudizi usando l’arma invincibile dell’ironia e del sarcasmo .

Esilarante la performance di Anna trasformata da una tuta color carne in una donna extra-large che fiera della sua ciccia e della sua cellulite si scatena in un ballonzolante strip-tease.

Uno spettacolo multiforme, divertente e al tempo stesso impegnato; Anna  abbandona il cliché dell’autoironia sulla  donna diversamente bella e mostra tutta la sua indiscutibile bravura saltando dalle barzellette iniziali, tanto per rompere il  ghiaccio, alla brillante interpretazione di canzoni dimostrando una verve canora non nota a tutti.  

 Toccanti e indimenticabili i passaggi sulla sofferenza e sulla malattia e quelli dedicati al dolore e alla rabbia delle persone che hanno subito la violenza, la crudeltà, l’oltraggio di altre persone.

La Mazzamauro è  eccellente, diretta, limpida, trasparente, senza schermi protettivi,  in poche parole nuda e cruda.  

 

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