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Il cervello anarchico – Enzo Soresi   di Luciana Alboreto   SIN è la sigla della “Società Italiana di Neurologia” che, dal 14 al 20 marzo 2016,...
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Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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    RESIDENZE BORBONICHE, Patrimonio dell’Umanità   APPELLO-PROPOSTA di candidatura per la lista UNESCO   Una grande campagna di...
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La scatola di latta   di Bernardina Moriconi   Guardavo stamattina una scatola di latta che, fino ad ieri, conteneva biscotti e ora è in attesa di...
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Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
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“ULTIMO TOCCO”   Mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 18, nella sede della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 - Napoli - I piano, aula 11),...
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Parlanno ‘e poesia 10   di Romano Rizzo   Giuseppe Cangiano ( 1913/ 1987 )  Giuseppe Cangiano è uno dei tanti, troppi poeti della Napoli di un tempo,...
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(Novembre 2017)
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AUSTERITA’   di Luigi Rezzuti   Non ho vergogna ad ammettere che di politica non capisco niente e di conseguenza non sono simpatizzante di nessuna...
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LA NATURA SI RIBELLA

LA NATURA SI RIBELLA

 

di Annamaria Riccio

 


La cronaca sta riportando, mai come ora, tante tragedie inerenti gravi conseguenze per calamità naturali.

Perché le stagioni non hanno più un graduale cambiamento climatico? Perché a novembre è quasi estate e a luglio necessita il giubbino? Sono questi, solo pochi dei capricci che la temperatura fa  registrare  nei vari periodi dell’anno, causando  il capovolgimento del calendario. Sarebbe niente… Il problema centrale è sempre il surriscaldamento della terra, dovuto all’inquinamento, questo per dirla in maniera molto semplice. E anche se banale e obsoleta, questa causa s’incrementa con seri dissesti che sono la risposta all’avanzare del progresso, ma anche e soprattutto all’uso/abuso che fa la mano dell’uomo. Gli uragani che incombono seminando morte e distruzione, la terra che trema, le scorie radioattive sotterrate senza precauzione alcuna, l’abusivismo selvaggio. Vogliamo continuare? Mi vengono i brividi al pensiero che un alluvione come quello che ha interessato la Sardegna possa abbattersi sulla nostra città: immaginate la collina del Vomero, con i vuoti sottoterra (caratteristica negativa di Napoli )e le migliaia di persone che vi abitano? Non parliamo dei soccorsi, se anche  un po’ di pioggia  mette in ginocchio la città. La Terra del Fuoco? Ma siamo da anni nel fuoco!  Per l’acquisto di ortaggi chiedo la provenienza della merce, ma devo solo affidarmi al buon Dio perché ritengo ormai inutile esigere la tracciabilità del prodotto. E se è vero che “Noi siamo ciò che mangiamo”, siamo anche ciò che facciamo…ci stiamo “incartando”.

A che è servito il protocollo di Kyoto, gli accordi con l’Iran e quant’altro, se l’applicazione delle regole non viene rispettata? Eppure basterebbe un po’ di senso civico e un minimo di responsabilità nell’affrontare la quotidianità, iniziando da piccoli gesti, ma con grandi risultati nel corso dei tempi, per garantire, attraverso il rispetto della natura, quello per noi stessi e, ancor di più, per i nostri figli.

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