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La violenza sulle donne   di Luigi Rezzuti   Si sente, purtroppo, parlare molto spesso di violenza sulle donne. Sui giornali, in TV, alla radio,...
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Miti napoletani di oggi.60 ELENA FERRANTE   di Sergio Zazzera   Ora dico una banalità. La storia e il mito sono entrambi prodotti dell’uomo: la...
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LA CAPPELLA DEL BUON CONSIGLIO ALLA “SANTARELLA”   di Sergio Zazzera   L’8 dicembre scorso è stata riaperta al culto, dopo circa quindici anni di...
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Miti napoletani di oggi.72 L’INDUSTRIALIZZAZIONE   di Sergio Zazzera   Fin dal XVI secolo, una vasta area a sud di Napoli – da Torre Annunziata a...
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Calciomercato invernale 2016   di Luigi Rezzuti   Si è concluso, da appena un mese, il girone di andata del campionato italiano di calcio ed è subito...
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L'AMMORE A 'O TIEMPO D’’O CURONAVIRUSS   di Sergio Zazzera  Quanno Berta filava e l’auciello arava, a ‘nu paese luntano ‘nce stevano ‘nu rré e ‘na...
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 SONETTI PER IMMAGINI di Nino Velotti   di Nicola Garofano    Verrà presentato, domenica 5 marzo a Pompei (NA) presso il Pompeilab (Via Astolelle,...
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La morte di G.B. Vico fra corsi e ricorsi   di Antonio La Gala   Giambattista Vico, oltre alle lezioni di storia alta, con le sue opere, ci ha...
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 “I Tesori di carta” di San Domenico Maggiore   di Luciana Alboreto    Napoli in auge per l’inaugurazione della mostra “I Tesori di Carta” di San...
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Nascita della stazione di Napoli Centrale   di Antonio La Gala   Tutti i napoletani, quelli meno giovani, per esperienza diretta, gli altri,...
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Un inedito spettacolo itinerante nell’antico rifugio del

Tunnel borbonico: NarteA alza il sipario con “Noi Vivi”  

 


Nelle antiche grotte “gialle” del Tunnel Borbonico di Napoli, l’associazione culturale NarteA alza il sipario per la prima assoluta dello spettacolo itinerante “Noi Vivi”, in scena il 22 dicembre 2013 – con due turni a disposizione alle ore 19 e alle ore 21 – , in collaborazione con l’associazione culturale “Borbonica Sotterranea”, per rivivere sulla propria “pelle” il drammatico periodo della seconda guerra mondiale. Nell’emozionante sottosuolo napoletano il pubblico sarà proiettato direttamente sul palcoscenico della pièce teatrale, in modo da sentirsi parte integrante della “storia”. L’ingresso è al vico del Grottone, 4 (seconda traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra), mentre l’uscita è prevista in via Domenico Morelli. Il biglietto comprenderà il “percorso standard”, ossia la passeggiata storica per  visitare il Tunnel entro la fine dell’anno accompagnati da una guida. Si consiglia ai partecipanti di indossare un abbigliamento comodo. Dopo il successo di “Tommasaniello passione e confusione", NarteA è lieta di presentare questo nuovo spettacolo teatrale itinerante dal titolo "NOI VIVI", ambientato nei mesi che precedono le Quattro Giornate di Napoli, quando l’inverno era appena arrivato e la città partenopea rischiava di essere coperta più dalle bombe che dalla neve. Ogni giorno diventava difficile sopravvivere all'arida tragedia di quegli anni. Suonava la sirena, un’altra bomba stava cadendo dal cielo: l’affanno aumentava, le macerie ostacolavano ogni vicolo. “Immaginate la folla che divampa per la strada, la paura che prende il sopravvento, ma non c’è tempo per pensare! Bisogna fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell'unico posto dove forse ci si può salvare – con queste parole Febo Quercia, direttore artistico di NarteA, introduce lo spettacolo – Questo spettacolo sarà qualcosa di molto diverso, sono previsti sette attori in scena ed il fattore emotivo sarà il vero protagonista, grazie anche al supporto organizzativo del Tunnel Borbonico” Nel lontano periodo bellico, tutti cercavano di aggrapparsi al grembo materno della Napoli di “sotto” per scampare alla morte: le cavità tufacee furono adibite a ricoveri antiaerei, era questo il luogo dove la speranza di non perdere il respiro restava accesa. La luce fievole delle lampadine a 12 volt del ricovero illumina a malapena i volti degli sfollati napoletani, stanchi e infreddoliti, i rifugiati cercavano una coperta, un soccorso, uno sguardo o un volto familiare. Un attimo e la sirena poteva suonare di nuovo: la paura tornava, il giorno e la notte si confondevano. Per sopravvivere, bisognava crearsi una “nuova” quotidianità, capace di ricordare che si era ancora umani. Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di coloro che risalivano in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: “NOI VIVI”!

Testo di Febo Quercia; regia di Antimo Casertano e Febo Quercia; interpreti: Federica Altamura, Marianita Carfora, Antimo Casertano, Antonio Perna, Serena Pisa, Peppe Romano, Katia Tannoia.

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