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I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
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Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   DONNAMORE Uno spettacolo che parla di e alle donne, il cui ricavato sarà destinato ai figli delle...
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Anatomia di una scelta di Luigi Alviggi – Guida editori   di Marisa Pumpo Pica   Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma...
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Abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi di euro   di Luigi Rezzuti   Qualche anno fa, avemmo modo di denunciare lo spreco di danaro da parte...
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Campionato di calcio di serie A, Stagione 2017/2018   di Luigi Rezzuti   Quasi tutti sanno degli stipendi percepiti dai calciatori, ma in pochi sanno...
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Miti napoletani di oggi.57 LA "CASA DI TONIA"   di Sergio Zazzera   Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a...
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Miti napoletani contemporanei.65 “SUPER-NAPOLI”   di Sergio Zazzera   Qualche tempo fa ho parlato del “mito-Napoli”; come se non bastasse, ora il...
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IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
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CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Anche quest’anno il campionato di calcio di Serie A, come in quelli precedenti, lo vincerà ancora...
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Un inedito spettacolo itinerante nell’antico rifugio del

Tunnel borbonico: NarteA alza il sipario con “Noi Vivi”  

 


Nelle antiche grotte “gialle” del Tunnel Borbonico di Napoli, l’associazione culturale NarteA alza il sipario per la prima assoluta dello spettacolo itinerante “Noi Vivi”, in scena il 22 dicembre 2013 – con due turni a disposizione alle ore 19 e alle ore 21 – , in collaborazione con l’associazione culturale “Borbonica Sotterranea”, per rivivere sulla propria “pelle” il drammatico periodo della seconda guerra mondiale. Nell’emozionante sottosuolo napoletano il pubblico sarà proiettato direttamente sul palcoscenico della pièce teatrale, in modo da sentirsi parte integrante della “storia”. L’ingresso è al vico del Grottone, 4 (seconda traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra), mentre l’uscita è prevista in via Domenico Morelli. Il biglietto comprenderà il “percorso standard”, ossia la passeggiata storica per  visitare il Tunnel entro la fine dell’anno accompagnati da una guida. Si consiglia ai partecipanti di indossare un abbigliamento comodo. Dopo il successo di “Tommasaniello passione e confusione", NarteA è lieta di presentare questo nuovo spettacolo teatrale itinerante dal titolo "NOI VIVI", ambientato nei mesi che precedono le Quattro Giornate di Napoli, quando l’inverno era appena arrivato e la città partenopea rischiava di essere coperta più dalle bombe che dalla neve. Ogni giorno diventava difficile sopravvivere all'arida tragedia di quegli anni. Suonava la sirena, un’altra bomba stava cadendo dal cielo: l’affanno aumentava, le macerie ostacolavano ogni vicolo. “Immaginate la folla che divampa per la strada, la paura che prende il sopravvento, ma non c’è tempo per pensare! Bisogna fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell'unico posto dove forse ci si può salvare – con queste parole Febo Quercia, direttore artistico di NarteA, introduce lo spettacolo – Questo spettacolo sarà qualcosa di molto diverso, sono previsti sette attori in scena ed il fattore emotivo sarà il vero protagonista, grazie anche al supporto organizzativo del Tunnel Borbonico” Nel lontano periodo bellico, tutti cercavano di aggrapparsi al grembo materno della Napoli di “sotto” per scampare alla morte: le cavità tufacee furono adibite a ricoveri antiaerei, era questo il luogo dove la speranza di non perdere il respiro restava accesa. La luce fievole delle lampadine a 12 volt del ricovero illumina a malapena i volti degli sfollati napoletani, stanchi e infreddoliti, i rifugiati cercavano una coperta, un soccorso, uno sguardo o un volto familiare. Un attimo e la sirena poteva suonare di nuovo: la paura tornava, il giorno e la notte si confondevano. Per sopravvivere, bisognava crearsi una “nuova” quotidianità, capace di ricordare che si era ancora umani. Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di coloro che risalivano in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: “NOI VIVI”!

Testo di Febo Quercia; regia di Antimo Casertano e Febo Quercia; interpreti: Federica Altamura, Marianita Carfora, Antimo Casertano, Antonio Perna, Serena Pisa, Peppe Romano, Katia Tannoia.

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