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LUIGI NECCO MUORE ALL’ETA’ DI 83 ANNI   di Luigi Rezzuti   E’ morto Luigi Necco all’ospedale Cardarelli di Napoli per insufficienza respiratoria. I...
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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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LE FORME DELLA POESIA   Da “Il tempo del vino e delle rose” riceviamo e siamo lieti di pubblicare gli eventi della settimana: 4 maggio ore 18.30:...
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La musica al tempo del Coronavirus #IoRestoACasaMo   a cura di Marisa Pumpo Pica   Maurizio Casagrande, insieme a tanti amici artisti, ha voluto...
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Miti napoletani di oggi.88 IL CARRO-ATTREZZI   di Sergio Zazzera   Nato per gl’interventi di soccorso stradale (anche chi scrive queste righe ha...
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Miti napoletani di oggi.53 LA SANITA’   di Sergio Zazzera   Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere...
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GRANDI ILLUSIONI di Graham Swift   di Luigi Alviggi   Nel romanzo, la storia di attori di successo vista in remoto, cioè nella prospettiva...
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Appuntamenti internazionali alla libreria Iocisto   di Annamaria Riccio   Un’estate di appuntamenti internazionali che vede un’intensa attività nel...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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LA NATURA SI RIBELLA

LA NATURA SI RIBELLA

 

di Annamaria Riccio

 


La cronaca sta riportando, mai come ora, tante tragedie inerenti gravi conseguenze per calamità naturali.

Perché le stagioni non hanno più un graduale cambiamento climatico? Perché a novembre è quasi estate e a luglio necessita il giubbino? Sono questi, solo pochi dei capricci che la temperatura fa  registrare  nei vari periodi dell’anno, causando  il capovolgimento del calendario. Sarebbe niente… Il problema centrale è sempre il surriscaldamento della terra, dovuto all’inquinamento, questo per dirla in maniera molto semplice. E anche se banale e obsoleta, questa causa s’incrementa con seri dissesti che sono la risposta all’avanzare del progresso, ma anche e soprattutto all’uso/abuso che fa la mano dell’uomo. Gli uragani che incombono seminando morte e distruzione, la terra che trema, le scorie radioattive sotterrate senza precauzione alcuna, l’abusivismo selvaggio. Vogliamo continuare? Mi vengono i brividi al pensiero che un alluvione come quello che ha interessato la Sardegna possa abbattersi sulla nostra città: immaginate la collina del Vomero, con i vuoti sottoterra (caratteristica negativa di Napoli )e le migliaia di persone che vi abitano? Non parliamo dei soccorsi, se anche  un po’ di pioggia  mette in ginocchio la città. La Terra del Fuoco? Ma siamo da anni nel fuoco!  Per l’acquisto di ortaggi chiedo la provenienza della merce, ma devo solo affidarmi al buon Dio perché ritengo ormai inutile esigere la tracciabilità del prodotto. E se è vero che “Noi siamo ciò che mangiamo”, siamo anche ciò che facciamo…ci stiamo “incartando”.

A che è servito il protocollo di Kyoto, gli accordi con l’Iran e quant’altro, se l’applicazione delle regole non viene rispettata? Eppure basterebbe un po’ di senso civico e un minimo di responsabilità nell’affrontare la quotidianità, iniziando da piccoli gesti, ma con grandi risultati nel corso dei tempi, per garantire, attraverso il rispetto della natura, quello per noi stessi e, ancor di più, per i nostri figli.

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