NEWS

SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
continua...
“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
continua...
Paolo Ricci: falce e pennello   di Antonio La Gala     Una figura di rilievo nel panorama culturale della Napoli del Novecento è stato Paolo Ricci...
continua...
 “I Tesori di carta” di San Domenico Maggiore   di Luciana Alboreto    Napoli in auge per l’inaugurazione della mostra “I Tesori di Carta” di San...
continua...
IO E FRANCESCO   di ANNAMARIA RICCIO   A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si...
continua...
I Cacciottoli   diAntonio La Gala   Questo toponimo denomina sia la Salita, che da Corso Vittorio Emanuele porta al Vomero, sia un'estesa zona...
continua...
BABBO NATALE   di Luigi Rezzuti   Era una notte fredda, una notte fredda e buia. Gigetto era accoccolato sul davanzale della finestra ad osservare...
continua...
TORNEO DI BOCCE AL LIDO CELESTE DI GIANOLA   Presso il Lido Celeste di Formia località Gianola si è svolto sabato 26 e domenica 27 agosto un...
continua...
Parlanno ‘e poesia 8   di Romano Rizzo   Gennaro Esposito Una delle più dibattute teorie sull’arte e la poesia è certo quella relativa al ruolo che...
continua...
"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
continua...

E’ MORTO MARCELLO D’ORTA

 

di Luigi Rezzuti

 

E’ morto Marcello D’Orta. Aveva 60 anni. Autore a tutti noto per avere scritto, fra gli altri, un libro di grande successo:  Io speriamo che me la cavo, nato dalla sua esperienza di insegnante in una scuola elementare di Arzano.

La triste notizia è stata data dal figlio, padre Giacomo.

I funerali si sono svolti nella Basilica di San Francesco di Paola, in piazza Plebiscito. Sono intervenuti Leo Gullotta, Luciano De Crescenzo, Gragnaniello e tanti altri personaggi dello spettacolo e della cultura.

Marcello D’orta  era nato il 25 gennaio 1953 in una famiglia numerosa, ha insegnato per quindici anni.

E’ diventato famoso nel 1990 con il libro Io speriamo che me la cavo. Questo suo primo libro era una raccolta di sessanta temi scritti da ragazzi di una scuola elementare di Arzano. Ne sono state vendute più di un milione di copie.

Nei loro scritti i ragazzi raccontavano con innocenza, umorismo e con infiniti errori grammaticali (appositamente non corretti) storie di vita quotidiana, osservando e riportando con semplicità ed ingenuità fenomeni come la camorra, il contrabbando, la prostituzione e le gravidanze inaspettate.

Dal libro è stato tratto il film con Paolo Villaggio, protagonista, nei panni dello stesso autore, per la regia di Lina Wertmuller, oltre ad una commedia musicale con Maurizio Casagrande, nel2007.

Fra le sue opere Dio ci ha creato gratis, Il maestro sgarrupato, Nessun porco è signorina e tanti altri ancora.

Un anno e mezzo fa D’Orta confidò di avere un cancro “Quando, alcuni mesi fa, mi fu diagnosticato un tumore, il primo pensiero fu la monnezza. E’ colpa, è quasi certamente colpa della monnezza se ho il cancro. Donde viene questo male a me che non fumo, non bevo, non ho vizi e consumo pasti certosini? Mi ricordai, in quei drammatici momenti che seguirono la lettura del referto medico, di recenti dati pubblicati dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui era da mettersi in relazione l’aumento vertiginoso delle patologie di cancro con l’emergenza rifiuti.

Così sono stato servito. A chi devo dire grazie? Certamente alla camorra”.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen