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Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
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EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
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Laura L.C. Allori, Per Amore e per (Il Nido del Gheppio edizioni)   di Nicola Garofano   Finalmente esce, con l’edizione indipendente “Il Nido del...
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La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
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Cetara al simposio internazionale in Giappone   di Claudia Bonasi     Cetara partecipa, da protagonista, in Giappone, al simposio internazionale “La...
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SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Napoli 3,0 Sguardi sulla città di Mariacarla Rubinacci Biblioteca dei Leoni, Castelvetrano Veneto,...
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TANGO DOWN di Gianluca Durante Caccia all’assassino   di Marisa Pumpo Pica     Presso l'Oratorio dell'Arciconfraternita, a Vietri sul Mare, si è...
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LA  FIGLIA  FEMMINA, di Anna Giurickovic Dato   di Luigi Alviggi   Il libro si apre nella città di Rabat ove il padre Giorgio, diplomatico italiano,...
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Miti napoletani di oggi. 54 IL "DASPO URBANO"   di Sergio Zazzera   In attuazione della Convenzione Europea di Strasburgo del 19 agosto 1985, al...
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Salute e Benessere           IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO   di Luigi Rezzuti   Un noto erborista americano afferma di...
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Un inedito spettacolo itinerante nell’antico rifugio del

Tunnel borbonico: NarteA alza il sipario con “Noi Vivi”  

 


Nelle antiche grotte “gialle” del Tunnel Borbonico di Napoli, l’associazione culturale NarteA alza il sipario per la prima assoluta dello spettacolo itinerante “Noi Vivi”, in scena il 22 dicembre 2013 – con due turni a disposizione alle ore 19 e alle ore 21 – , in collaborazione con l’associazione culturale “Borbonica Sotterranea”, per rivivere sulla propria “pelle” il drammatico periodo della seconda guerra mondiale. Nell’emozionante sottosuolo napoletano il pubblico sarà proiettato direttamente sul palcoscenico della pièce teatrale, in modo da sentirsi parte integrante della “storia”. L’ingresso è al vico del Grottone, 4 (seconda traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra), mentre l’uscita è prevista in via Domenico Morelli. Il biglietto comprenderà il “percorso standard”, ossia la passeggiata storica per  visitare il Tunnel entro la fine dell’anno accompagnati da una guida. Si consiglia ai partecipanti di indossare un abbigliamento comodo. Dopo il successo di “Tommasaniello passione e confusione", NarteA è lieta di presentare questo nuovo spettacolo teatrale itinerante dal titolo "NOI VIVI", ambientato nei mesi che precedono le Quattro Giornate di Napoli, quando l’inverno era appena arrivato e la città partenopea rischiava di essere coperta più dalle bombe che dalla neve. Ogni giorno diventava difficile sopravvivere all'arida tragedia di quegli anni. Suonava la sirena, un’altra bomba stava cadendo dal cielo: l’affanno aumentava, le macerie ostacolavano ogni vicolo. “Immaginate la folla che divampa per la strada, la paura che prende il sopravvento, ma non c’è tempo per pensare! Bisogna fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell'unico posto dove forse ci si può salvare – con queste parole Febo Quercia, direttore artistico di NarteA, introduce lo spettacolo – Questo spettacolo sarà qualcosa di molto diverso, sono previsti sette attori in scena ed il fattore emotivo sarà il vero protagonista, grazie anche al supporto organizzativo del Tunnel Borbonico” Nel lontano periodo bellico, tutti cercavano di aggrapparsi al grembo materno della Napoli di “sotto” per scampare alla morte: le cavità tufacee furono adibite a ricoveri antiaerei, era questo il luogo dove la speranza di non perdere il respiro restava accesa. La luce fievole delle lampadine a 12 volt del ricovero illumina a malapena i volti degli sfollati napoletani, stanchi e infreddoliti, i rifugiati cercavano una coperta, un soccorso, uno sguardo o un volto familiare. Un attimo e la sirena poteva suonare di nuovo: la paura tornava, il giorno e la notte si confondevano. Per sopravvivere, bisognava crearsi una “nuova” quotidianità, capace di ricordare che si era ancora umani. Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di coloro che risalivano in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: “NOI VIVI”!

Testo di Febo Quercia; regia di Antimo Casertano e Febo Quercia; interpreti: Federica Altamura, Marianita Carfora, Antimo Casertano, Antonio Perna, Serena Pisa, Peppe Romano, Katia Tannoia.

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