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Miti napoletani di oggi.59 LE INAUGURAZIONI   di Sergio Zazzera   28 marzo 2011: al Vomero, in località Cacciottoli, si svolge, con grande...
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AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA   di Annamaria Riccio   Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di...
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BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
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SEGNALBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Frammenti di vita, di Salvatore Bova, Cosmopolis Edizioni Napoli La lunga consuetudine con la produzione...
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Parlanno ‘e poesia 10   di Romano Rizzo   Giuseppe Cangiano ( 1913/ 1987 )  Giuseppe Cangiano è uno dei tanti, troppi poeti della Napoli di un tempo,...
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CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate...
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LA COMUNITA’ EBRAICA DI NAPOLI E IL PREGIUDIZIO ANTISIONISTA   Riceviamo e pubblichiamo La Comunità ebraica di Napoli esprime la propria indignazione...
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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
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Miti napoletani di oggi. 54 IL "DASPO URBANO"   di Sergio Zazzera   In attuazione della Convenzione Europea di Strasburgo del 19 agosto 1985, al...
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Giù la saracinesca

 

di Luciano Scateni

 

Chiudono uno dopo l’altro oltre centotrenta negozi in un solo quartiere di Napoli. Al Vomero si sono spente le luci di attività commerciali storiche e, solo per fare due o tre nomi, il frequentatissimo bar Daniele, ritrovo abituale e specialmente domenicale per abitanti, a loro volta storici, del rione collinare, l’elegante negozio di abbigliamento femminile Coppola di via Scarlatti, il familiare esercizio Caputo, gioia e delizia dei piccoli per un assortimento straordinario di giocattoli. Ha lasciato la libreria Guida, strozzata da aumenti insostenibili del canone di locazione, ha chiuso perfino il gigante Fnac, scoraggiato dal caro affitti. Ultimo in ordine di tempo a esporre la bandiera bianca della resa è ora Loffredo, editore e libraio, grande riferimento dei lettori vomeresi e degli studenti per il settore della “scolastica”. Dispiace per tutti i commercianti costretti a concludere il loro lavoro prezioso per impossibilità a sostenere il doppio onere di affitti aumentati a dismisura e di tasse gravose. Dispiace anche di più aver perso un punto di riferimento della cultura di quartiere, la libreria Loffredo, appunto, che, oltre a svolgere l’importante ruolo di catalizzazione per chi si nutre di romanzi, saggi e letteratura per ragazzi, offriva la propria sala interna per la presentazione dei libri. Può darsi che, in un tempo non lontano, i libri finiscano negli scaffali di supermarket, in compagnia di carciofi e sogliole surgelate e per questa scomoda prospettiva torna in mente l’insostituibile rapporto lettore-libraio degli anni settanta, quando acquistare un libro era il risultato del rapporto di reciproca conoscenza tra venditori e clienti, quando il gusto della scelta era un gesto di rispetto per la cultura e la propria disposizione verso un genere piuttosto che per un altro. Oggi i bestseller, disposti in alte pile nei megastore, si vendono in funzione della pubblicità, soprattutto televisiva, ma più in generale di  quella martellante proposta dai media che spadroneggiano per  ampiezza di diffusione. 

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