NEWS

"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
continua...
IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
continua...
Riceviamo e pubblichiamo   L’ Associazione lucana “Giustino Fortunato” è lieta di comunicare che, in occasione della collocazione del proprio...
continua...
“Quello che vedo”, la webserie sull’autismo di Maurizio Casagrande, in giro per le scuole   di Marisa Pumpo Pica   La webserie “Quello che vedo”,...
continua...
INCONTRI AL TRAMONTO   (Giugno 2017)
continua...
SILVIO PERRELLA IN VIAGGIO NELLA LETTERATURA ITALIANA   Alla Feltrinelli di piazza dei Martiri, giovedì 9 giugno dalle ore 18, Silvio Perrella in...
continua...
HAMSIK LASCIA NAPOLI PER LA CINA   di Luigi Rezzuti   Il mercato invernale italiano di calcio si era chiuso il 31 gennaio e l’unico movimento per il...
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Olimpiadi: vengo anch’io? No, tu no Il tormentone “olimpiadi sì, olimpiadi no” incrocia uno snodo eclatante.. La...
continua...
“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
continua...
Il peschereccio   di Luigi Rezzuti   Marco correva veloce con la sua bicicletta. La strada, nel suo ultimo tratto, era in leggera discesa e per...
continua...

LA CITTA’ DI NAPOLI E’ IL PIU’ GRANDE MERCATO DEL FALSO

 

di Luigi Rezzuti

 

Napoli è stata, per alcuni decenni, la capitale del più grande mercato del falso. Oggi ha perso questo primato. E'  la Cina la patria della contraffazione. Sono taroccati borse, vestiti, profumi, cosmetici, sigarette elettroniche e, con la crisi economica, che attanaglia l’Italia, sono in crescita anche contraffazioni nel settore alimentare su carni, farina, pasta, latte, formaggi, vino, alcolici, passati e pelati di pomodori.

Per gli alimentari contraffatti il reato è molto più grave perché vanno considerati anche i pesanti e pericolosi effetti sulla salute.

Venditori di merci false operano nella totale impunità. Si calcola che il mercato del falso, negli ultimi quattro anni, è giunto a circa sei miliardi di euro.

Questo grande bazar si svolge, quasi sempre, davanti alle vetrine dei negozi di onesti commercianti che, già stremati dalla crisi e dall’inasprimento fiscale, devono sopportare anche la concorrenza sleale dei venditori abusivi, di provenienza africana e asiatica.

Il mercato del falso va dalle periferie ai quartieri popolari, dal lungomare alle strade più importanti della Napoli bene.

Piazza Garibaldi è, poi, il Megastore dove il falso non conosce crisi: il capo più acquistato è la borsa Gucci, al prezzo di 20 euro, nel negozio costa 10, 20 volte tanto.

Certo la differenza c’è: il tessuto è di basso livello ma firmato. Il marchio,  però, è ben contraffatto come quello delle scarpe Hogan, che si vendono a 35 euro e nel negozio a 250, delle magliette Lacoste, che costano 10 euro, mentre le originali circa 100 e, ancora, delle scarpe Adidas e Nike.

L’industria del falso fa guadagnare ingenti somme alla criminalità organizzata, la merce viene acquistata a peso, una borsa costa all’origine 5 euro e viene venduta a 20.

In tempo di crisi i falsi sono i più acquistati e, sempre per difficoltà economiche, molte persone si sono viste costrette a tagliare la spesa alimentare e ad acquistare alimenti più economici e, magari, anche più facilmente deteriorabili, con ripercussioni sulla salute.

“Emozione Napoli” è l’iniziativa nata a Napoli per contrastare il mercato della contraffazione e  promossa dal Comune. Fortunatamente, già da un po’ di tempo, secondo i dati, nella provincia di Napoli sono stati sequestrati milioni di oggetti falsi e , negli ultimi mesi, anche migliaia di occhiali da sole, borse, scarpe, capi di abbigliamento e grosse partite di prodotti alimentari non solo contraffatti, ma anche scaduti.

Purtroppo, però, il valore delle merci sequestrate equivale solo all’ 8% del totale dei prodotti taroccati, messi in commercio.

Bisogna che le istituzioni scendano sul territorio attraverso polizia urbana, guardia di finanza e polizia per sconfiggere questo mercato illecito che, specialmente con l’avvicinarsi delle feste natalizie, è invaso anche da giocattoli da regalare ai bambini, con le temibili conseguenze che ne possono derivare.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen