NEWS

NATALE A NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Natale è alle porte e,  come ogni anno, si pone il dilemma: albero di Natale, con i suoi lampioncini, i nastri,...
continua...
PER TOTO'     (Maggio 2017)
continua...
Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
continua...
L’ELEFANTE  E  LA  FORMICA, di  Eleonora  Bellini   di Luigi Alviggi     Questo lavoro rinnova la memoria su Mohandas Gandhi (1869–1948), il Mahatma...
continua...
La tarantina - L’ultimo femminiello   di Luigi Rezzuti   Fu cacciato di casa all’età di nove anni e la sua unica scuola fu il marciapiede. Per le...
continua...
UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
continua...
Parlanno ’e poesia 11   di Romano Rizzo    E. A. Mario   E. A. Mario (al secolo Giovanni Gaeta) è stato un monumento nella storia della poesia e...
continua...
TANGO DOWN di Gianluca Durante Caccia all’assassino   di Marisa Pumpo Pica     Presso l'Oratorio dell'Arciconfraternita, a Vietri sul Mare, si è...
continua...
Miti napoletani di oggi.71 MASANIELLO/-LLI   di Sergio Zazzera   Correva l’anno 1647 quando Tommaso Aniello d’Amalfi, detto “Masaniello”, pescatore...
continua...
Il Mistero di Antignano   di Antonio La Gala   Non si tratta di un giallo, ma di una famosa processione che a Pasqua, da secoli, si celebra al...
continua...

Miti napoletani di oggi.15

EDICOLE LAICHE

 

di Sergio Zazzera

 


A inventare le edicole devozionali furono i Greci, i quali collocarono immagini di Satiri ai crocevia, perché col loro aspetto orripilante allontanassero gli spiriti maligni. A loro volta, i Romani posero nell’atrio delle loro case i Larari, tempietti che accoglievano le raffigurazioni dipinte o modellate dei loro antenati. Il mondo cristiano, poi, a partire dal Medioevo avanzato, cominciò a disseminare città e paesi di edicole devozionali, contenenti effigi di Madonne e di santi, fatte realizzare perché il committente potesse sentirsene protetto, all’idea che la vicinanza fisica dei soggetti rappresentati li facesse in qualche modo “essere con lui”. Poi, alcuni decenni fa, nel quartiere dei Vergini, in via Santa Maria Antesaecula, sulla facciata natale di Totò apparve la prima “edicola laica”, contenente il suo ritratto, cui ne fecero seguito, a breve distanza di tempo, parecchie altre, dedicate a Diego Armando Maradona.

Credo che il senso da attribuire a queste “edicole laiche” sia da individuare nell’intento di perpetuare la memoria di due figure (finora, ma non è detto che non possano esservene associate altre, in futuro) che hanno incarnato la napoletanità (d’origine per il primo, acquisita per il secondo), al punto che in una realtà spaziotemporale, nella quale i valori della religiosità hanno subìto un processo di progressiva diluizione, presso un pubblico di cinefili e di tifosi è venuto a determinarsi il convincimento della presenza di “virtù eroiche” nei destinatari di quei “monumenti”.

“Perpetuare la memoria”, dicevo poc’anzi; e – guarda caso – talvolta le edicole religiose sono accompagnate dall’iscrizione: «A.P.R.M.» (= ad perpetuam rei memoriam).

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen