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 “I Tesori di carta” di San Domenico Maggiore   di Luciana Alboreto    Napoli in auge per l’inaugurazione della mostra “I Tesori di Carta” di San...
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Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
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Miti napoletani di oggi.42 IL "RISANAMENTO" DI NAPOLI   di Sergio Zazzera   Si è soliti dire che non tutti i mali vengono per nuocere, benché...
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PRIMA DELL'OBLIO         (Marzo 2019)
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BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
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L’antica chiesa di S. Gennariello   di Antonio La Gala   La chiesa più antica del Vomero è quella di S. Gennariello, in Via Cifariello, più nota...
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SPIGOLATURE di Luciano Scateni   SI o NO ma informati Non solo gli analfabeti residuali, né la massa di italiani che non leggono il giornale e...
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LABORATORIO PUBBLICO DI POESIA   Mercoledì 1 febbraio 2017 presso la libreria L’Altracittà di Roma, via Pavia, 106 inizio ore 18:00 - termine ore...
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TRIGESIMO DI NELSON MANDELA

di Luigi Rezzuti

 

E’ trascorso giusto un mese dalla morte di Nelson Mandela.

Aveva 95 anni. Era nato il 18 luglio del 1918 a Meyezo (Sudafrica).

Simbolo mondiale della la lotta al razzismo, premio Nobel per la pace.

Il presidente sudafricano Jacob Zuma ne diede notizia attraverso la TV dicendo: “Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”.

Nelson Mandela è stato politicamente attivo fin dai primi anni Quaranta, studia e si forma in un Sudafrica, oppresso dal regime dell’apartheid. Seguono vent’anni di lotte e arresti, sfociati nella repressione, da parte dell’esercito sudafricano, di una manifestazione di protesta, che conterà alla fine diversi morti.

Il suo partito “African National Congress” viene messo al bando ed egli subisce un secondo arresto con l’accusa di tradimento.

Condannato all’ergastolo, sconterà ventisette anni nella prigione di Robben Island. Scarcerato nel 1990 dall’allora presidente De Klerk, Mandela inizia la sua seconda avventura politica, da presidente del suo partito, fino alla vittoria nelle elezioni presidenziali del 1993.

Riconciliazione e fine dell’apartheid saranno i temi su cui insisterà per tutta la  vita. Scaduto il suo mandato, si ritirerà dalla vita politica.

Trascorre gli ultimi anni della sua vita nella casa di Johannesburg, alternando alle visite dei nipoti e parenti, quelle dei capi di Stato di tutto il mondo.

Apartheid nella lingua africana significa letteralmente “separazione”, divisione tra la razza nera e quella bianca.

Tra le principali leggi dell’apartheid quella che vietava i matrimoni tra razze diverse, i rapporti sessuali tra neri e bianchi, l'ingresso dei negri in alcune aree urbane, l'utilizzo delle strutture pubbliche dei bianchi, la frequentazione dei quartieri dei bianchi. L'apartheid prevedeva ancora una serie di provvedimenti, tesi a rendere più difficile la vita dei neri, come quello che vietava loro l’accesso all’istruzione.

Il mondo intero ha reso omaggio a questo coraggioso uomo, che ha vissuto la sua vita lottando contro il razzismo e per la libertà del popolo africano.

Nelson Mandela sarà sempre tra di noi come Gandhi, Martin Luther King maestri di vita e “patrimoni dell’umanità”.

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