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GIUSEPPE ANTONELLO LEONE   Giuseppe Antonello Leone, pittore scultore ceramista e poeta, è nato il 6 luglio 1917 a Pratola Serra ed è morto a Napoli...
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La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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Spigolature   di Luciano Scateni   La Cenerentola azzurra Non è la prima volta e temo che non sia l’ultima. La redazione sportiva di Repubblica deve...
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IL PALLINO DELLA GUERRA   di Luigi Rezzuti   Durante la permanenza militare all’ospedale militare, una mattina, arrivò l’ordine di una esercitazione...
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Il gatto armonico, libri e idee per crescere   I laboratori di aprile con la scrittrice Maria Strianese (dillo a un amico). Il prato delle favole -...
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IL MUGNAIO   di Luigi Rezzuti   Due fratelli, due scugnizzi napoletani, di quelli D.O.C., si erano trasferiti, insieme alle loro famiglie, in un...
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5 maggio SPECIALE al "Tempo del vino e delle rose" di Napoli   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli, Info 081...
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Miti napoletani di oggi. 54 IL "DASPO URBANO"   di Sergio Zazzera   In attuazione della Convenzione Europea di Strasburgo del 19 agosto 1985, al...
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AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
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GNAM GNAM. CIN CIN

 

di Mariacarla Rubinacci

 

 

    Pesce, carciofi, ricotta, pomodori, cipolle, carote, sedano, olive, capperi, limoni, timo, maggiorana, pepe, salmone, zampone, lenticchie, mandorle, panettone, pandoro, vino, spumante.

    “Si parte!” Così è iniziato il “Tour delle Feste”. L’elenco rappresentava le tappe, il punto di sosta dove la massaia maratoneta avrebbe deciso cosa cucinare. Era il conto alla rovescia verso il pranzo, i pranzi, della Vigilia, di Natale, del Cenone.

   

    Ogni mamma si è preparata ad accogliere la famiglia attorno alla tavola colorata di rosso e profumata di resina dell’albero pieno di luci, che sfavillava nell’angolo della sala da pranzo, aperta per l’occasione, per stare “…tutti insieme a Natale, a Santo Stefano, a Capodanno.”

Le lunghe code alle casse del Supermercato sembravano le attese per iscriversi alla maratona e ricevere il proprio numero da attaccare sul…grembiule, ma ahimè, il numero era il Totale Spesa in fondo alla lunga striscia che usciva dalle mani delle solerti ragazze sorridenti, con il cappellino di Babbo Natale in testa, mentre auguravano: “Grazie, Signora, Buon Natale. Quanti sacchetti?”

   

    Care regine della casa, tornate alla dimora con le braccia cariche di…tutto, vi siete mai affacciate alla finestra della vostra cucina, confinante con gli altri luoghi di cottura del condominio? Il profumo del Natale, come fosse quello della primavera, attesa dopo il grigiore dell’inverno, inalava le narici, facendovi sentire più contente, dimentiche del mal di schiena per essere stare troppo in piedi di fronte ai fornelli. L’aroma frizzante dei molti manicaretti andava ad annullare l’olezzo dello smog che, per alcuni giorni, aveva obbligato a rispettare le targhe alterne delle auto, confondendo la mente nel ricordare:” Siamo pari? Allora possiamo uscire!”

 

    “Gnam gnam, Cin cin” sono state le allegre parole della canzone diffusa dal tintinnio delle pentole, dei piatti accatastati, dei bicchieri di cristallo usati per l’occasione di rito. Una melodia che doveva dare pace e che speriamo l’abbia portata. Quella pace dei pensieri, quella pausa alle preoccupazioni, quella voglia di speranza che l’Anno Nuovo sia meno….più…forse…!

 

    Poi è arrivata la Befana, a cavallo della sua scopa, ha spazzato? Speriamo.

    Tutto è stato riposto nella credenza, il frigorifero ha ancora qualche rimasuglio di…, l’albero è stato smontato, lo smog ha nuovamente infestato le strade, la musica è finita (come cantava una canzone) e tutti siamo vestiti di speranza per accogliere la vita che ha in serbo per noi il 2014.

    AUGURI a tutti i lettori de  “Il Vomerese”.

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