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“PROCIDA ‘900”   Martedì 15 maggio 2018, alle ore 17.30, nell’aula “Massimo Della Campa” (4° piano) della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 –...
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Miti napoletani di oggi.62 L’EXTRACOMUNITARIO   di Sergio Zazzera   Il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto dai paesi africani, è divenuto...
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Progetto di marchio d’area “Valle di Suessola”   Entra nella fase operativa il progetto di marchio d’area “Valle di Suessola” promosso dall’Associazione...
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Paolo Ricci: falce e pennello   di Antonio La Gala     Una figura di rilievo nel panorama culturale della Napoli del Novecento è stato Paolo Ricci...
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DAD? Non solo una sigla!   di Elvira Pica   A partire dal mese di marzo e per effetto della chiusura delle scuole, con la conseguente sospensione...
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Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
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Convegno dell’Hortus Magnus ai Canottieri di Salerno: “La natura nell’arte pittorica tra scienza ed etica”    Quest’anno il consueto appuntamento con...
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CARMINE REZZUTI E QUINTINO SCOLAVINO ESPONGONO  AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI   Dopo aver partecipato alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali...
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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
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"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
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APRE IL MUSEO DI TOTO'

 

di Luigi Rezzuti

 

Questo si diceva nel lontano ottobre del 2011 quando il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris si impegnò per l’apertura del Museo. Passarono giorni, mesi ed anni ma la burocrazia in altre faccende era affaccendata e non se ne fece più niente. Oggi, dopo tanto attendere, Liliana De Curtis, figlia di Antonio De Curtis, in arte Totò, ha promosso una sottoscrizione per l’apertura definitiva del Museo di Totò, un Museo laboratorio alla Sanità nel Palazzo Spagnuolo : è un palazzo del 1600, con una superficie di 4mila metri quadrati distribuiti su tre livelli. Lo ha concesso la Regione Campania alcuni anni fa, ma a procrastinare l’apertura è stata la burocrazia. Il Rione Sanità rappresenta il luogo dal quale ripartire per tenere sempre viva la memoria di Antonio De Curtis, un luogo che gli ha dato le origini e che non ebbe mai a dimenticare tornando spesso in via Santa Maria Antesecula dove ancora oggi c’è la sua casa e dove ha vissuto fino all’età di 24 anni. Il Museo in realtà esiste da 15 anni ma la burocrazia non ha permesso sino ad ora di concedere l’autorizzazione all’apertura. Esso vuole essere un punto di rifermento, una speranza per i giovani del quartiere. Infatti è stato allestito partendo dal presupposto che Totò era vicino ai giovani, li amava. Oltre ad essere un Museo tradizionale è stato strutturato come luogo in cui radunare i ragazzi e tirarli fuori dalla strada, Totò voleva dare loro speranza e fiducia. Attualmente l’intero patrimonio storico-culturale del Rione Sanità è oggetto di un importante processo di valorizzazione a partire dalla riapertura delle famose Catacombe di San Gennaro. In attesa della definitiva apertura del Museo di Totò, Liliana De ,Curtis sta lavorando ad un libro che raccoglie tutte le lettere che la gente del popolo lascia al Cimitero del Pianto sulla tomba del padre.

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