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Le lettere di Sua Maestà   di Antonio La Gala   La corrispondenza che Ferdinando I Borbone  indirizzava alla seconda moglie, Lucia Migliaccio,...
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La Germania necessaria     Venerdì 24 novembre 2017, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via...
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SVEGLIA! Edizioni Spartaco al Salone internazionale del libro di Torino Lingotto Fiere - Dal 18 al 22 maggio Stand J38   Intenso, corposo, amaro: è...
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IO E FRANCESCO   di ANNAMARIA RICCIO   A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si...
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La Fundación Escuela Museo Abierto Para El Mundo a “Il ramo d’oro”   Per i 25 anni della propria attività la Fundación Escuela Museo Abierto Para El...
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COLPISCI  IL  TUO  CUORE, di Amélie Nothomb   di Luigi Alviggi   Profondo e toccante questo romanzo, decisamente una rassegna di personaggi esulanti...
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Il Paesaggio d’Arte - Winterscapes     Mostra Fotografica - Evento organizzato dalla Associazione Aistetikà,  a cura di Franco Lista e Sergio V. Garzia...
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Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
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Andiamo aTeatro a cura di Marisa Pumpo Pica   AL TEATRO DIANA “STORIE DI CLAUDIA”   Da mercoledì 24 febbraio fino al 6 marzo, Claudia Gerini in:...
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NOVITA’ NELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE

 

di Annamaria Riccio

 

Alla Campania il triste primato della regione a maggior rischio ictus: è proprio a Napoli che si è tenuto un incontro tra specialisti cardiologi che ha evidenziato i forti rischi per i pazienti affetti da patologie tromboemboliche, mettendo in luce l’introduzione di terapie semplificate. Al convegno dal titolo “Terapia Anticoagulante: nuovi orizzonti gestionali”, hanno partecipato  esponenti campani  di spicco nella Medicina Interna e Cardiologica quali il Prof. Bruno Trimarco, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi  Federico II di Napoli, il Senatore della Repubblica Prof. Raffaele Calabrò, il Prof. Paolo Golino, dell’Università Federico II, il Prof. Marino Scherillo dell’Ospedale RUMMO di Benevento, Il Prof. Giovanbattista  Zito, Presidente dell’ARCA. In  Italia, dei 200.000 casi di ictus all’anno, mediamente registrati, 30.000 sono determinati da un’anomalia del ritmo cardiaco, la fibrillazione atriale, che vede in Campania il maggior numero di pazienti, addirittura 30.000, dato destinato ad aumentare a causa del progressivo allungamento della vita media. Per esercitare misure preventive adeguate, diventa necessaria l’applicazione di una terapia anticoagulante mediante antagonisti della vitamina K, elemento importante nella formazione di trombi. La profilassi si presenta però, di difficile gestione in quanto l’effetto è da monitorare continuamente per evitare le numerose controindicazioni  che possono derivare dall’assunzione di tali farmaci. Da qualche mese in Italia, sono disponibili nuove sostanze che si rivelano più agevoli nella gestione. “Secondo dati recenti, solo il 35% dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale è in terapia anticoagulante con gli antagonisti della vitamina K” dichiara il Prof. Bruno Trimarco, “Percentuale che in Campania scende ulteriormente al 28%. Non solo, ma anche  per chi è sottoposto a profilassi con farmaci tradizionali, l’aderenza alla terapia, fattore determinante nella prevenzione dell’ictus, è molto bassa, a causa della necessità di sottoporsi a continui monitoraggi per l’aggiustamento del dosaggio, indispensabile per mantenere il range terapeutico ottimale, per evitare emorragie o, al contrario, formazione di trombi. Senza dimenticare poi, un’altra criticità che rappresenta l’interazione con altri farmaci o con alcuni alimenti che ne variano l’assorbimento”. Questa dunque, sarebbe la causa dello scoraggiamento e dell’abbandono della terapia menzionata. A questo, si aggiunge il disagio, per i pazienti campani, di poter effettuare controlli  solo nelle città di Napoli e Salerno dove sono situati i Centri Antitrombosi (TAO). Il prof. Trimarco ha quindi presentato un’alternativa efficace e sicura riscontrata  nei  nuovi anticoagulanti orali quali il Rivaroxaban, un inibitore del fattore Xa che non richiede il monitoraggio della coagulazione e che si assume  in monodosaggio giornaliero. Tale sostanza inoltre, non interferisce con altri farmaci, né con alimenti, anzi, è consigliabile prenderla a stomaco pieno. Il farmaco è consigliabile, oltre che nella terapia della fibrillazione atriale, anche nel trattamento della Trombosi Venosa profonda, nella prevenzione di recidive di TVP ed Embolia Polmonare, nella prevenzione de tromboembolismo venoso negli adulti sottoposti a intervento elettivo di sostituzione di anca e ginocchio. L’introduzione di terapie più agevoli, propone un orizzonte più roseo nella cura delle malattie vascolari che, unitamente a quelle tumorali, sono le cause più frequenti  di morte riscontrate nella società attuale.

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