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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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Campionato di calcio di serie A, Stagione 2017/2018   di Luigi Rezzuti   Quasi tutti sanno degli stipendi percepiti dai calciatori, ma in pochi sanno...
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La scatola di latta   di Bernardina Moriconi   Guardavo stamattina una scatola di latta che, fino ad ieri, conteneva biscotti e ora è in attesa di...
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Miti napoletani di oggi.51 I MERCATINI RIONALI   di Sergio Zazzera   Mimmo Piscopo, Mercatino di Antignano Napoli è tutta un pullulare di...
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ICEBERG (Ottobre 2016)
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Miti napoletani di oggi.53 LA SANITA’   di Sergio Zazzera   Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere...
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Miti napoletani di oggi.44 Labirinto napoletano   di Sergio Zazzera   Il mito classico del labirinto è noto a tutti: l’assatanata Pasifae si lascia...
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Paolo Ricci: falce e pennello   di Antonio La Gala     Una figura di rilievo nel panorama culturale della Napoli del Novecento è stato Paolo Ricci...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
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Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
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APRE IL MUSEO DI TOTO'

 

di Luigi Rezzuti

 

Questo si diceva nel lontano ottobre del 2011 quando il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris si impegnò per l’apertura del Museo. Passarono giorni, mesi ed anni ma la burocrazia in altre faccende era affaccendata e non se ne fece più niente. Oggi, dopo tanto attendere, Liliana De Curtis, figlia di Antonio De Curtis, in arte Totò, ha promosso una sottoscrizione per l’apertura definitiva del Museo di Totò, un Museo laboratorio alla Sanità nel Palazzo Spagnuolo : è un palazzo del 1600, con una superficie di 4mila metri quadrati distribuiti su tre livelli. Lo ha concesso la Regione Campania alcuni anni fa, ma a procrastinare l’apertura è stata la burocrazia. Il Rione Sanità rappresenta il luogo dal quale ripartire per tenere sempre viva la memoria di Antonio De Curtis, un luogo che gli ha dato le origini e che non ebbe mai a dimenticare tornando spesso in via Santa Maria Antesecula dove ancora oggi c’è la sua casa e dove ha vissuto fino all’età di 24 anni. Il Museo in realtà esiste da 15 anni ma la burocrazia non ha permesso sino ad ora di concedere l’autorizzazione all’apertura. Esso vuole essere un punto di rifermento, una speranza per i giovani del quartiere. Infatti è stato allestito partendo dal presupposto che Totò era vicino ai giovani, li amava. Oltre ad essere un Museo tradizionale è stato strutturato come luogo in cui radunare i ragazzi e tirarli fuori dalla strada, Totò voleva dare loro speranza e fiducia. Attualmente l’intero patrimonio storico-culturale del Rione Sanità è oggetto di un importante processo di valorizzazione a partire dalla riapertura delle famose Catacombe di San Gennaro. In attesa della definitiva apertura del Museo di Totò, Liliana De ,Curtis sta lavorando ad un libro che raccoglie tutte le lettere che la gente del popolo lascia al Cimitero del Pianto sulla tomba del padre.

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