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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
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NAPOLETANA - Arte turca al CAM   Dal 18 novembre 2017 alle ore 18.00 presso il museo CAM si terrà Napoletana, a cura di Kani Kaya, mostra di 37...
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Il cervello anarchico – Enzo Soresi   di Luciana Alboreto   SIN è la sigla della “Società Italiana di Neurologia” che, dal 14 al 20 marzo 2016,...
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PREMIO CONCETTA BARRA - ISOLA DI PROCIDA -TERZA EDIZIONE   A settembre 2016 si è tenuta la terza edizione del “Premio Concetta Barra – Isola di...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
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EDICOLE VOTIVE DI NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Passeggiando per le strade di Napoli, è possibile contare un vasto numero di “altarini”. Le edicole...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Effetto infestante dei migranti Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i...
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Miti napoletani di oggi.63 NAPOLI   di Sergio Zazzera   Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei...
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PAPA FRANCESCO

PAPA FRANCESCO

JORGE MARIO BERGOGLIO

 

di Luigi Rezzuti

 

Jorge Mario Bergoglio, figlio di emigranti piemontesi nasce in Argentina il 17 dicembre 1936. Suo padre lavora come ragioniere, mentre sua madre si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli.

Diplomatosi come tecnico chimico, sceglie il sacerdozio, completando gli studi umanistici in Cile.

Tornato in Argentina, si laurea in filosofia. Tra il 1964 e il 1965 è professore di letteratura e psicologia e dal 1967 al 1970 studia teologia fino alla  laurea.

Il 13 dicembre 1969 è ordinato sacerdote, il 31 luglio 1973 viene eletto provinciale dei Gesuiti dell’Argentina.

E’ il cardinale Quarracino a volerlo come suo stretto collaboratore a Buenos Aires, il 21 dicembre 1993 diventa vicario generale, il 3 giugno 1997 è promosso arcivescovo di Buenos Aires.

Nel concistorio del 21 febbraio 2003 Giovanni Paolo II lo nomina cardinale e partecipa, poi, nel 2005 al Conclave in cui è eletto Benedetto XVI.

Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, a 76 anni, viene eletto Pontefice e assume il nome di Francesco. E’ il primo Papa Gesuita e il primo Papa proveniente dall’America Latina.

Umile al fianco degli umili, si distingue per la sua semplicità evangelica, ama il calcio, è tifoso del San Lorenzo e, da buon argentino apprezza la buona tavola ed ama ballare il tango.

Cambiano le sue vesti ma egli non cambia, non cambia la sua azione, il suo pastorale. Il  pastore della povera gente, mette sempre i poveri al primo posto e in ogni occasione testimonia la sua semplicità, la sua umiltà, anche in Vaticano.

La fumata bianca che annunciava al mondo la sua elezione arrivò nella seconda giornata del Conclave, quando il comignolo della Cappella Sistina iniziò a fumare, erano le 19,06.

La gioia fu incontenibile  quando il nuovo Papa si affacciò per il saluto. Le sue prime parole furono “Fratelli e sorelle buona sera”.  Per i fedeli fu una sorpresa doppia e per la nazionalità e la scelta del nome, quello del santo di Assisi. Egli continuò : “Cominciamo un cammino di fratellanza, amore, di fiducia fra noi. Preghiamo l’uno per l’altro, per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammini di Chiesa che oggi cominciamo sia fruttuoso per la evangelizzazione. Vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore, vi chiedo che voi preghiate il Signore per me, chiediate al Signore che benedica il suo vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”. Alcuni minuti di silenzio e poi impartì la benedizione mentre la gente che gridava : “Francesco, Francesco”.

Nei suoi primi cento giorni di pontificato, Papa Francesco si è presentato a milioni di fedeli in tutto il mondo mettendo in luce alcuni suoi passaggi di vita come l’affetto per nonna Rosa, sua prima educatrice nella fede o ancora il suo rapporto con una ragazza, Amalia, della quale si innamora cinque anni prima di avvertire la chiamata di Dio.

Una mattina Francesco passeggia con un gruppo di amici del tempo, passa davanti alla parrocchia di San Josè di Flores e sente il desiderio di entrare “Non so che cosa mi successe. Fu come se qualcuno mi afferrasse da dentro e mi trascinasse nel confessionale”. La confessione è lunga ed è lì che la vita di Jorge ha la svolta decisiva. “In quel momento sentii che dovevo diventare prete. E non ebbi la minima esitazione”.

Un suo amico diventato poi giornalista, racconta : “Era molto studioso, ma non si può dire che fosse un mistico. Aveva una specie di fidanzatina” ma è lo stesso Bergoglio a spiegare : “Non mi ha mai sfiorato l’idea di sposarmi ma quando ero seminarista rimasi molto colpito da una giovane che conobbi al matrimonio di uno zio. Mi sorprese. Mi  sorprese la sua bellezza, la sua luce intellettuale. Insomma pensai a lei per diverso tempo e non riuscivo a togliermela dalla Testa”.

Cuore caldo, ma polmoni deboli, i medici restano incerti, poi, all’ospedale Sirio Libanès, il verdetto : infiammazione polmonare. Asportarono la parte superiore del polmone desto.

L’America Latina è flagellata dalla violenza politica, dalla guerriglia, dal terrorismo, dall’uso della violenza. Bergoglio prende le distanze dall’uso della violenza.

L’ impegno per i poveri lo mette in collisione con il regime argentino. Deve stare attento nel proteggere i religiosi, specie dopo che un prete della baraccopoli viene assassinato, crivellato di colpi. Due Gesuiti, particolarmente attivi sul lavoro a favore dei poveri sono torturati nel centro di detenzione clandestino della dittatura.

Una vita, insomma, quella di Francesco, fatta di salite e discese, fino alla sorpresa dell’ultimo Conclave.

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