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Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al Teatro Trianon Viviani di Napoli Zappatore Tiziana De Giacomo in scena con Francesco Merola - Regia...
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IL NAPOLI BATTE LA LAZIO E RILANCIA LE PROPRIE

AMBIZIONI

 

di Bruno Marchionibus

 

Partita difficile quella che vedeva il Napoli opposto alla Lazio nella trasferta di Roma, dove gli azzurri non vincevano dal 2008, quando superarono i biancocelesti con un 1-0 targato Pocho Lavezzi.

Il primo tempo non è tra quelli che passeranno alla storia del calcio, le squadre risentono del momento negativo che stanno attraversando e mostrano un gioco poco fluido. Le cose più interessanti le fa vedere Candreva, sicuramente il più tecnico dei laziali, che sulla corsia destra fa il bello e il cattivo tempo, superando ripetutamente Armero e causando più di un’apprensione alla retroguardia azzurra. Poi, all’improvviso, il Napoli ricorda come si colpisce in contropiede, ed arriva il guizzo di Higuain. Inler recupera palla da una rimessa laterale per la Lazio, e lancia subito in verticale il Pipita; dribbling secco dell’argentino che poi piazza lo scatto per anticipare il recupero di Ciani e supera Marchetti con un tocco di destro, siglando l’1-0. Per gli uomini di Benitez però non c’è nemmeno il tempo di esultare, perchè a neanche un minuto dal vantaggio, il solito Candreva fa partire un cross dalla destra, che finisce contro il piede dello sfortunato Behrami: 1-1 e palla al centro. Il primo tempo si conclude con un gol annullato a Higuain,ed un paio di brividi per Reina, causati dalle solite amnesie difensive dei partenopei.

Il secondo tempo comincia bene per il Napoli. Sugli sviluppi di una punizione di Insigne il pallone arriva nell’area dei biancocelesti; sponda aerea di Maggio, controllo di Pandev che si gira in un fazzoletto e sigla il nuovo vantaggio azzurro. Il macedone, impalpabile fino a quel momento, all’improvviso si sveglia e proprio quando i capitolini provano a finalizzare il loro forcing offensivo per ritrovare il pareggio, dà il via ad un altro contropiede servendo in profondità ancora Higuain. Quello per l’argentino è un assist al bacio che non si può non concretizzare: 3-1. A questo punto Benitez inserisce Dzemaili proprio al posto di Pandev, per avere un uomo in più a centrocampo, variante tattica auspicata da tempo da stampa e tifosi. La partita scivola così verso i minuti finali, ma proprio quando sembra tutto finito, il giovane Keita, ottimo prospetto per il futuro, accorcia le distanze dopo una grande azione personale, che però è favorita anche dalla colpevole immobilità dei difensori napoletani. I campani, però, da quel momento non rischiano mai seriamente di subire la beffa, ed anzi trovano il quarto gol finale con Callejon, che ancora una volta in ripartenza, finalizza un assist di Mertens, il quale era andato a strappare il pallone dai piedi di Ciani.

Così il Napoli batte la Lazio e si rilancia verso i primissimi posti della classifica, piazzandosi a –6 dalla Juve ed a –3 dalla Roma. Vittoria importantissima per il morale, e per porre fine ad un’emorragia di risultati che stava diventando preoccupante. Certo, alcune pecche evidenziate dalla squadra nell’ultimo mese non possono essere cancellate dal successo dell’Olimpico, ma tre punti ottenuti su un campo ostico sono sicuramente un ottimo inizio da cui ripartire per rilanciare le proprie ambizioni, soprattutto considerando che a breve saranno nuovamente a disposizione elementi fondamentali come Zuniga, che nell’imminente mercato di gennaio potranno essere colmate le lacune evidenziate dalla rosa, e che finalmente il Pipita Higuain è sembrato tornare ad essere il giocatore che aveva incantato a inizio anno.

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