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LA NOTTE DEI MUSEI     (Maggio 2019)
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Calciomercato invernale 2016   di Luigi Rezzuti   Si è concluso, da appena un mese, il girone di andata del campionato italiano di calcio ed è subito...
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Premio letterario “Trivio” 2016 - Cerimonia di premiazione al Pan di Napoli   di Marisa Pumpo Pica   La cerimonia di premiazione della prima...
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PREVISIONI PER L’ESTATE 2019   di Luigi Rezzuti   Arrivano sempre più conferme su quella che sarà un’estate bollente, con caldo insopportabile, ...
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 I teatri dei bisnonni   di Antonio La Gala     Come si divertivano a teatro i nostri nonni e bisnonni napoletani? Sappiamo molto sui teatri più...
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Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Il successo dello scrittore   Il nuovo anno si apre sempre ricco di speranze, ma spesso anche sul filo...
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AVERSA COMPIE 994 ANNI                                       Aversa celebra il suo 994° compleanno con una “Due giorni” organizzata dall’Associazione...
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L’IMBUSTATO   di Luigi Rezzuti   Fin da ragazzo Ernesto aveva sempre sofferto con dolori alla schiena e tutti gli dicevano che ciò era dovuto ad un...
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NOVITA’ NELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE

 

di Annamaria Riccio

 

Alla Campania il triste primato della regione a maggior rischio ictus: è proprio a Napoli che si è tenuto un incontro tra specialisti cardiologi che ha evidenziato i forti rischi per i pazienti affetti da patologie tromboemboliche, mettendo in luce l’introduzione di terapie semplificate. Al convegno dal titolo “Terapia Anticoagulante: nuovi orizzonti gestionali”, hanno partecipato  esponenti campani  di spicco nella Medicina Interna e Cardiologica quali il Prof. Bruno Trimarco, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi  Federico II di Napoli, il Senatore della Repubblica Prof. Raffaele Calabrò, il Prof. Paolo Golino, dell’Università Federico II, il Prof. Marino Scherillo dell’Ospedale RUMMO di Benevento, Il Prof. Giovanbattista  Zito, Presidente dell’ARCA. In  Italia, dei 200.000 casi di ictus all’anno, mediamente registrati, 30.000 sono determinati da un’anomalia del ritmo cardiaco, la fibrillazione atriale, che vede in Campania il maggior numero di pazienti, addirittura 30.000, dato destinato ad aumentare a causa del progressivo allungamento della vita media. Per esercitare misure preventive adeguate, diventa necessaria l’applicazione di una terapia anticoagulante mediante antagonisti della vitamina K, elemento importante nella formazione di trombi. La profilassi si presenta però, di difficile gestione in quanto l’effetto è da monitorare continuamente per evitare le numerose controindicazioni  che possono derivare dall’assunzione di tali farmaci. Da qualche mese in Italia, sono disponibili nuove sostanze che si rivelano più agevoli nella gestione. “Secondo dati recenti, solo il 35% dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale è in terapia anticoagulante con gli antagonisti della vitamina K” dichiara il Prof. Bruno Trimarco, “Percentuale che in Campania scende ulteriormente al 28%. Non solo, ma anche  per chi è sottoposto a profilassi con farmaci tradizionali, l’aderenza alla terapia, fattore determinante nella prevenzione dell’ictus, è molto bassa, a causa della necessità di sottoporsi a continui monitoraggi per l’aggiustamento del dosaggio, indispensabile per mantenere il range terapeutico ottimale, per evitare emorragie o, al contrario, formazione di trombi. Senza dimenticare poi, un’altra criticità che rappresenta l’interazione con altri farmaci o con alcuni alimenti che ne variano l’assorbimento”. Questa dunque, sarebbe la causa dello scoraggiamento e dell’abbandono della terapia menzionata. A questo, si aggiunge il disagio, per i pazienti campani, di poter effettuare controlli  solo nelle città di Napoli e Salerno dove sono situati i Centri Antitrombosi (TAO). Il prof. Trimarco ha quindi presentato un’alternativa efficace e sicura riscontrata  nei  nuovi anticoagulanti orali quali il Rivaroxaban, un inibitore del fattore Xa che non richiede il monitoraggio della coagulazione e che si assume  in monodosaggio giornaliero. Tale sostanza inoltre, non interferisce con altri farmaci, né con alimenti, anzi, è consigliabile prenderla a stomaco pieno. Il farmaco è consigliabile, oltre che nella terapia della fibrillazione atriale, anche nel trattamento della Trombosi Venosa profonda, nella prevenzione di recidive di TVP ed Embolia Polmonare, nella prevenzione de tromboembolismo venoso negli adulti sottoposti a intervento elettivo di sostituzione di anca e ginocchio. L’introduzione di terapie più agevoli, propone un orizzonte più roseo nella cura delle malattie vascolari che, unitamente a quelle tumorali, sono le cause più frequenti  di morte riscontrate nella società attuale.

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