NEWS

Giardini di antiche ville in Campania   di Antonio La Gala     Spesso, nel visitare qualche antica villa napoletana o campana, restiamo colpiti dalla...
continua...
Parlanno ’e poesia   di Romano Rizzo   Ernesto Ascione. Ernesto Ascione, apprezzato ed affermato nell’arte della fotografia, solo in tarda età si...
continua...
La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
continua...
UN GIORNO A CAPRI   di Luigi Rezzuti   Visitare Capri in un giorno è stato possibile in quanto la sua vicinanza a Napoli, Sorrento, Positano e Amalfi...
continua...
Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
continua...
Illustri illustratori: i Matania   di Antonio La Gala   Càpita spesso di incontrare, fra gli artisti figurativi napoletani, vere dinastie. Fra i...
continua...
Il CAM, il museo anticamorra, dedica una sala a Roberto Saviano a cura di Antonio Manfredi   Nei giorni scorsi, si è svolta, presso il CAM, la...
continua...
Paolo Ricci: falce e pennello   di Antonio La Gala     Una figura di rilievo nel panorama culturale della Napoli del Novecento è stato Paolo Ricci...
continua...
L’eruzione vesuviana del 1906   di  Antonio La Gala   Il 7 aprile del 1906, il giorno prima della Domenica delle Palme, il Vesuvio si ripresentò con...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
continua...

MATERIA E ARTE

 

di Sergio Zazzera

 

Faccio appena in tempo a visitare, prima della sua chiusura, la mostra “La materia si fa materia”, allestita nella suggestiva sede del Museo di Santa Chiara, nella quale sono esposte opere recenti di Raffaele Miscione, artista vomerese. E devo dire che mi sarebbe dispiaciuto non poco perdermela, perché l’esperienza artistica di Miscione merita di essere condivisa con lui e, soprattutto, di essere apprezzata.

L’insistenza sul sostantivo-concetto “materia”, presente nell’intitolazione della mostra, ha un suo senso, poiché non è particolarmente frequente, in special modo a Napoli, imbattersi in artisti in grado di fondere in un’opera, essenzialmente bidimensionale, più materiali diversi: perfino in Carmine Di Ruggiero n’è presente la sovrapposizione, più che la fusione. Viceversa, negli elaborati di Miscione frammenti di cartone ondulato, di seduta di paglia delle sedie di Vienna, di stoffa di vecchi abiti, fanno capolino, qua e là, tra combinazioni di colori, dei quali uno acquista sempre la prevalenza, in tutte le sue possibili gradazioni e tonalità, in un’alternanza continua d’iconico e aniconico. A intervallare, poi, le immagini intervengono frasi e/o numeri, che l’artista dichiara essere riferibili a proprie esperienze personali, cui le opere sono rispettivamente legate. Né mancano interessanti episodi di ricerca della luce, che valgono a dare un’idea di quale eredità abbiano saputo raccogliere dal Caravaggio gli artisti di buona volontà.


L'artista fra il nostro capo servizio Antonio La Gala e

il pittore Mimmo Piscopo

La tradizione artistica della collina vomerese, dunque, che affonda le sue radici in figure come – fra le tante – quelle di Luca Postiglione, di Gaetano Ricchizzi o di Alberto Chiancone, mostra fortunatamente di disporre tuttora di personalità in grado di assicurarne la perpetuazione. E, in particolare, per quanto concerne Raffaele Miscione, la materia si farà anche materia, come dichiara il titolo della mostra, ma, quando è convenientemente governata, si fa soprattutto arte.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen