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TRIGESIMO DI NELSON MANDELA

di Luigi Rezzuti

 

E’ trascorso giusto un mese dalla morte di Nelson Mandela.

Aveva 95 anni. Era nato il 18 luglio del 1918 a Meyezo (Sudafrica).

Simbolo mondiale della la lotta al razzismo, premio Nobel per la pace.

Il presidente sudafricano Jacob Zuma ne diede notizia attraverso la TV dicendo: “Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”.

Nelson Mandela è stato politicamente attivo fin dai primi anni Quaranta, studia e si forma in un Sudafrica, oppresso dal regime dell’apartheid. Seguono vent’anni di lotte e arresti, sfociati nella repressione, da parte dell’esercito sudafricano, di una manifestazione di protesta, che conterà alla fine diversi morti.

Il suo partito “African National Congress” viene messo al bando ed egli subisce un secondo arresto con l’accusa di tradimento.

Condannato all’ergastolo, sconterà ventisette anni nella prigione di Robben Island. Scarcerato nel 1990 dall’allora presidente De Klerk, Mandela inizia la sua seconda avventura politica, da presidente del suo partito, fino alla vittoria nelle elezioni presidenziali del 1993.

Riconciliazione e fine dell’apartheid saranno i temi su cui insisterà per tutta la  vita. Scaduto il suo mandato, si ritirerà dalla vita politica.

Trascorre gli ultimi anni della sua vita nella casa di Johannesburg, alternando alle visite dei nipoti e parenti, quelle dei capi di Stato di tutto il mondo.

Apartheid nella lingua africana significa letteralmente “separazione”, divisione tra la razza nera e quella bianca.

Tra le principali leggi dell’apartheid quella che vietava i matrimoni tra razze diverse, i rapporti sessuali tra neri e bianchi, l'ingresso dei negri in alcune aree urbane, l'utilizzo delle strutture pubbliche dei bianchi, la frequentazione dei quartieri dei bianchi. L'apartheid prevedeva ancora una serie di provvedimenti, tesi a rendere più difficile la vita dei neri, come quello che vietava loro l’accesso all’istruzione.

Il mondo intero ha reso omaggio a questo coraggioso uomo, che ha vissuto la sua vita lottando contro il razzismo e per la libertà del popolo africano.

Nelson Mandela sarà sempre tra di noi come Gandhi, Martin Luther King maestri di vita e “patrimoni dell’umanità”.

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